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Questo sito vuole onorare la memoria del nostro grande amico Massimo Donati,
ed essere uno strumento per quello che ha sempre fatto: tenerci uniti.
Non cerchiamolo nel nostro passato,
Massimo esiste nella parte migliore di ognuno di noi, adesso e per sempre.
 
massimo donati
 
 
Il primo, sempre, per sempre
ti vogliamo bene Massimo
 
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Gli angeli stanno in cielo
 
Muzzano 26 Settembre 2005

 
Caro Massimo, la tua fantastica personalità ed il tuo sorriso rimaranno indelebili, per sempre!
Christian
 
christian

 
Caro Mamo,
resterai sempre nel mio cuore. grazie per tutto quello che mi hai insegnato.
Andrea
 
Andrea

 
Sei sempre stato speciale.
 
CEC

 
Caro Massimo,
insieme abbiamo pedalato tanto, nel mio cuore continueremo a farlo. Sei un Grande.
"Lo Streuli"
 
Luca

 
Davanti ad un cancello hai creato un orson. È stata una bella idea.
Ciauz
 
Orson

 
La sincerità ti ha sempre distinto, l'ironia era il mezzo per donare pezzettini di cuore al prossimo senza arrossire, e la sintesi era il tuo dono naturale, raro e prezioso, che con il tempo è evoluto insieme alla creatività.

Attingerò forza dal ricordo di queste tue qualità.
E se ne riparlerà, insieme.

max (dondon)
 
max

 
sono qui che guardo le tue foto e mi sembra tutto un pessimo scherzo...ci siamo appena conosciuti eppure mi hai lasciato nel cuore un dolore che solo un grande amico può lasciare...e credo che questa sia la tua forza!da amico ad amico il risotto ai funghi non è la tua specialità!un bacio...max
 
massimilianofranciosa

 
Oggi, 26 settembre 2005 avevo deciso fosse un giorno da cancellare.
Purtroppo o perfortuna invece lo ricordero' per tutta la mia vita.
Lo ricordero' perché è stato tragicamente meraviglioso, disperatamente commovente,
e violentemente sincero.
Grazie ad alcuni dei tuoi migliori amici è stato un giorno di sorrisi indimenticabili bagnati da lacrime amare. La maggiorparte di questi erano già anche miei amici, ma per vie traverse, altri conosciuti tramite te.
Ma tutti loro mi hanno accolto nell'esclusività del loro abbraccio fraterno mentre ti ricordavano,
mentre si stringevano forte per farsi forza davanti ad una bara dove increduli dovevano arrendersi ad una realtà che non potevano ne volevano accettare.
Amici di piu' lunga data, piu' grandi di me, con cui hai fatto i primi casini, le prime marachelle, amici maschi, niente ragazze.
Questi amici, questi uomini speciali, mi hanno fatto sentire una di loro oggi.
Ed è per questo che non dimentichero' mai questo giorno, eravamo uniti, eravamo fragili ma forti dell'amore per te.
So che ci proteggerai Massimo, e so che eri li con noi sul prato o a cena questa sera.
Grazie Matteo, Dante, Stefano, Jonathan, Gianluca,Andrea,Luca.
E ovviamente grazie di cuore all'Amico Trez.
Con immenso affetto, BENEDETTA
 

 
Caro Massimo,
non ho parole ma solo tanta tristezza.
Mi manchi moltissimo, eri per me un GRANDE AMICO, che la vita mi ha voluto togliere. Mi mancheranno moltissimo le tue e-mail quotidiane, visite con DVD, inviti sul set, ma principalmente TU con il tuo sguardo dolcissimo.

Da miliardi di anni il sole sorge ogni mattino, ma gli uomini dalla memoria corta piangono ogni tramomnto come se fosse l'ultimo.

Ti abbraccio forte , sarai sempre nel mio cuore.
Mario
 
Mario

 
Caro Massimo,
tu e la tua Maurina eravate la coppia piu' bella del mondo!
Nel mio cuore e nei miei ricordi lo sarete per sempre.
Pamela
 
Pamela Streuli

 
eccomi quà....
..mi ritrovo a passaggiare nella notte...
...solo silenzio intorno, unico rumore la luce dei lampioni di una strada del centro....
Eccomi quà...
...a pensare, a come è bello vivere...
.. ma poi...forse era destino....già il destino.
Eccomi quà...
...a pensare a quanto siamo stupidi noi umani di fronte alla vita...a cercare delle risposte che non abbiamo ma che grazie a quella frase fatta "forse era destino" sembriamo dei grandi saggi...
Eccomi quà...
Ormai le luci dell'alba illuminano il mio volto segnato da gioie e dolori ripensando, ricordando e perchè no fantasticando il ritorno di un sogno che purtroppo è solo un'utopia.
 
Raf

 
TI AMO ALL`INFINITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



La tua sorella Cassia
 
Cassia

 
Da venerdi brilla una stella in piu in cielo...impossibile dimenticare le risate in tua compagnia....
 
Maximo

 
Caro Massimo,
colleghi da parecchi anni, non avevamo mai avuto occasione di parlarci. Solo il giorno prima, un viaggio da Montreux, ci ha regalato due ore per conoscerci: solo due perché ai piedi della Nufenen hai montato la tua bici ed hai cominciato a pedalare con leggerezza, come se la salita non esistesse.Due ore son bastate per aver voglia di continuare a conoscerti meglio e a rendere lo sgomento ed il dolore del giorno dopo immenso.
Con amicizia, affetto e rispetto
Claudio
 

 
Conoscevo così poco di te, ma ero curioso di conoscerti meglio...Ci sono tante persone nel mondo, ma non dobbiamo conoscerle tutte, siamo liberi di scegliere...beh, mi sarebbe piaciuto essere tuo amico. mi hanno sempre affascinato le persone che hanno dentro un che di misterioso, qualcosa che non capiamo fino in fondo, ma che ci piacerebbe condividere...per essere speciali a nostra volta. abbiamo condiviso un solo pomeriggio in bici e mi ha regalato così tanta gioia. Il tuo sorriso e i tuoi occhi veloci mi restaranno come un carissimo ricordo.


 
Paolo

 
Massimo sei stato come un grande fratello per me,
Come le stelle che pur'spente, continuano a brillare nel cielo e diffondere la loro luce, nello spazio infinito fino a questo piccolo mondo
vedo sempre i tuoi occhi e il tuo sorriso

 
philip

 
Scrivi un testo?
Solo un poeta potrebbe descriverti, un pittore cogliere la tua anima, un pianista suonare la musica del tuo sorriso. E rimarrebbe ancora da spiegare il segreto di quest'aurea d'amore.
Forse perchè eri dolce e testardo, sereno e frenetico, trasparente e segreto, saggio e competitivo, serio e divertente, affidabile e infantile, gentile e intransigente, bello senza vanità?
Perdere tutto questo? Sembrava mi scoppiasse il cuore e allora mi hai indicato un altro modo di volerti bene.

 
zia Dori

 
Mio grandissimo maestro ed amico, 
ti prego di scusare se soltanto oggi trovo la forza di scriverti. 

Ti ho conosciuto quando sei venuto al Sant' Anna, 
mi dicesti che avevi smesso di fumare da 3 anni, 
perché ti faceva venire il catarro. 

Poco dopo trovasti il coraggio di dire alla mia marziana, 
(ops, errore freudiano) volevo dire marziale e teutonica madre: 
"Signora, lo lasci uscire in macchina con me, mi assumo la responsabilità" 
e cominciasti a cambiare la mia vita. 

Hai sempre deriso i miei complessi, esorcizzandoli, 
inducendomi a cambiare oppure ad accettarli come una parte di me. 
Mi hai insegnato che la verità é semplice
e non può esistere ragione valida per distorcerla. 

Un giorno facesti perfino nascere il club dei galli, i membri non lo dimenticheranno mai. 
Durante tutti questi  anni abbiamo passato innumerevoli momenti bellissimi, 
la cui memoria è viva ancora oggi. 
Arriva il giorno in cui incontrasti al morandi la Mao, la piú splendida delle donne. 

Partisti per Parigi, e non ci vedemmo per oltre 2 anni. 
Un giorno ritorni, entri nella mia casa durante una festicciola innocente, 
ci appartiamo in una stanza senza dire una parola, dodici minuti passano in silenzio, 
e improvvisamente il vuoto di quegli anni svanisce. 
Mai come quel giorno compresi quanto le parole possano essere inutili.

Mentre stavo con la piú bella intelligente e pazza donna della mia vita, 
decidesti di sposare Maura. 
Con il tuo sorriso, al tuo matrimonio, quando mi vedesti con monique
che indossava stivali inguinali, autoreggenti, minigonna ascellare 
e guanti fino al gomito, il tutto rigorosamente nero, 
mi insegnasti cosa significa veramente la parola tolleranza. 

Dall'inizio della relazione con Maura ti sentivo cambiare... 
Mi trovai confrontato con 2 dilemmi: 
da un lato la certezza che stavi evolvendo, 
e che conseguentemente anche la nostra amicizia doveva evolvere; 
dall'altro, come fare a non innamorarmi di Maura anch'io ? 
Pensai a lungo alla natura dell'amore 
e alla vita di coppia che avevo sotto gli occhi, 
studiandone le dinamiche giunsi alla conclusione che vi avrebbe trasformati entrambi, 
creando delle persone diverse, migliori. 
Quindi conclusi che l'unica via accettabile e giusta era considerarvi un' unica persona. 
Finì che persi un amico per trovarne due. 
Imparai che il segreto di una coppia perfetta è prendere il meglio di entrambi, 
farli diventare una cosa sola, 
e ridistribuirlo in parti eque, pur mantenendo le proprie individualità. 

Mi hai sempre spinto a migliorare, a crescere, ad essere tollerante. 
Anche nelle piccole cose o azioni che in me ritenevi sbagliate, 
infaticabile, non cedevi mai,  
neanche quando sapevi che ti stavi scontrando 
contro l'assoluto rifiuto di un capricorno con sangue tedesco. 

Non ce l'avrei fatta a tenere duro senza di te e Maura, 
negli anni dal 2001, sicuramente i piú duri della mia vita. 
Vederti con Mao era tutto quello di cui avevo bisogno 
per riprendere la forza di lottare. 
Ogni volta che vi vedevo felici riacquistavo fiducia nell' amore e nella vita di coppia 
che da sempre desidero. È possibile ma richiede due persone sufficientemente evolute. 

Non mi rendevo conto che quando ti promisi 
che se mai ti fosse successo qualcosa mi sarei occupato della paddi, 
stavi donandomi l'unica via che mi avrebbe permesso di sopravvivere alla tua perdita. 
Il tuo ultimo insegnamento é stato farmi acquisire, 
per il tempo necessario, il quasi totale controllo della mia emotività. 

La notte tardi quando sono solo a casa, 
quando incontrollate sgorgano le lacrime e mi sento dilaniato da mille lame, 
dopo pochi istanti è come se tu fossi presente 
per dirmi che non vuoi che ti pianga, perché non ha senso, 
e che ti attendi che utilizzi quell' energia per migliorarmi o aiutare gli altri, 
e non per indulgere in autocompassione, cosa che non hai mai accettato. 

È incredibile come tu sia riuscito, anche nel momento della tua scomparsa, a farci dei grandi regali: 
ci hai costretti a sentire che l'unico modo che ci resta di starti vicini 
é lavorare costantemente su noi stessi, cercando di migliorare. 
Hai fatto rinascere amicizie perse, e ci hai riavvicinati tutti moltissimo. 

Matteo questa sera mi ha detto che in questo momento probabilmente starai rinascendo da qualche parte sul nostro pianeta, 
é una teoria bellissima e confortante in cui ho scelto di credere.
 
tuo 3z

 
Caro Massimo,

non ci sono parole per descrivere quello che rissento ma mi ricordero sempre di te...

Ti voglio bene, tuo cugino Francesco
 

 
Stupendo Massimo, dolce Amico, ti adoro.

Sei per sempre nel mio cuore.

tuo Stefano
 
stefano

 
caro massimo, non poterti piu rivedere, anche per dirti solo una piccola cosa mi fa impazzire. non so se ho rabbia ma so che hai portato con te un piccolo pezzetto del mio cuore. quando te ne sei andato. Il primo lavoro con te 10 lunghi anni fa. Ero una bambina. Gia li mi chiamavi "la ortelli" timidamente come sempre. Non ho parole. Spero mi darai un segno nel cielo che mi faccia capire che sarai sempre qui con me. Non è giusto. Ciao angelo tenero
 
barbara ortelli

 
Ho un unico, solitario ricordo di te: una vespa sulla quale viaggiavi in compagnia del tuo fedele Cecilio!
Molto dolce e simpatica per la verità.
Amico di un amico speciale, ti ho potuto incontrare in un paio di occasioni; tuttavia desidero condividere questa memoria con coloro che ti hanno potuto conoscere meglio, nella viva speranza quest'immagine possa donare un breve sorriso...
Mo'
 
Mo'

 
La prima volta davanti alla telecamera ero impacciato e confuso, per fortuna c'eri tu. Ora davanti alla camera grazie a te i problemi sono diminuiti, ma ogni volta che la luce rossa si accende, tu sei e sarai sempre con me.
Manchi. Matteo
 
matteo

 
Sono arrabbiato con il destino, un destino che per te aveva già deciso e nessuno ha potuto farci nulla, il ricordo dei tuoi occhi furbi, del tuo sorriso sempre pronto per tutti,il ricordo di te dietro la macchina da presa, il ricordo e la certezza che tu, caro Massimo, fossi il primo ad aver creduto in me, ad avermi dato una possibilità per riuscire a vivere il mio sogno più grande.
Grazie per essere stato in questa vita, grazie per aver incrociato la tua vita con la mia! Grazie...grazie...grazie!
Non ti dimenticherò mai!

 
fabrizio

 
Caro Massimo, Cara Maura, Cari amici di Massimo, apprendo ora questa sconvolgente notizia dal Trez, una di quelle notizie che lascia senza parole...

che strazio immenso e che tristezza feroce...

Bacioni a voi tutti, Claudia x
 
Claudia Canova

 
...ancora non riesco a credere e a realizzare tutto ciò che è accaduto, nonostante abbia vissuto dei giorni terribili e all'insegna della tristezza.
È come se tu fossi ancora tra di noi, con le tue battute, i sorrisi.. forse proprio perchè ci hai trasmesso il tuo ottimismo ed hai creato una catena che spero non si spezzi mai, così da poterti sentire vicino ogni giorno...
Ti voglio davvero bene.
Tua cuginetta Carolina
 
Carolina

 
Caro Massimo,
in questi anni ci hai trascinato in molte avventure con il tuo carisma, il tuo grande amore per la vita e per il tuo lavoro. Era bello starti accanto, il tuo entusiasmo era contagioso. Eri così limpido, leale e fedele. Eri lo stesso con tutti: sempre tu con il tuo sorriso e questi occhi che sprizzavano energia. Con te il motto "Tutti per uno uno per tutti" era assoluta realtà. Non ci abbandonavi mai. Ci hai fatto conoscere i tuoi incredibili amici, la tua bellissima famiglia.
Ti abbiamo vissuto per fortuna, non abbastanza purtroppo. Eravamo la "tua équipe". Io mi sento ancora la "tua script". Porterò sempre con me dei meravigliosi ricordi. Mi mancherai tanto Massimo.
Ilia
 

 
Scrivo al presente in quanto, da quanto letto, sei più vivo che mai.
Non ti conosco, ma abbiamo la stessa età

Ti avrei voluto come amico. Sei una gran bella persona. E dio solo sa quanto abbiamo bisogno di persone come te.

Ciao
 
Uno qualunque

 
Ora che per te amico, non è piu'tempo di camminare ma di volare, rendi bello anche l'ignoto. Gli adii più strazianti precedono solo i viaggi piu' belli, quelli verso la leggenda.
 
Pierre D.

 
È proprio vero che Dio chiama a se chi più ama...
 

 
Non ti conoscevo bene, ma il tuo era lo sguardo di una persona semplice e sensibile...

un abbraccio forte
 
Ado

 
Si lo so che un giorno lo rivedremo e bla bla bla ...; cio non toglie che mi manca!
Oggi ho visto la pagina sul giornale, a me ha fatto bene.
Ivan
 

 
Tutta la squadra del Porta Verde ti avrà sempre nel cuore per l'indimenticabile 24 ore di MTB vissuta insieme con uno spirito sportivo ma altrettanto amichevole. Lo sport ci ha unito nell'amicizia ed il tuo ricordo sarà sempre con noi quando infileremo i piedi nei pedali! Tu la salita più alta l'hai già superata.
 
Il team Porta Verde

 
"Il nostro cuore cambia il cuore degli altri. L'amicizia cambia le persone. I viaggiatori che si coprono con il proprio mantello e fanno appello a tutte le energie per affrontare il freddo vento, si rilassano e cambiano prospettiva e azioni quando sonno avvolti dal calore del sole"
Vivrai sempre nel nostro CUORE!
Nam myoho renge kyo
Nam myoho renge kyo
Nam myoho renge kyo.
a.
 
angela

 
Caro Massimo,
con te ho perso una delle poche persone che ha creduto in tutti i miei progetti. Questo vuoto, difficilmente colmabile, resterà per sempre nel mio cuore.
Avevi un dono particolare, quello di ascoltare la gente e di trovare la soluzione ad ogni quesito.
Dammi la forza per continuare in quello che abbiamo iniziato insieme.
Mi/Ci mancherai tantissimo, in quanto sei stato una persona che ha dato tanto, anzi tantissimo a tutti, ed in tutte le tue attività, sia private che professionali.
Un grazie mille di tutto.
Roby

 
Roberto

 
ogni parola sarebbe una stronzata!ciao mamo
lo zio(sic!) Stefano
 

 
Ciao
Tommaso
 

 
Ti conosco da sempre,
non ti ho conosciuto mai...
adesso è tardi
 

 
Non so cosa dire............ma so che mio fratello ora ha un amico con cui fare delle lunghe pedalate.
 
Christian

 
....avrei voluto mandarti due righe già prima...ma davanti a me ,qui...sullo schermo,ho trovato tanti bellissimi pensieri,teneri e simpatici,che davvero ero un po' imbarazzato nello scrivere !

Stupenda l'idea di un tuo sito...e magari quando i miei occhi saranno meno umidi,ci ritornero'ancora una volta...e magari ancora un altra...per buttar giu' un paio di parole.

Ciao,ci sentiamo !

dedo
 

 
Ogni volta che mi metto in sella alla mia Harley con il vento che mi porta lontano penso a te. Non perché la Harley é stata ingiusta con te, perché attraverso questa passione ho conosciutto la tua generosità. Chiudo gli occhi é vedo i tuoi occhi che sorridono. Sono molto triste.
La morte non ha senso, ma la tua vita in quanto leggo hai dato senso a molte persone. Tutto questo mi da tanta voglia di essere migliore. Carmen
 

 
noi non ci conosciamo.
io conosco maura, alla quale volevo e non riuscivo a scrivere, perché quella che io interpretavo come inumana crudeltà della vita mi aveva azzittita. dopo aver letto questi messaggi ho ritrovato le parole e riconquistato fiducia nella vita, perché tu vivi in tutte quelle persone che ti hanno conosciuto e perché vale la pena cercare di diventare persone come te e incontrarne altre come te.
 
cinzia

 
Ciao Massimo,

après ces jours tristes je me sens enfin suffisamment sereine pour écrire ces quelques mots. Il y a 25 ans tu étais le premier à m'appeler "zia" et je m'apprêtais à entrer dans la famille Donati - tu avais 13 ans. Un peu plus tard tu venais en Angola avec Cristiana, pour moi l'occasion de faire un premier "apprentissage" avec des adolescents... Il y a eu ensuite de longues années de contacts réguliers, toujours plaisants avec toi seul d'abord, vous deux par la suite. Enfin est arrivée ta reconciliation avec l'Inde sous forme d'un superbe séjour à Delhi et c'est ton bonheur lors de ces jours chez nous qui restera à jamais gravé dans nos coeurs.

"zia" Catherine
 

 
Ciao Massimo,
volevo dirti che a Milano é andato tutto bene...
Grazie per quello che hai fatto per me durante le riprese e poco prima di partire.
Ora tocca a me...da solo....

Ma ti penserò sempre

Curzio
 

 
Nella speranza si vive, nella fantasia si sogna, nella realtà si piange..il triste destino che tocca ora ai tuoi cari. Jside
 
Jside Mossi

 
bello il tuo sorriso, bello il tuo entusiasmo, belli tu e Maura
 
leo

 
Caro Massimo,
ti ho conosciuto marginalmente attraverso il papà e la mamma. L'ultima volta che ti avevo visto, mi avevi colpito per la tua gentilezza.
Ti considererò come una "stella". Una stella un pò speciale, che non sempre vedi, ma sai che c'è e soprattutto che brilla sopra di noi. Speriamo che ci indicherai la "strada". Ci conto.
 
egidio

 
quando sei nato hanno pianto gli angeli perchè li hai lasciati per venire tra noi;ora che sei tornato tra loro, piangiamo noi. lela
 
jsilela

 
Carissimo AMICO,
eccomi giunto alla partenza della mia grande avventura ospedaliera. So che eri preoccupatissimo, come lo sono tutti.
Avevamo in progetto di fare qualcosa insieme, questa è l'occasione giusta. Diamoci da fare per vincere questi miei ostacoli. NIENTE VACANZE!! Dedicherò questa mia vittoria ai miei , TU e a tutte le persone che mi conoscono e mi vogliono bene.
Mi manchi moltissimo
Un forte abbraccio :-)
 
Mario

 
Ora in cielo c'è una stella che sorride.
Quando guarderò il cielo penserò a te.
Ti ho conmosciuto giovanissimo, con tanta voglia di imparatre e con tanti sogni nel cassetto.
Un abbraccio alla tua Maura.
Igea
 
Igea

 
Caro Massimo,
Conosco tua mamma e tuo papà e la Kendribel è molto amica con mia figlia Marlene.Ho avuto solo pochi occassioni ad incontrarti a casa dei tuoi e non potrei discriverti meglio della zia Dori.Eri l'unica persona che conoscevo che portava l'aurea d'amore .Hai avuto tanta fortuna aver avuto genitori come la Daniela e Fabrizio.Sono molto speciali e pieni d'amore.Mi dispiace tantissimo per loro ,per Cassia ,Gabriele , Kendribel e Maura e tutti parenti ed amici che ti volevano bene.Se potessi farei una magia per togliere il dolore e lascerei solo la felicità di averti amato.Tuo fratello diceva che ti credevi inmortale....e inmortale tu sia.
 
Manuela

 
Mi è venuto in mente che forse questa lezione di vita si capirà prima o poi, non mi sembra di avere ora gli strumenti. Penso a Maura. Un giorno forse tutti capiremo. Ciao Massimo Donats, come ti chiamavano i tuoi amici. Continuo a pensarti, e neanche ti conoscevo bene. Perciò ti riscrivo. Buon viaggio. x
 

 
Lunedì scorso, vedendo il prato di Molinazzo pieno di macchine e la chiesa e il cimitero di Sessa pieni di gente, di tutti i tuoi fantastici amici e di tutti noi parenti, mi sono reso conto di quale vuoto enorme hai lasciato in tante persone e di quanto bene ti hanno voluto in tanti. Io ti ho conosciuto poco: ti ho tenuto in braccio quando eri bambino, poi ci siamo visti raramente, tu a Lugano io a Roma, ma ho seguito tutta la tua vita dai racconti sempre entusiastici della zia Evi. Adesso l'hai raggiunta lassù: chissà cosa avrà detto quando ti ha visto arrivare così inaspettatamente! Ciao Mamo!
Paolo
 

 
Spero di rivederti lassu per pedalare con te in una nuova vita. Silo
 
silo

 
Massimo?
 
Maurizio

 
SAI MASSIMO SONO RIENTRATA DALLE VACANZE VENERDI' SERA E COME CONSUETUDINE ESSENDO ABBONATA AD UN QUOTIDIANO LEGGO TUTTI I GIORNALI.QUELLA SERA ERO UN' PO' STANCA PERCIO' UNA DOCCIA E A NANNA...POI IL MIO COMPAGNO MI HA CHIESTO "TU CONOSCI MASSIMO DONATI?" ED IO COL MIO SOLITO ENTUSIASMO "CERTO, COSA HA FATTO DI BELLO PER COMPARIRE SUL GIORNALE?" BE' LA RISPOSTA E' STATA CHE AVEVI INTRAPPRESO UN' ALTRO CAMMINO.
SAI MASSIMO LUNEDI' QUANDO SONO ANDATA AD APRIRE LA SARTORIA SAPEVO CHE DAL TUO UFFICIO ,UNA PORTA PIU' IN LA',NON SARESTI PIU' USCITO E NON AVRESTI CACCIATO LA TUA TESTOLINA IN SARTORIA PER DIRMI "CIAO ROSI LA SARTA,NEL MIO PROSSIMO LAVORO MI PIACEREBBE CHE CI FOSSI ANCHE TU SUL SET CON NOI".
SAI MASSIMO IL SOPRANOME "ROSI LA SARTA" LO USO QUANDO COMUNICO COSI' SI CAPISCE COSA FACCIO IN TELE MA CON TE ERA DIVENTATA UN'ABITUDINE IN UN QUALSIASI DISCORSO,IO TI CHIAMAVO "MASSIMO IL REGISTA" E TU MI CHIAMAVI "ROSI LA SARTA",QUESTO MI RIMARRA' ATTACCATO TUTTA LA VITA O PERLOMENO FINO A QUANDO RIUSCIRO' A FARE QUESTO LAVORO CHE ADORO......MA TUTTE LE VOLTE CHE MI CHIAMERANNO COSI' O CHE LO USERO' IO, UN PENSIERO FELICE SARA' ANCHE PER TE.
SAI MASSIMO LUNEDI' POMERIGGIO PASSANDO PER IL SALOTTINO L' OCCHIO E' ANDATO ALLE SCALE,DUE GAMBE LUNGHE E MAGRE SALIVANO I GRADINI A DUE A DUE COME FAI TU....BE'LI' HO CAPITO CHE VERAMENTE HAI CAMBIATO STRADA PERCHE' NON ERANO LE TUE ED IO NON STAVO SOGNANDO..........

CIAO " MASSIMO IL REGISTA " " ROSI LA SARTA "
 

 
mi dispiace non averti conosciuto. Dovevi essere speciale!

ff
 

 
L'inattesa "Linea di confine" di Massimo Donati

Ci mancherà tanto, tantissimo Massimo, perché lavorare, inventare soluzioni, progettare con lui, semplicemente averlo intorno era un vero piacere.
Massimo ha vissuto i suoi brevi 38 anni con una voglia di fare e di comunicare trascinanti. Aveva una di quelle energie che lasciano il segno.
Una persona pulita: era questa la prima impressione che si aveva di lui e anche quella che rimane adesso. Con lui si poteva discutere, come inevitabilmente capita sul lavoro, ma mai ferirsi perché Massimo era profondamente leale e aveva una sensibilità e un'educazione che non permettevano né di attuare, né di ricevere aggressioni.
Non erano le prove di forza né i ruoli che gli interessavano, ma la concretizzazione della creatività e della fantasia. E proprio per questo amava tanto la vita sul set: tutto nel lavoro era finalizzato al momento del "ciak".
Non ancora finita la postlavorazione della serie "Linea di confine", Massimo era già totalmente coinvolto dal prossimo progetto, con un entusiasmo che lo faceva
parlare veloce e camminare con falcate ancora più lunghe del solito.
Era fatto per il lavoro di gruppo e al suo team ha saputo dare un calore totalmente ricambiato. Non c'era tecnico o attore che non finisse per volergli davvero bene, trascinato da un impagabile senso ludico e una contagiosa gioia di vivere. Girare una scena anche due, tre volte a -8 o a 30 gradi come è capitato nei mesi scorsi, era faticoso, ma anche divertente. Aveva sempre la frase giusta per sdrammatizzare e sottolineare che in fondo stavamo vivendo insieme un bel momento.
Insomma, noi tutti siamo unici e speciali, ma Massimo lo era in modo particolare.
 
giulia fretta

 
conosciuto sul set, laddove credo di aver assaporato il massimo piu' autentico. Infelice di non averti conosciuto abbastanza, sicura che hai ancora molto da dare.
 
laurin

 
Caro Massimo,

è stato bello conoscerti.

Rimarrai per sempre un piacevole ricordo incancellabile.
 
tiziano muscionico

 
Non ci sono molte cose da dire ma una te la voglio
dire comunque


CIAO MASSIMO
 
Dario

 
Vivere è la cosa più rara del mondo: i più, esistono solamente (Oscar Wilde)

Il cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra, ma si regala (Gustave Flaubert)

Non ti ho purtroppo conosciuto, ma il tuo incidente e gli scritti qui riportati mi hanno coinvolta molto.
 

 
J'ai brièvement croisé Massimo sur le chemin de ma vie. J'écrivais une série pour la TSI: il en réalisa l'un des films qui s'intitulait, stupide coincidence, "mort d'un assureur".

J'appréciai sa jeunesse, son dynamisme, son ambition de donner de nouvelles formes et de nouvelles images à un métier qu'il semblait tant aimer.

Et comme nous parlions de ce qui nous passionnait alors, nous nous fîmes la promesse d'imaginer une fois un film sur le mountain-bike, son histoire et sa folie...

A toi cher Massimo je souhaite aujourd'hui de pouvoir fixer tes yeux bleus sur des paysages infiniment beaux.

A tous ceux et toutes celles que ton départ bouleverse, j'adresse mon amitié et ma compassion.

Antoine Jaccoud, le 7 octobre 2005



 
antoine jaccoud

 
Ciao Massimo...o,meglio,riciao...
Penso davvero che il tuo grande Amico che ha voluto questo sito...abbia anche pensato di farne un punto di incontro ...non una frase e poi...pronti via...ma magari ritornarci ...per poi buttar giu' qualcosa ancora...
Bello davvero vedere quanta gente ti ha amato...e lo fa tuttora!
Avevo smesso di scriverti...perché mi ero accorto di avere gli occhi ancora un po' umidi...Beh...adesso non é che sia cambiato molto...

Ciao.......

dedo
 

 
Cerco conforto nelle parole dei poeti

poiché nulla oso aggiungere ai bei ragionamenti
che si trovano su questa pagina
e dimostrano quanto avesse ragione Ugo Foscolo
nei Sepolcri, quando dice

Sol chi non lascia eredità d'affetti
poca gioia ha dell'urna -

e grande appare
nelle vostre parole
l'eredità lasciata da Massimo
che continuerà a vivere nel nostro ricordo,
come già scriveva,
parecchi anni prima,
il poeta Orazio nel terzo libro dei Carmina

Non omnis moriar multaque pars mei
vitabit Libitiniam: usque ego postera
crescam laude recens ...

Non morirò completamente e anzi molta parte di me
eviterà Libitina*: crescerò continuamente, reso giovane
dalla lode dei posteri ...

* Antica divinità romana che presiedeva ai funerali.

Massimo,
talora apparivi, ospite inatteso ma quanto gradito,
nella tua vecchia scuola, dal tuo vecchio maestro
e portavi la tua simpatia a tutta la classe. Grazie!

Ernesto
 
Ernesto

 
You brushed our eyes with angel's wings
Full of love
The kind that makes devils cry
 

 
Oggi ho appreso della tua scomparsa in maniera non bella e cioè da un giornale della provincia dove abito io,abbiamo lavorato insieme in Linea di Confine ti avevo conosciuto ancora prima ,speravo di poter continuare a lavorare con te perchè eri uno veramente capace,eri simpatico mettevi tutti a proprio agio e non eri per niente uno che se la tirava,sono rimasto di sasso quando ho letto di te,ho subito sentito gli amici pensando ad uno sbaglio ma purtroppo mi hanno confermato che TU non eri più qui con NOI, non riesco a capacitarmi di come qualcuno che conosci possa scomparire per sempre in un attimo ma ne prendo atto.....sperando che TU in questo momento possa dirigere un Film con tutti gli ANGELI del CIELO
Ciao Massimo il tuo Attore Leo Valli.
 

 
Non ho conosciuto Massimo e non ho incontrato Maura. Ma nella stessa dinamica, nella stessa fatalità, nella stessa circostanza e nella mia stessa misera impotenza; ho perso il 12 luglio di quest'anno una persona meravigliosa, ex collega, maestro di vita e di amore per il prossimo nella cura medica dei malati e dei meno abbienti, amico insositituibile e carismatico amatore dell'essenza, in questo viaggio chiamato VITA. Ho perso un'amico come lo poteva essere Massimo, e mi ritrovo a pensare e a leggere "tutto é vanità" nel capitolo di Qoelet... Consapevole come non mai che la vita é qui, ora e corro con l'affanno di poterla tenere, farla mia, annaspando con le dita nel vuoto,...corro senza voltarmi indietro e sfinita mi siedo, per rimanere in silenzio, nell'attesa del nuovo cammino.
Un pensiero con tanto affetto.
 
Lisa

 
Solo ieri, qui a Roma, mi è giunta la triste notizia. Ho conosciuto Massimo sul set nello scorso marzo. Rapidamente l'intervista si è trasformata in una bella chiacchierata, nonostante i tempi ristretti del lavoro. Massimo Donati mi si è subito rivelato come un ragazzo semplice e appassionato, sensibile e profondamente umano, oltre che intimamente professionale, nella sua costante volontà di dialogo e confronto. Massimo amava realmente il suo lavoro e lo avrebbe voluto fare sempre meglio, ricercando continuamente nelle persone, giovani in particolare, stimoli e risorse. Questo mi ha trasmesso nell'incontro seguente, negli scambi di mail e nei molteplici e generosi inviti. Questo voglio e deve essere ricordato.
E triste pensare agli amici andati via, soffocante a quelli che ti hanno dimostrato di poterlo diventare affacciandosi con semplice umanità nella tua vita, per partire poi così presto.
Con affetto sincero, Claudio
 
claudio

 
Caro Massimo ti ricorderò sempre come una persona speciale
 
Sisco

 
Mi complimeto con tutti coloro, che come voi, riescono a ricavare tanta forza e un profondo insegnamento da tragici eventi come questo. Purtroppo non sempre é facile reagire in tal modo.

Un ammiratore
 

 
"Allora ragazzi, vi spiego cosa facciamo.
Qui la camera e Piropiro piroparo... facciamo cosi'".
Mi mancheranno queste semplici parole che mi facevano entrare in una dimensione speciale del mio lavoro,
ti sentivo e ci sentivamo telepaticamente, come era bello lavorare con te, cio che resta del mio cuore, una buona parte é per te ciao Massimo.
 
Paolo Logli

 
Tutti i giorni, più volte al giorno, devo entrare in questo scambio di emozioni e ritrovarti sul lavoro, con gli amici, in bicicletta, con la tua Maura.
Prima ti chiedavamo dove stavi correndo, cosa avresti fatto quel giorno, come stavi, ti raccomandavamo di stare attento, ti trovavamo molto elegante o molto trasandato (come quando ci siamo salutati), mano nella mano con il tuo amore o con in braccio Cecilio, poi Stich.
Per anni sei stato l'angelo custode di Cassia, di Chiara, avevi iniziato a "controllare" anche Carolina in attesa di occuparti di Kendribel.
Sembravi svagato, con i piedi a mezz'aria, e invece niente ti sfuggiva. Sei diventato adulto e generosamente hai fatto tue anche le preoccupazioni dei grandi.
Approfittavamo di ogni occasione per stare con voi ragazzi. Tu eri il primo, l'ultima Elettra, che attorniata da un nugolo festante restava un po' sbigottita (ci farà l'abitudine). Che felicità vedervi tutti assieme, cugini-fratelli, nipoti-figli, con voi anche i momenti terribili diventavano una festa. Stavate bene e nulla più contava. Nessuno di voi, forse per colpa della nostra visione poco pratica del mondo, aveva la pasta per diventare "dottore". Forse abbiamo anche sbagliato ma vi volevamo sereni più che ambiziosi.
Tutti assieme abbiamo scherzato, ballato, fatto mattina, abbiamo amato il mare,la neve, abbiamo riso a crepapelle, vissuto giorni indimenticabili, in posti che definivamo magici. Con voi non si conosceva tregua ma nemmeno solitudine.
Da due settimane mi sforzo di pensare a questa nuova "realtà", così come può vederla chi ci guarda dal di fuori: impossibile. E' vero che qualcosa ci ha travolto, rischiando di impietrirci, è vero che piangeremo disperati di non vederti apparire, ma rideremo anche delle tue battute, ci commuoveremo della tua dolcezza, andremo avanti a conoscerti perchè sei nelle molecole del nostro cervello, protetto nei nostri cuori e di lì nessun potrà portarti via.
 
Doretta

 
Manchi... tanto!
Guardo queste foto, sorrido e mi viene da piangere.
Guarda giù ogni tanto e guidami come facevi!!
Un abbraccio F.
 

 
ciao Massimo. giaco (donati)
 

 
Caro ZIO MASSIMO,sono il tuo unico nipotino e ho solo dieci mesi. Mi ricordo bene quando sei venuto dai nonni,proprio tre settimane fa.Abbiamo mangiato sotto la pergola,tutti insieme,in allegria.Io avevo,come sempre il privilegio di stropicciarti naso e orecchie e infilarti la manina in bocca,con tua grande gioia.
Poi purtroppo hai dovuto correre via per il lavoro.Peccato!
Bacioni e abbracci a zia Maura,bacino a mamma Mirka,poi nonna Rosi ti é corsa dietro per dirti,come dice a me,TI VOGLIO BENE,TI VOGLIO TANTO BENE.
Dopo qualche ora zia Maura ha telefonato e nonna si è messa a piangere e ad urlare il tuo nome e nonno è corso allòspedale.
Da allora ne ho visti tanti piangere e tanto e tutti vogliono te e tu perchè non torni?
Io quando voglio qualcosa piango un po`e mi danno tutto. TORNA PRESTO,TI PREGO. Tuo Filippo.
 

 
Dalla lauda di Jacopone da Todi

..."O figlio, figlio, figlio,
figlio, amoroso giglio!

Figlio, chi dà consiglio
al cor me' angustïato?

Figlio occhi iocundi,
figlio, co' non respundi?

Figlio, perchè t'ascundi
al petto o' si lattato?"...

mamma
 
mamma

 
"Sento dentro, ma come da lontano, la sua voce che mi sospira:
- Guarda le cose anche con gli occhi di quelli che non le vedono più!
Ne avrai un rammarico, figlio, che te le renderà più sacre e più belle".

Luigi Pirandello
 
Edy, Jacqueline, Andrea

 
"L'acqua del fiume corre verso le rapide
- corre?
le nuvole fuggono sopra il grande cerro
come tapiri sudati
davanti all'uomo con l'arco - sì?
Le foglie camminano col vento: tutta la selva si muove.
Anche la tua canoa dondola sul fiume.
Soltanto tu sei immobile
sotto la grande Pietra Nera.
E io credevo che tutte le cose vivessero soltanto per te..."

(Canto degli Indios Piaroa, Amazzonia)
 
Benedetto e Marie-Claude; Fabio e Jacqueline, Fran

 
Ciao Donats,
oggi sono 3 settimane che sei un angelo, ogni giorno per andare al lavoro passo davanti a quel maledetto ponte dove la tua Harley ti ha tradito. La prima volta che ti ho visto era a Magadino, avevo 14 anni tu 18, facevo una gara in go-kart ed eri venuto con Gian Luca a commentare le regolazioni del mio assetto. Prima di allora ti conoscevo solo per fama. Qualche anno dopo sei diventato un Amico, quasi un fratello, quando correvo in auto mi seguivi a Monza per aiutarmi,incitarmi o criticarmi. Poi è nata la passione della bici e ci allenavamo insieme a Furteventura, a Ischia, le salite per Cademario, Carona, il Monte Ceneri, le gare in giro per la Svizzera con il sole, la pioggia, il fango, il freddo e anche con la neve e il ghiaccio, l'importante era "divertirsi" e se riuscivo a non farmi doppiare da te mi davi una pacca sulla spalla e dicevi "bravo Streuli". Quando alle 5.30 del mattino passavi a prendermi per andare a qualche gara e alle 5.31 trasmettevano alla radio la canzone "la vie c'est fantastique, pour qua tu te la complique?" ci mettavamo a ridere dando ragione alla cantante. Le cene a casa tua, i brunch domenicali a casa mia sono indimenticabili. Ogni tanto mi chiamavi per chiedere come stavo e se c'erano novità, un giorno Caroline mi disse: come è curioso Massimo vuole sapere sempre tutto. A volte una lacrima bagna la mia guancia... Mamo, mi manchi tantissimo.
 
Luca

 
Il ricordo è
la presenza nell'assenza,
la parola nel silenzio,
il ritorno senza fine
di una felicità passata
che dà al cuore
l'immortalità.
 
Tessa

 
Mi è difficile capire le ragioni, il senso di questa morte anche se sono un medico, e Tu sei stato mio paziente. Ho conosciuto cosi'il Tuo entusiasmo, la Tua forza e determinazione, il Tuo amore per Maura e per la vita, il Tuo sorriso che nasceva dal cuore e brillava negli occhi prima ancora di imprimersi sulle labbra. Hai lasciato un vuoto incolmabile in chi Ti ha conosciuto, apprezzato, amato percio' mi piace credere che non ci hai lasciati ma che ci stai aspettando da qualche parte, appena svoltato l'angolo, e che stai sorridendo di noi. Ciao Massimo.
Patrizia Riva
 
Patrizia Riva di Sanseverino

 
Non potendo essere vicino a voi,
in questa triste circostanza
sappiate che il mio cuore é con voi...

Massimo Donada
 
Massimo Donada

 
a volte la vita terrena non è che una breve ed intensa parantesi per lasciare un'immagine di se.
quell'immagine aiuta chi resta a capire meglio il senso della vita.
un compagno di classe.
PQ
 
Paolo

 
Ciao mi chiamo ADO MAMO, casualmente cliccando su un motore di ricerca per diversi lavori,trovo un'iserzione vostra con il mio nome e cognome..e così sono arrivato a voi..Purtroppo in non conosco questa persona ma vi sono vicino con il cuore e con la preghiera.. a volte le persone che ci lasciano in realta' non vanno mai via.
Restano nei nostri pensieri e nei cuori, sono le persone importanti che fanno differenza e ci aiutano a crescere in diversi modi...sicuramente lui è con noi ma solo con la preghiera ci potremo avvicinare a lui..Con Affetto ADO MAMO
 

 
Carissimo AMICO,
eccomi a casa dopo l'avventura ospedaliera ben riuscita. Ce l'ho fatta, grazie anche a TE!! Abbiamo girato un film di 12 ore, io attore e tu regista. Speriamo di non dover fare nessun'altra puntata, altrimenti preparati ragazzo NIENTE VACANZE!!
Ti penso sempre e ti sento vicino ogni giorno.
Tuo fedelissimo AMICO
 
Mario

 
02 Novembre 2005

Mamo..
oggi dovrebbe essere il "tuo" giorno, ma non ti si addice per niente! Tu e la tua vitalità siete vivi nell'aria, dentro di noi. Tutto ciò che ci hai insegnato e ci hai lasciato fa in modo di sentirti ancora vicino!
Per questo preferisco ricordare come "tuo" il 21 aprile: il giorno in cui venisti al mondo...
il giorno in cui tu e la mami vi scambiavate le telefonate per farvi gli auguri! Anche questa, un' abitudine che se ne andrà assieme a molte altre.
Ma cosa possiamo fare noi comuni mortali? Solo stare a guardare ed accettare, pur soffrendo.. non avendo alcun potere..
Ciao cuginone.. TI VOGLIO BENE!!!!
 

 
Ciao Massimo non ti conosco nè conosco tutte queste splendide persone che hanno avuto la fortuna di averti accanto. Io sto imparando adesso a conoscere la persona speciale che eri e che sarai per sempre
Manu
 
Manuela

 
non riusciamo a raggiungervi ,
per dirvi che siamo con voi e vi abbracciamo forte,Fabrizio e Daniela,e pure la vostra famiglia
 
cesare e jean

 
Caro Massimo,
volevo solo dirti che mi manchi tantissimo. Roby
 
Roberto

 
Una segnalazione a tutti gli amici di Massimo per questo evento a Lui dedicato dalla RTSI.

mercoledì 9 novembre, ore 19.15
Chiasso, Cinema Teatro

alla presentazione in anteprima di
Linea di confine

la nuova serie tv in onda su TSI 1 alle 21.00 a partire dal 14 novembre. Sarà offerto un rinfresco.

La serata è dedicata al regista Massimo Donati.
 
max

 
Una segnalazione a tutti gli amici di Massimo per questo evento a Lui dedicato dalla RTSI.

mercoledì 9 novembre, ore 19.15
Chiasso, Cinema Teatro

alla presentazione in anteprima di
Linea di confine

la nuova serie tv in onda su TSI 1 alle 21.00 a partire dal 14 novembre. Sarà offerto un rinfresco.

La serata è dedicata al regista Massimo Donati.
 
max

 
Ciao, sai che sono convinto anche io che tu, tutte queste mail, riesci a vederle. A sentire come la gente ti vuole salutare. CIAO davide
 
davide

 
ciao massimo.
s.e.
 

 
"Non c'e nulla che possa sostituire l'assenzadi una persona cara: non c'e alcun tentativo da fare, bisogna semplicemente tenere duro e sopportare. Ci puo' sembrare molto difficile, ma e' al tempo stesso una grande consolazione, perche' finche' il vuoto rsta aperto si rimane legati l'uno all'altro per suo mezzo. E' falso dire che Dio riempie il vuoto: egli lo tiene espressamente aperto aiutandoci a mantenere l'antica comunione, sia pure nel dolore.
La gratitudine trasforma il ricordo in gioia silenziosa. I tempi passati si portano con se' non come una spina, ma come un dono prezioso. Bisogna conservare questo dono come un tesoro nascosto, di cui si ha la certezza: allora dal passato emanano una gioia e una forza che dureranno nel tempo."

Dietrich Bonhoeffer,
da una lettera dal carcere

Con tanto affetto Gemma
 
G. DA, Santo Domingo

 
caro massimo,

volevo farti una sorpresa, parlare delle nostre peripezie alla scuola di cinema a Roma e di oggi, infine aggiornare i 13 anni che non ci vediamo. Sono andato a ricercare in internet il tuo e-mail e ho scoperto questo sito. Che tu te ne sei andato, così in fretta. Non lo so cosa dire, né pensare, sono profondamente colpito. Abbiamo la stessa età, interessi. Sara' tu lo stesso Massimo Donati di Lugano che cercavo?
Ho guardato tutte le foto... volevo di no... hai appena fatto un serial TV ma... credo purtroppo di sì, caro amico.
Scusami di lasciar passare tanto tempo senza farmi vivo.
Ti abbraccio.
César
 

 
Massimo, arrivo solo ora xche abito lontano, a New York e non ho saputo niente fino ad oggi. Eravamo compagni di scuola al ginnasio e al liceo St. Anna, ti ricordo cosi sempre sorridente, allegro, cosi bello.
Sei stato e sei tanto amato Massimo, e' bellissimo lasciare dietro di se' cosi tanto amore, sono tanti i messaggi di affetto che ho letto qui; non leniscono il dolore, ma trasmettono alla tua famiglia l'affetto e la simpatia che ti ha sempre circondato.
Ciao Massimo.
 
Cristina Barbaglia

 
Ciao Massimo,
benché gli anni trascorsi non ci hanno visti vicini, ricorderò sempre la tua gentilezza di quando eravamo giovani e mi insegnavi le prime nozioni di meccanica... Con la certezza che vivrai sempre nei ricordi di tutti, ti abbraccio.

"shine on you crazy diamond"
 
Mattia

 
Massimo's talent is know to everyone. It was not his talent alone that attracted me to him. It was a very different quality of his I appreciated: Massimo was a Gentleman - at a moment in time when such young men are scarse to find. I will not forget his charm.

John Drake - Moore
 
John Drake Moore

 
"Vi siete dimenticati di vostro figlio?"
Se non ti chiamavamo ,dopo pochi giorni ci rispondevi, con questa frase e con quella voce che ci calamitava in una serenita' senza pari anche da cosi lontano.
Quante volte ci avviciniamo al telefono pensando di chiamare il nostro Mamo adorato...
Allora ti parliamo col cuore, ascoltaci tesoro
mamma papa'
 
mamma papa'

 
Ciao,come promesso ritorno ancora sul tuo sito...solo per dirti bravo e farti i complimenti per la tua ottima regia...della tua nuova serie tv...
Nessuna linea di confine...ne son certo...ti potrà mai separare dai tuoi tantissimi amici....

dedo
 

 
Caro Massimo,

ieri sera mi ha fatto uno strano effetto vedere la scena simulata dell'incidente in moto e vedere il funerale svolto nel cimitero di Sessa.

Cimitero che purtroppo ... mesi dopo ha accolto anche te!

Ma tu non sei in quello "squallido" posto ... leggendo qua sopra sei nel cuore delle persone che ti hanno conosciuto e anche quelle, come nel mio caso, che non hanno avuto la fortuna di conoscerti e che attraverso queste testimonianze di affetto hanno imparato ancora di più a volerti bene!
 

 
Caro Massimo

i miei zii dicevano ogni tanti del loro figlio in viaggio: "non lo sentiamo da un pezzo - vuol dire che sta' bene".
So che stai bene, lo sento. So che la tua energia e' forte e avvolge sempre chi ne ha bisogno.
Questo web site ne e' la prova.

"Angel de la Guardia,
mi dulce compañia,
no me desampares
ni de noche ni de dia"

Giovanni

 
Fak

 
Muzzano, 23 Settembre 2005

“ Mamma,
ti mancheró, ora peró devo andare.

Il momento e’ arrivato, purtroppo l´ultimo passato insieme con tanto Amore,tanto vicini, come una Mamma con il Figlio appena nato, uniti fino all’ultimo.
Non voglio pianti né malinconie, poiché ora sono un’anima libera e felice e piú vicina al Signore.

Non assopirti per la mia mancanza, mantieni il tuo viso sereno e sorridi alla Vita ricordando tutto l’Amore vissuto insieme.

Questo é un viaggio che tutti prima o poi dobbiamo fare; purtroppo questo é un viaggio che il Signore ha disposto che dobbiamo andare soli .

Quando ti senti sola e angustiata, cerca sempre gli amici che un tempo erano nostri veri Amici, e con loro dimentica tutte le pene facendo buone azioni.

Ti mancheró,ora peró devo andare.”.

Massimo


Ti sono vicino! Carletto
 
carletto

 
CIAO ancora un breve saluto. Avevo fatto solo un lavoro con te. Ma anche io, come tanti di quelli che hanno scritto avevo avuto l'occasione di "sentire" la tua gentilezze e dolcezza. La voce era proprio calma, pacata. bravo. CIAO ancora. davide
 
davide

 
Caro Mamo,
da lungo tempo volevo scriverti ma non ne ho avuto il coraggio. Mi sembravi partito per un lungo viaggio ma ero forse ancora inconsapevole che non saresti più tornato....perché non mi sembra giusto...non mi sembra possibile che il destino ti abbia portato via. Sai, non so cosa aggiungere...alle meravigliose parole che tutte le persone che ti conoscevano ti hanno dedicato nei loro messaggi qui sopra...forse nulla perché, in fondo, le cose più belle di te le hai lasciate...insegnate...a noi amici nel corso di tutti questi anni trascorsi insieme. Il tuo sorriso e la tua gioia di vivere...é questo che terremo stretto nei nostri cuori...caro mamo...

"...eravamo uniti, eravamo fragili ma forti dell'amore per te" scrive qualcuno qui sopra.
Ciao. Ci manchi.
C.
 

 
A Massimo

Chi ti avesse in quei giorni
Sfiorato la mano
O conosciuto la tua trasparente allegria,
nemmeno ora sarebbe libero dal tuo male
Capiterebbe di ricordarti
Per un nulla che fu il tuo incanto,
per la grazia di non chiedere,
per quel tuo braccio levato
in un saluto stregato

Rasa, 24 settembre 2005
 

 
9 dicembre 2005
Massimo,

Mentre pensavo di scrivere una lettera a te, che sei un Angelo, ho fatto un balzo indietro nel tempo: ero giovane, mamma, e mi trovavo spesso timida testimone della contestazione studentesca e di quella femminista che urlava arrabbiata “..le streghe son tornate”. Lessi, conformemente all’atmosfera del momento, “Lettera a un bambino mai nato”: tutta la sofferenza di una scelta difficile e la scoperta dei sentimenti piu’ profondi per trovare la forza di parlare a chi ci ascolta da distanze remote.

Ora, dopo tanti anni, tante vite, sono qui, dove il cielo ha tutti i giorni il colore dei tuoi occhi e la luce stempera la tristezza, qui dove saremmo dovuti arrivare assieme, dove ci aspettavano impazienti la tua mamma e il tuo papa’. Io non ho voluto cambiare rotta e, fedele alle mie intenzioni, ho scelto di continuare sulla stessa strada per non perderti, certa che mi avresti fatto compagnia . Infatti sei presente e io provo a renderti partecipe delle emozioni e delle immagini di questo Paese duro e affascinante.

Qui ho capito cosa significhi “casa di Dio”: la gente vi cerca riparo, dialoga, prega e canta con il Signore in presa diretta, come solo una fede semplice e totale consente di fare. Sulla porta i piu’ poveri formano un quadro umano dai contorni indefinibili mentre i bambini sono una spuma candida nei loro vestiti piu’ belli. Le Chiese sono spalancate sulla strada, ne assorbono i rumori (anche la musica assordante di un complessino rock, per esempio) e vi rovesciano preghiere e canti attraverso microfoni che trasmettono una sillaba si’ e due no. Piccole imperfezioni per una fede incrollabile. Piu’ povera e’ la Casa, piu’ fervore vi abita. Mi e’ capitato di ritrovarmi improvvisamente avvolta dalla magia di un profumo intenso e trascinata, in un fiume di lacrime liberatrici, dentro una Casa pronta per la celebrazione di un ricco matrimonio. Candelabri antichi fin sul sagrato e cascate di fiori bianchi che emanavano una fragranza cosi’ dolce da stregare anche i passanti.
Qui ho anche capito cosa significhi “ama il prossimo tuo”, ma piu’ di te stesso: sacerdoti che non dormono ne’ giorno ne’ notte per curare anime e corpi in “barrios” fatiscenti dove nemmeno la polizia osa inoltrarsi, dove la mortalita’ da parto e’ tragica, dove non si ha diritto alle cure mediche e dove, nella sua misera ignoranza, l’uomo tramanda solo violenza.

Qui, come un po’ dappertutto, mentre si approvano enormi investimenti per la costruzione di una metropolitana , lo sviluppo di un nuovo quartiere residenziale, e si discute la costruzione di una megalattica isola artificiale (futuro paradiso fiscale), nello squallore degli ospedali pubblici si dimettono malati che non hanno alcuna possibilita’ di curarsi perche’ non possono comprare un’ aspirina, un antidolorifico, figurarsi un ciclo di chemioterapia che costa il doppio che in Svizzera. In queste strutture, per i piu’ poveri una ferita puo’ significare un’amputazione. Nei pronto soccorso giaci ore in attesa di un medico che solo un patteggiamento riesce a scollare dal suo domicilio. Una realta’ crudelissima, resa appena piu’sopportabile dall’intervento di persone e strutture benefiche come, ad esempio, uno sparuto staff di chirurghi ortopedici americani che riescono a operare un centinaio di bimbi al mese affetti da gravi malformazioni. Bimbi trasformati in piccole statue di gesso doloranti ai quali una caramella puo’ ridare il sorriso. Bimbi trasportati, assistiti e cullati da mamme eroiche che attendono pazienti ore e giorni senza potersi offrire un bicchier d’acqua.
E cosa dire di quella “pazza” di Margherita, una signora italiana che ha raccolto e adottato una dozzina di bimbi tra i piu’ sfortunati del mondo? Sono stati abbandonati, buttati come spazzatura una prima volta, poi raccolti e violati perche’ gravemente andicappati fisicamente o mentalmente. Bimbi letteralmente folli dal dolore ai quali solo un amore infinito poteva dare speranza: ora hanno una mamma, una casa, qualcuno puo’ addirittura frequentare la scuola, fanno ginnastica, sono curati e se necessario operati dai migliori specialisti, sono freschi come fiori perche’ lavati e cambiati tre-quattro volte al giorno, sono assistiti 24 ore su 24, vanno al ristorante e ricevono i doni di Gesu’ Bambino. Un miracolo si puo’ ripetere anche per dodici volte?

Qui le donne sono, come scrisse una giornalista riferendosi alla realta’ afgana, le “perle del Paese”, anche se hanno qualche centimetro in piu’ di epidermide scoperta. Spesso sono molto belle, hanno dei visi incredibili, occhi di tutti i colori ombreggiati da ciglia scure lunghissime, chiome nero-blu come quelle indiane o scultoree come quelle africane, una femminilita’ prorompente e un portamento da regine. A quindici anni hanno gia’in braccio la loro bellissima, incredibile bambola vera tutta infiocchettata, che di regola crescono sole o con l’aiuto delle altre donne di casa perche’, finalmente, cominciano a rifiutare il ruolo di vittima designata. La strada dell’emancipazione e’ ancora lunga anche se le adolescenti che sciamano dalla scuola pubblica e invadono le strade in un turbinio di camicette azzurre, vengono chiamate scherzosamente “le terroriste”. Fotografarle non basterebbe a cogliere il loro piglio, e nemmeno i loro ritmati e sinuosi passi di “merengue”.

Qui tutto si muove al ritmo del “merengue”, della “salsa”, della “bachata” (dimentichiamo per favore i brani sottosviluppati proposti dalle nostre veline): la musica e’ ovunque, per chiunque. Ballano le donne in attesa, poi i neonati in braccio alle loro mamme, i piccolini, le ragazzine maliziose, le giovani da marito, i fidanzati per conquistarle, le famiglie per sentirsi unite e gli anziani sempre piu’ giovani. Ballano alla fine di una processione (come quella per la festa di Sant’Andrea quando, alla luce dei lampioni, marinai candidi aprono il corteo della Regina del Patronato che sfila nell’elegante Calle de las Damas - prima strada del Nuovo Mondo dove quando uscivano le nobili spagnole con le loro dame di corte, ai cavalieri era proibito il passaggio), ai concerti vanno per ballare, ai matrimoni, ai battesimi, alle manifestazioni di protesta ( i camionisti, approfittando delle interminabili code, hanno abbandonato la loro cabina e sono scesi a farsi un balletto sul “Malecon”), ai comizi politici, a scuola, sempre. E scaricano la loro incredibile energia vitale che ha origine nel mare che li circonda, nel sole che splende tutto l’anno, nel verde dei loro palmizi, nell’azzurro del loro cielo, che sempre mi ricordera’ i tuoi occhi splendenti. Cosi’ ti ho appena sognato, luminoso come il sole, spinto verso di me da una palpabile energia, sorridente come non mai.

Anche qui e’ dicembre, quindi presto e’ Natale. Il Coro dei bambini della Coloniale per quattro sabati si alzeranno alla cinque del mattino per la “mananita”: percorreranno le strade e ci sveglieranno intonando canti di buon augurio, mantenendo viva una tradizione dolcissima. A casa abbiamo atteso un momento per decorare d’argento il nostro albero, per illuminare il balcone di minuscole lampadine. Impossibile resistere piu’ a lungo: ai primi di novembre i grandi magazzini facevano gia’ sfoggio di tavole apparecchiate per la cena della Vigilia, di alberi decorati tutti in rosa, tutti in blu, multicolor, d’oro, rigorosamente finti, di lampadine tutte rosa, tutte blu, tutte verdi, di Babbo Natale e renne luminose da posare sulla neve (sic) mentre la Coca Cola ha pensato bene di proporre, nel centro della Zona Coloniale – patrimonio dell’umanita’ - il presepe piu’ brutto che mente umana possa concepire. Da settimane quindi fervono i preparativi e in ogni casa della zona storica, sempre spalancate sulla strada per consentire la circolazione dell’aria e protette dalle classiche cancellate, posso spiare con discrezione (si puo’ spiare con discrezione?): in un interno viola, ma proprio viola, con due eleganti colonne e l’uscita sul classico patio, troneggia un albero carico di grandi fiori e ghirlande d’oro. Una serata l’abbiamo dedicata a decorare l’albero di Kirsis che dagli scatoloni ha tolto una ventina di ghirlande di lampadine colorate ingarbugliate, penso per mettere a dura prova la nostra pazienza. Fuori dalla scuolina di Kendribel dove le lezioni sono sempre all’aperto (le aule, sul patio, sono solo coperte da un tettuccio) hanno invece appeso delle corone di finto pino molto nordiche.
Per andare verso la scuolina si costeggia un incantevole giardinetto: al centro un monumento dedicato al primo eroe nazionale, intorno parecchi alberi ad ombrello molto belli che offrono refrigerio a chi vi trasporta sedie e tavoli per giocarvi a domino. Vi convive una comunita’ pacifica che ha deciso di farlo suo anche per le feste di Natale. Sotto la pianta piu’ grande hanno appeso a grappolo tante e tante lampadine rosa e verdi per trasformarlo in un giardino incantato. Mi ricordo che un’altra volta, invece, una piccola banda in divisa luccicante suonava l’inno nazionale e faceva da cornice a un ritrovo internazionale di Massoni, che con sussiego indossavano il loro grembiule e avevano la mano destra posata sul cuore. Mi sono commossa per il rimpianto di sapermi troppo scafata per vivere appieno un momento di patriottismo, poi un momento di entusiasmo o di amicizia, e alla fine anche un momento d’amore.

Qui le divise devono essere una passione oltre che uno stile di vita: in ogni supermercato, dagli addetti alle vendite ai ragazzini che ti imbustano la spesa, tutti portano la medesima maglietta personalizzata, lo stesso vale per la maggior parte degli impieghi, dal ristorante al self service, dalla gelateria al baretto, dagli spazzini che con due pezzi di cartone riescono a mantenere pulita la citta’, alle segretarie in severo tailleur stile Wall Street, dagli scolari con le uniformi colorate degli innumerevoli istituti, ai tanti servizi di sicurezza privati e pubblici.
C’e’ la polizia turistica, quella in bicicletta (mi dicono che per questa squadra scelgano la meglio gioventu’), quella per il rumore, quella speciale antidroga (in sella a motociclette nere, vestiti di nero, casco nero, sembrano scarafaggi e mi incutono una reverenziale paura), ci sono tutti i corpi e i ranghi militari. Bene, non ho capito se in fondo trovare un lavoro non voglia anche dire trovarsi un vestito... Ma meglio cosi’ piuttosto che vedere sui banchi di scuola prima le mutande e poi i pantaloni dei nostri boys, prima le pance, il fondoschiena e poi le minigonne delle nostre girls. Massimo, sono sicura che stai approvando...

La gente semplice di qui meriterebbe un capitolo a parte, un capitolo che non sono in grado di afferrare. Cerco quei pochi aggettivi che mi balenano in testa: gentile, commovente, protettiva, servizievole, fedele, dipendente. In due mesi ho potuto solo cercare di capire perche’ in questo Paese - dove in cinquecento anni non si e’ nemmeno riusciti ad alfabetizzare un popolo, dove in una sera ho visto decine di auto tra le piu’ costose del mondo, dove non ci sono i soldi per cambiare le lampadine sulle strade, dove i quartieri poveri hanno un’ora di elettricita’ al giorno - la cultura sia cosi’ reverente verso i suoi conquistatori, quelli di ieri e quelli di oggi.
Certamente quando la tua Maura ce la fara’ ad arrivare fin qui senza di te potra’ renderti partecipe di tante altre avventure e offrirti risposte che io non ho.
Zia Dori

 

 
Mamo,
in questi giorni, assieme ai tuoi fratelli, stiamo vivendo profondamente la tua mancanza.
E' la nostra stessa identita' che non riconosciamo in queste persone addolorate, sbigottite perche' il conto non torna: ma Mamo non e' ancora arrrivato? Viviamo ancora sospesi nell'irreale attesa.
Siamo sicuri comunque che stai condividendo con noi - raccolti attorno al tuo papa' - questi giorni per qualche verso "positivi" e ascoltiamo la tua voce - cosi' i conti tornano - ripeterci "ve l'avevo detto.
L'alba ha il colore dei tuoi occhi quando eri stanco ma il giorno avanza e il cielo si fa piu' azzurro: il colore dei momenti di gioia perfetta.


 

 

Cara Maura solo oggi da tua madre abbiamo saputo la tristissima notizia. Siamo vicini a te e ai tuoi genitori
in questo momento con una preghiera.

Savioli Guido e Rosanna
 

 
Alla mia sorellina funghetto,
questo messaggio e' per farti sapere che Gesu' Bambino mi ha parlato del tuo desiderio di ricevere notizie dal tuo fratellone.
A parte quello che tutti ti dicono e ti raccontano con tanto amore devi sapere assolutamente che ti sono vicino, sempre lo saro' e ti seguiro' da qui per tutta la tua vita, ti proteggero' come solo un Angelo Custode puo' farlo ed io ora sono il tuo.
Io saro'in ogni cosa bella che ti succedera' e che dividerai con il papa', la mamma Cassia e Gabriele.
Ti voglio bene dal giorno che sei arrivata a casa, nella tua casa e nella tua famiglia.
Tanti bacini tuo Massimo
 

 
Lugano, 25 dicembre 2005

Cari Fabrizio, Daniela, Cassia, Gabriele, Kendribel, Cara Maura, in questo giorno particolare, un forte abbraccio a voi, un sorriso al vostro cuore, e una stella peri vostri sogni.

Un pensiero per Massimo che é stato chiamato a dover partire, solo, ma non smetterà mai di seguirvi, e con la continuità assoluta, ininterrotta non sarà mai lontano dai vostri cuori.

Con tanto affetto
Fabia

 

 
Da piccoli un paio di volte abbiamo giocato assieme a casa di tuo nonno a Molinazzo. Poi per anni non ci siamo più visti, fino a quando casualmente non mi sono trovato per qualche giorno ad essere coinvolto mentre con professionalità giravi "Linea di confine".
Qui ti ho riconosciuto come una persona straordinaria, gentile, simpatica, allegra e scherzosa.
Ti ricorderò come "Un Grande"
Ciao.
Emy G.

 
Emy

 
Ti conoscevo poco... purtroppo! ma il tuo sorriso mi manca e mancherà a chiunque ha avuto la fortuna di incontrarlo.
 
Marina

 
Buonasera Massimo mi chiamo Lucia innanzitutto buon anno ecco visitando il sito internet della tv svizzera ho notato che, se non vado errato ,il giorno 19 dicembre 2005 è andato in onda "legami di sangue" e ho letto che a far parte del film c'era anche milton morales...ecco volevo chiederle dato che sn una grande fan di milton e desidero vedere qst suo film c'è la possibilità che lo trasmettono anche in italia??? oppure se lei ha una cassetta di qst film me la potreste inviare tramite posta??? io gliela pago... cmq per rispondermi scrivi sul mio spazio msn che è : http://spaces.msn.com/members/fandimilton1987italy/. attendo una sua risposta.... la prego nn ignori qst messaggio grazie mille e ancora buon anno.. arrivederci
 
lucia

 
.
 

 
ciao andrea sn lucia grazie della risposta comunque non sapevo di massimo mi dispiace molto... se avessi letto qst messaggi ke erano scritti a lui io nn avrei scritto riguardo il film....comunque non importa per il film cercerò io stessa di procurarmelo grazie lo stesso...(peccato ke qst film nn verrà trasmesso in italia però alcuni nostri programmi da come ho letto sn trasmessi in svizzera) va be nn comment.buona giornata..
 

 
Si potrebbero dire belle parole, evocare ricordi, momenti del passato. Detesto queste stronzate.
Questo è un taglio che brucia, Massimo, e fa male.
E si può parlare di destino, di sventura, di disgrazia.
Ma non si può ripondere ad una domanda stupida e banale come:
- perché? -
E il silenzio, e il vuoto disarmante, e il ritmo sfrenato de cuore che ci fa capire che siamo dalla parte sbagliata, noi. Siamo rimasti qui, dall'altra parte de muro, a chiederci cosa c'è di là, se ci stai aspettando. Massimo.
Io spero di si, spero che mi aspetterai per il tempo che avanza. Spero che ci sia qualcosa li, che ci siate tu e gli altri, perché è da quella parte che guardo, sempre verso i tuoi occhi.

a presto

gaia p.

 
gaia p.

 
ciao Massimo, sono sicura che eri un angelo.Ora sei assieme agli altri.C'é una persona,c'é una straordinaria e carissima persona,un angelo li' con te.Senz'altro vi conoscete già, era tanto speciale.Come te.Statemi bene.Ciao. dg
 
dg

 
caro Massimo,ti penso spesso e tante volte nei vari motociclisti che incrocio vedo te e ti saluto, sei nelle mie preghiere, ciao
 

 
Caro Massimo, ignara di tutto, prima di natale ti avevo scritto e mi meravigliavo che non mi avessi risposto come facevi di solito, solo ieri sera ho appreso con sbigottimento e dolore cio che era accaduto. Ricorderò per sempre il tuo sorriso, la tua gentilezza, la tua disponibilità, il tuo sguardo limpido, la tua allegria. Ti ho incontrato solo per lavoro e solo per pochi giorni ma eri davvero una persona speciale. Resterai per sempre nel mio cuore. Ti voglio bene
adriana
 
adriana de guilmi

 
Caro Mamo,
é incredibile vedere qui nel sito quante persone scrivono di te! Tutti ti ricordano come una persona fantastica, tutti hanno un piccolo-grande apprezzamento per te.... . Sabato scorso, sul set di uno spot di cui di solito curavi tu la regia, tutti ti hanno ricordato con immenso affetto e hanno sentito la tua mancanza, in particolare Goran e Roby. Sai, pensavo che proprio grazie a te e Maura ho conosciuto persone super con le quali condividere questa "mia" nuova vita da single e ti devo certamente un grazie! Nel fine settimana penso alle nostre divertenti cenette...e sembra un tempo immensamente lontano.... sento che ci manchi tanto. Con affetto. C.


 

 

Massimo,

I primi giorni ti rivolgevamo tante domande, ci ostinavamo a trattenerti per la paura di non ritrovarti. Poi, per non rendere penoso il tuo viaggio, ti abbiamo accompagnato con il nostro amore, come abbiamo sempre fatto.
Già sappiamo che dovremo procedere senza impuntarci in attesa di risposte. Dovremo interrogarci sempre, impegnarci e cercarle dentro di noi, tramite te. Però forse ora ci muoviamo un po’ meno alla cieca. Abbiamo riordinato i nostri pensieri e sappiamo che per sentirti vicino occorre sgomberare il campo dalla mediocrità perché non è su questa strada che ti eri incamminato.
Con la tua partenza ci hai indicata un’altra dimensione, alla quale per ora abbiamo accesso solo attraverso la forza del pensiero. Ma possiamo anche fare qualcosa come per esempio prendere le nostre emozioni, trasformarle in intenzioni e poi in azioni come quando tu abbozzavi un sogno, poi sorridevi e quindi lo trasformavi in realtà.
Pericolosi e incontrastabili, i tuoi sorrisi dolcissimi celavano una volontà irriducibile. Non arretravi di fronte a nulla e avevi una soluzione “semplice” per tutto: quando, per non perderti la ripresa di un’alba intatta, hai scalato il Generoso alle tre del mattino, solo con la camera in spalla; quando, per seguire un ideale percorso nel deserto, sei partito con bagaglio, biciclette e cane, su un volo che agli altri mortali concedeva venti chili di carico; quando, disoccupato e con una gamba rotta, sei riuscito a farti assumere per un duro lavoro notturno dal quale una sera ti abbiamo prelevato, tua mamma ed io, più morto che vivo. Ma se eri splendido, non eri ancora un Angelo, e la stessa ferrea volontà la dimostravi nella concretizzazione dei tuoi capricci: dalla prima macchinina del Franz Karl Weber a quella americana d’epoca che, ragazzino, sei riuscito a rimontare in cantina, con test motore in camera da letto! (non parlavi inglese, ma dall’indecifrabile catalogo passavi direttamente all’ordinazione telefonica negli Stati Uniti); dalla tua fuga da Parigi con l’intero appartamento imballato sottovuoto nella tua auto, macchina da lavare compresa, alle decine e decine di chilometri percorsi giornalmente su biciclette sempre più sofisticate, per passare dalla passione all’agonismo.

Ci hai sempre trasportati nel tuo mondo dove tra reale ed irreale la differenza stava nell’avere il dono di crederci, ci hai aiutato a sognare e a lasciarci andare alla favola della vita dove, si racconta, a volte ti viene strappato il cuore.
Zia Dori
 

 
Cari
Mi piace legge i vostri toccanti messaggi e conoscere, tramite voi, il caro Massimo che io non ho mai avuto la fortuna di conoscere. Per ogni singolo messaggio mi commuovo... siete splendidi ed è molto fortunato ad avere una famiglia e degli amici così. Un abbraccio a tutti e specialmente al piccolo Filippo. Sabri
 
Sabrina

 
Ciao AMICO,
eccomi qua. Anche se non ti scrivo molto guardo il tuo sito con le foto tutti i giorni. Beh, lo sai.... Giovedì sono andato a Losanna a far controllare il nostro lavoro "Le cervicali di Mario". Siamo MITICI, il nostro lavoro è a DOC e ha avuto un buon successo!! Te l'avevo detto che dovevamo lavorare insieme, saremo andati a Hollywood!! TI VOGLIO BENE Tuo AMICO for ever Mario
 
Mario

 
17 febbraio 2006

Massimo,

sapevamo che il mondo, testimone del nostro dolore e di altre immani tragedie, avrebbe continuato a girare. Ce lo diceva chi c’era già passato, ed è proprio così. Sapevamo anche, perché l’avevamo sperimentato, che non sempre gira dalla parte “giusta”. Spesso diciamo che il mondo è impazzito, ma solo gli uomini possono impazzire, conoscere equilibrio e vertigine.

Comunque, tutti intenti a dialogare con la tua essenza, a coltivare quanto di bello e di prezioso ci hai lasciato, non abbiamo avuto il tempo di accorgerci che ti sei portato via la tua realtà.

Per un po’ abbiamo vissuto a testa in giù, come quel minuscolo clown di Chiara, poi il mondo si è raddrizzato per farci capire, ancora e ancora, che forse non c’è una parte giusta e non c’è equilibrio senza vertigini.

Cosa fai, Massimo, sorridi?

Zia Dori



 

 
Piove, nevica, salgo sulla bici e ti penso.
 
Un tuo Amico

 
Caro Massimo,
ti sei davvero portato via la tua realtà e ci hai involontariamente privato di quel grande sogno in cui tutti credevamo grazie a te..grazie a voi.
Manca un porto sicuro in cui ripararsi, a cui aggrapparsi nei momenti di grande difficoltà...una luce da seguire nelle notti di burrasca... . Manchi tu Mamo e nulla è più come prima...con affetto ti penso. Non sgridarmi anche da lassù! Ciao. C.
 

 

Massimo gioia,
I nostri anniversari sono fatti di secondi, lunghissimi dilatati e distanziati dai battiti irregolari dei nostri cuori.
Le nostre classifiche parlano di papa': il piu' fragile, di Cassia: la piu' colpita, di Gabriele: il piu'coraggioso, di Kendribel la piu' tenera e sognante e della mamma: la piu'incredula.
La nostra domanda: che fretta avevi di mettere le ali e perfezionare la tua immagine di Angelo?

23 febbraio 2006
 

 
MANCHI...e basta
 

 
Sono rimasto scioccato dal caso! Ora vi spiego perchè: navigavo su internet per cercare un sito dove mi ero inserito nel database e sono incappato in questo sito. Lo schock è stato immediato: mi chiamo Massimo Donati, ho 26 anni e sono un attore professionista, come potete intuire omonimo di Massimo a cui è dedicato questo sito. omonimia a parte lo scock me lo ha causato la coincidenza incredibile, oltre che nel nome e nella professione il fatto che il mese e l'anno in cui Massimo è morto (credo anche il giorno se è il 26 coincidono perfettamente col mio ingresso all'accademia nazionale d'arte drammatica "silvio d'amico" come allievo regista! Ironia: muore un regista di nome Massimo Donati e ne nasce uno nuovo lo stesso giorno. I misteri del creato sono infiniti.
Non conoscevo Massimo e sono senza parole, non so che dire, mi unisco solo al Vostro dolore...forse chissà...un po' è come se vivesse nella mia stessa passione per questo mestiere.
Con affetto Massimo Donati.
 
Massimo

 
Quel giorno avevano appuntamento in un cinema, dovevano visionare un cortometraggio di lui dal titolo In un attimo il buio e poi nulla. Lei lo stava aspettando, lui non la faceva mai aspettare. George, il loro amico proiezionista, aveva messo a loro disposizione una sala. Il cinema era vuoto. Uscendo nel cortile fu investita dalla luce di quel pomeriggio di settembre. Poche ore prima avevano pranzato insieme nel giardino della casa dei suoi. Sua madre le aveva chiesto come stava. Lei ci aveva pensato un attimo, poi le aveva risposto che non si era mai sentita meglio. Di lì a qualche giorno loro due sarebbero partiti insieme per un lungo viaggio. Avrebbero attraversato posti mai visti, grandi distese a sud del pianeta. Il sole scaldava, il calore emanava dall’asfalto. Fuori dal cinema scrutava lo spazio davanti a sé. Ma lui non comparve in sella alla sua motocicletta. Decise allora di rientrare in sala. Le immagini del corto stavano già scorrendo sullo schermo. Si sedette da sola e, come di consueto, estrasse dalla borsa la macchina fotografica. C’è chi sostiene che la superficie sia la vera dimensione della profondità. Lei si sentiva attratta dagli schermi sin da quando era bambina; le immagini catturate durante le proiezioni le restituivano orizzonti di abitabilità spaesanti. Si aprì una porta. Sentì un moto di gioia voltandosi perché credeva di vedere il volto di lui. Non vide che la sagoma di George in controluce. L’irrequietezza la invase. In un attimo il buio e poi il nulla. Fissò intensamente lo schermo, ne distolse lo sguardo. Sapeva che l’origine della parola desiderio ha qualcosa a che fare con lo smettere di guardare le stelle e col sentirne la mancanza. Decise che sarebbe tornata a casa per ascoltare la segreteria telefonica. In passato, ogni volta che si era sentita felice, l’ammetterlo ad alta voce le aveva procurato una piccola fitta. Premette di nuovo il pulsante di scatto della macchina fotografica. La curiosità e i desideri, sfidando ogni sottostante timore, l’avevano però spinta a ripeterlo una seconda volta. Un salto a occhi chiusi da un estremo all’altro dell’imprevedibilità. Le foto delle immagini negli schermi rivelano sempre discordanze interne. Aperture, ingressi segreti a mondi imperscrutabili, fitte, crateri. In quegli attimi in bilico sulla punta del presente, lampi di libri e frasi appuntate nella memoria attraversarono i suoi pensieri insieme al rumore barcollante della pellicola che si avvolgeva. Ricordò come Proust avesse cercato a lungo di trattenere la sua Albertine-Albert, “l’essere in fuga per eccellenza”. Aveva avuto un bel cercare di prenderlo sulle ginocchia, quel che gli rimaneva alla fine era solo un involucro chiuso; come Benjamin avesse parlato di una sorta di “guaina dell’oggetto”, che ne crea l’impenetrabilità e ne definisce l’irrepetibilità. Nell’oscurità cercò di nuovo i tratti di un volto, i confini di un corpo. Amava quell’uomo, quella figura familiare dal portamento forte, eretto e generoso che da molti anni si accompagnava alla sua, sottile fragile lievemente inclinata. Pensò anche come la repentinità con cui le immagini si danno, nell’attimo in cui riesci a coglierle, diventi talvolta una sensazione di attraversamento istantaneo del vuoto. Gli ultimi fotogrammi sfuggirono ai confini dello schermo, le si proiettarono sulla pelle. Aveva visto le immagini scucirsi e ricomporsi. Nella temporalità della fotografia in cui passato, presente e futuro si offrono in rimandi reciproci, il destino si allunga in una direzione o nell’altra, ma è inevitabilmente qui. Inevitabilmente qui. In un attimo il buio e poi…Si alzò, sarebbe tornata a casa per ascoltare la segreteria telefonica. Sapeva che quando avrebbe riguardato le foto scattate, persone e cose le si sarebbero mostrate in un loro sottrarsi; senza più definizione di contorni. Restò ancora pochi istanti al buio nel silenzio profondo della sala deserta. Era ancora più buia, più vuota, più fredda, le poltroncine più rosse. Sentì l’attesa farsi prepotente mancanza. Qualche chilometro più in là, a terra sull’asfalto, il tempo di lui era diventato altro.

“Aria” – 3.2006 Maura Donati
 

 
Ciao Massimo, sono ricominciate le riprese della fiction per il 2006 e ci manchi molto. A me mancano, in particolare i tuoi pareri, la tua presenza, le tue risate sdrammatizzanti anche nei momenti di tensione.
Ti penso spesso, Giulia
 
Giulia

 
Caro Mamo,
da lungo tempo non ti scrivo ma sappi che ti penso..sempre..vedo lei e ricordo te.
Quel 23, le grida, le immagini, il pianto, gli odori sono impressi nella mia mente come fotografie, sì fotografie come quelle che fa la Mao. Ogni giorno scorrono lentamente davanti a me..... e anche se tu non volevi i rimpianti....non posso cancellarle, forse con il tempo solo allontanarle. L'estate sta per arrivare e sembra impossibile che tu non ci sia: malgrado il sole, le belle giornate e le vacanze spensierate mancherai tu. Ciao C.
 

 
Ciao Massimo, ho ancora negli occhi gli incontri in corridoio TSI, davanti all'uscita, sempre un sorriso...Mi manca quel sorriso! So che sai tutto, so che sai come se la sta cavando il Fà e so che mi stai aiutando... ce la metto tutta. Come mi dicevi.
Mille pensieri. Fabri
 
fa

 
Fabri, Sara, Matteo ... e tanti altri ... fate grande la TSI!

Continuate così ... facciamo invidia alle emittenti italiane ... sono molti gli italiani che ci seguono.

Peccato aver perso un grande come Massimo!
 

 
"Penso che nessun'altra cosa ci conforti tanto,
quanto il ricordo di un amico,
la gioia della sua confidenza
o l'immenso sollievo di esserti tu confidato a lui
con assoluta tranquillità:
appunto perchè amico.
Conforta il desiderio di rivederlo se lontano,
di evocarlo per sentirlo vicino,
quasi per udire la sua voce
e continuare colloqui mai finiti."
David Maria Turoldo

Ad un amico, mai conosciuto...un abbraccio
 

 
Questa ti mancava....
http://www.dragsterbikes.com/bike_view.php?id=449
 

 
Carissimo amico,
ieri dopo tanto tempo dalla tua scomparsa sono ritornato sul set a vedere le riprese di una nuova produzione TSI da un tuo collega. E' stato molto bello, ma mi mancavi e nell'aria c'era qualcosa di strano.
PERCHE' TE NE SEI ANDATO!!!
Ti abbraccio forte
Mi manchi
Tuo amico for ever
 
Mario

 
Ciao Massimo,
oggi a Sessa ho visto sette cicogne bianche,
erano in un prato poco distante da te.
9.4.2006
ciao dg
 
dg

 
Buona Pasqua

Quando ti sei svegliato questa mattina ti ho osservato ed ho sperato che tu mi rivolgessi la parola, anche solo poche parole, chiedendo la mia
opinione o ringraziandomi per qualcosa di buono che ti era accaduto ieri, però ho notato che eri molto occupato a cercare il vestito giusto da metterti per andare a lavorare.

Ho continuato ad aspettare ancora mentre correvi in casa per vestirti e sistemarti, sapevo che avresti avuto del tempo anche solo per fermarti qualche minuto e dirmi "Ciao" però eri troppo occupato. Per questo ho acceso il cielo per te,l'ho riempito di colori e di canti di uccelli per vedere se così mi ascoltavi, però nemmeno di questo ti sei reso conto.

Ti ho osservato mentre ti accingevi al lavoro e ti ho aspettato pazientemente tutto il giorno,con le molte cose che avevi da fare, suppongo che tu sia stato troppo occupato per dirmi qualcosa.

Al tuo rientro ho visto la stanchezza sul tuo volto ed ho pensato di rinfrescarti un poco facendo cadere una lieve pioggia, perché questa la portasse via,il mio era un dono, ma tu ti sei infuriato ed hai offeso il mio nome. Desideravo tanto che tu mi parlassi ... c'era ancora tanto tempo ho pensato.

Dopo hai acceso il televisore, ti ho aspettato pazientemente, mentre guardavi la TV, hai cenato ed immerso nel tuo mondo ti sei dimenticato nuovamente di parlare con me.

Ho notato che eri stanco ed ho compreso il tuo desiderio di silenzio e così ho fatto scendere il sole ed al suo posto ho disteso una coperta di
stelle ed al centro di questa ho acceso una candela: era uno spettacolo bellissimo, ma tu non ti sei accorto di nulla.

Al momento di dormire, dopo aver augurato la buona notte alla famiglia, ti sei coricato e quasi immediatamente ti sei addormentato. Ho accompagnato i tuoi sogni con musica e dolci pensieri ed i miei angeli hanno vegliato su di te, ma non importa, perché forse nemmeno ti rendi conto che io sono sempre lì con te.

Ho più pazienza di quanto t'immagini, mi piacerebbe pure insegnarti ad avere pazienza tu con gli altri. Ti amo tanto che attendo tutti i giorni una preghiera, i doni che ti ho dato oggi sono frutto del mio amore per te.

Bene, ti sei svegliato di nuovo ed ancora una volta io sono qui ed aspetto, senza nient'altro che il mio amore per te, sperando che oggi tu possa dedicarmi un po' di tempo. Buona giornata.

Tuo papà Dio

 

 
Massimo,
e' tanto il tempo che passiamo assieme, guardandoti (e ogni tua immagine e' il ripetersi della meraviglia provata il primo giorno che sei arrivato tra noi) e vivendo con te le emozioni forti di questo paese in contrasto con la tua deliziosa dolcissima natura.
Niente accade e nessun pensiero passa nelle nostre menti senza che tu ne faccia parte.
La tua compagnia ci e' indispensabile e i nostri cuori sono stracolmi di amore, tanto da poterlo condividere, ma mai dividere, con quelli che piu' lo necessitano. Cosi che non sappiamo piu' in che ordine di tempo siamo stati genitori o figli, maestri o tuoi allievi.
La Settimana Santa qui e' stata un susseguirsi di avvenimenti e manifestazioni Sacre bellissime perche' vissute con grande fede da tutti. Noi quello che siamo riusciti a sentire (impreparati a credere) e a capire e' stato il dolore della Madre per il Figlio.
E' cambiato il nostro modo di comunicare, ma la tua voce l'abbiamo dentro di noi e parleremo ancora tanto, come prima...
mamma papa' Cassia Gabriele Kendribel
 

 
auguri mamo
 

 
Massimo,
Appena arrivata, la gioia di rivedere le tue splendide sorelle, la tua mamma e il tuo papa' che mi mancano tanto... e la tua magica presenza vicino al nonno Pino.
Due giovani uomini accomunati da una energia non comune, da una grande passione per il proprio lavoro (anche simile sotto certi aspetti), da una insolita capacita' di dare e ricevere amore, che uno strano destino ha voluto trasformare all'improvviso nei nostri miti. Due ragazzi che sprizzavano energia solare e che rappresentavano, uno il "primo amore" di due bimbette uguali uguali, l altro il primo slancio senza confini di due genitori giovanissimi, arricchito da tutto il bello che sei sempre stato. Tutti e due custoditi, ora, in un altarino/poesia che solo la fantasia e il gusto per il bello di tua madre poteva "inventare".
Non ho perso tempo e siamo subito uscite sulla piazza della Cattedrale, io appoggiata a lei, lei appoggiata a me. Parliamo di cose belle, di sensazioni piacevoli, di persone speciali, di letture arricchenti, di umanita' meno fortunata, perche' questo, passando da te, deve essere il nostro sguardo sul mondo. E stiamo bene.
Anche la tua mamma e il tuo papa', sempre mano nella mano, attraversano le strade, la spiaggia, si immergono nel mare turchese di questa grande isola, continuano il loro cammino nella direzione che gli hai indicata: fragili di fronte all'enigma della tua mancanza, forti della certezza che stai bene.
Insomma, se la sofferenza ci ha invecchiato, speriamo di aver acquisito un po' di saggezza: oggi
abbiamo voluto trascorrere una giornata serena e te ne facciamo dono perche' questo tuo compleanno lontano da noi sia radioso come tutti gli altri.

zia Dori
 

 
Caro Massimo,
purtroppo ero lontana fisicamente per questo tuo compleanno ma vicina a te con il pensiero e con tutto il cuore.
Ti penso sempre con affetto. Ciao C.
 

 
dire qualcosa di nuovo, non scrivere le solite banalita', insomma mi piacerebbe inventare , per te, parole nuove ma che significano sempre AMORE e che semplicemente manchi...come l'aria.Ti adoro
 
Cassia

 
Auguroni Massimo. Mi manchi, visito il tuo sito tutti i giorni e ti guardo. Abbraccione TUO AMICO FOR EVER!!!
 
Mario

 
Caro Massimo,
i giorni sono trascorsi, ma le nostre menti, sempre affollate da mille pensieri, tornano comunque e sempre a posarsi su di te, regolarmente, come lo scadere dei giorni della settimana, che tornano tornano e ripassano....
Penso spesso anche alla tua famiglia; sono vicina ai tuoi genitori, ai tuoi fratelli.
Ho sempre percepito una dolce somiglianza tra la tua famiglia e la mia.
Ti abbraccio forte e abbraccio tutti i tuoi cari.
 
Luisa Macchi

 
Ehi,Massimo....di tanto in tanto passo di qua....Davvero una meravigliosa idea quella di aprire questo bel angolino...tutto tuo...ma anche tutto nostro... , dove si puo' parlare,si puo' scrivere,si puo' leggere ...leggere..........e pensare!
Vorrei davvero trovarmi al piu' presto con gli altri tuoi amici,quelli piu'...giovani...Perché non organizzare una bella gara ,assolutamente non competitiva,di mountain bike....Si partirebbe da Muzzano....Poi....
E sarebbe bello,dopo, trovarci,tutti assieme,e poi parlare di te....
Ciao vecchio,sa sentum !

dedo
 

 
Ti dedico la mia giornata: l'ansia del mio risveglio,il verde del patio,la gioia di vedere Kendribel scendere le scale, di abbracciare Cassia, di avere Gabriele accanto, il tuo papa' sempre attento e preoccupato, la zia Dori che mi sostiene come solo lei puo' fare (dopo aver passato tutti i giorni della sua vita con me), la tristezza che mi acchiappa entrando in mare, un vecchio merengue che mi trasporta a..prima, l'allegria che ascolto fuori dalla porta e che a volte mi e' insopportabile, le mie insofferenze pesanti per chi mi vuol bene e gli sforzi enormi per superarmi,il lumino che accencdo per te: un piccolo rito,
E allo stesso modo ti dedichero' ogni giorno di questa vita sognando la felicita' del nostro incontro.
Ti adoro
mamma
 

 

Caro Massimo, sei nel presente.
immortale.. dentro di noi..

Fabio P.
 

 
ti scriverei tutti i giorni, solo per starti piu' vicino, solo per farti compagnia ma continuerei a ripetermi, a dirti che ti voglio un bene infinito a dirti che manchi piu' di ogni cosa a dirti che ti amiamo continuamente.Ti ritrovo quasi ogni notte, in una dimensione poco concreta riesco a dividere con te alcuni brevi istanti che pero' sono vitali, sono il mio contatto con te.
Ciao fratellone, sei nel mio cuore, nella mia mente, nella mia anima...sei con me.

Cassia
 
Cassia

 
Non c'è giorno che non ti penso.
Manchi.
 
Streuli

 
Ti penso tutti i giorni e visito il tuo sito. Mi manchi!!!! Tuo amico for ever. Mario
 
Mario

 
Quando nel dolore si hanno compagni che lo condividono, l’animo può superare molte sofferenze.
(William Shakespeare)
 

 
Nel rigurdare queste foto mi sembra di rivivere i pochi attimi passati assieme a te Massimo, Gianluca e Jonathan; l’American scout, le stelle ad’Ascona, Molinazzo di Monteggio, Heidelberg ecc…
Sei sempre stato un leader nel nostro gruppo, avevi sempre delle ottime intuizioni, idee, passioni che comunque dividevi con noi.
Le belle serate intorno ad’un tavolo, chiaccherando del nostro futuro, come quando a Heidelberg ci siamo incontrati per caso sulla Haupstrasse e abbiamo mangiato assieme nell’appartamento della tua stupenda Maura.
Mi hai lasciato una vera amicizia che la ricorderò per sempre, grazie di essere stato un’amico e un compagno di merende.
A presto Massimo Donada
 
Massimo

 
Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già? (Richard Bach)
 

 
Fa più rumore un albero abbattuto di una foresta che cresce.
Tu piccolo fiore estirpato hai fatto gridare
a tal punto i nostri cuori
che non potrà più nascere un’immensa distesa fiorita.


 
C.F.

 
Ci sentiamo osservati dai tuoi meravigliosi occhi: per questo cerchiamo di essere degni del tuo sguardo
 

 
A volte porto a passeggio il cane e passo dalla casa di tuo nonno. Immancabilmente ti ricordo come una persona straordinaria.
Ciao.
 
Emy G.

 
Ciao. L'estate é arrivata.... . Sappi che ogni giorno, un piccolo pensiero é dedicato a te. Sempre. Ciao C.
 

 
Alla fine, non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.
(Martin Luther King Jr.)
 

 
non conoscevo massimo, ma attraverso il ricordo dei suoi amici mi sembra di farne parte anch'io- sono d'accordo che anche se una persona a noi cara non c'è
più sarà però sempre con noi nella sua essenza ed avrà sempre casa nei cuori dei puri ti bacio massimo e ti ringrazio di ciò che hai donato agli altri
 
amalia

 
Nella parte migliore di ognuno di noi c'e' un pezzo di te....perche' te lo dobbiamo mio dolce fratellino.
 
Cassia

 
Non ti ho mai visto triste, penso che era perche' eri molto coraggioso. Io invece oggi ho il magone e non posso sentire il rumore delle motociclette: mi viene da piangere.
Ti bacio forte forte.
tuo funghetto
 
kendri il tuo fungo

 
Ti guardo tutti i giorni e ti sorrido come fai tu con tutti noi. Ti penso ever e mi manchi.
 
Mario

 
Ti penso e ancora non credo.... così futile ogni ragionamento, ci sei e questo conta. Julio
 
Julio Solinas

 
Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere e a volte non è facile. ( "Un indovino mi disse").

 

 
Questa notte in sogno ho vissuto una bella avventura con Massimo e mi sono svegliato veramente felice.
Ivan
 

 
Ciao Mamo,
da tempo non ti scrivo. Ti ho incontrato in un sogno tempo fa, eri vestito con quella tua magliettina bianca, con i jeans e le scarpe da ginnastica. Proprio come ti ricordo io. Eri felice come sempre....eri un angelo. Ti penso con immutato affetto. C.
 

 
Massimo,
oggi abbiamo ricordato la tua nonna e, nella cappelletta di sessa, c'eri anche tu che irradiavi la felicità del giorno del tuo matrimonio. Eri ancora lì, di spalle, bellissimo nel tuo vestito blu perchè la pienezza di quel giorno di sole non riesce a dissolversi nemmeno dopo tanti anni. E con quella luce noi continuiamo a giocare perchè è lì che ti ritroveremo.
 
zia Dori

 
MO' TI SCRIVI DUE FRASI CHE MI FRULLANO NELLA TESTA
DA UN PO' DI TEMPO E......FORSE ME LE RICAMERO' SU
UN VESTITO.
DA UNA CANZONE DI VASCO ROSSI:"SE HAI BISOGNO E NON
MI TROVI, CERCAMI IN UN SOGNO............"
DA UNA FRASE DI C.CHAPLIN:"UN GIORNO SENZA UN SORRISO
E' UN GIORNO PERSO.........."

CIAO "MASSIMO IL REGISTA"......."ROSI LA SARTA".....
 

 
caro donats,
é online il sito della mamorace, 2a versione,
la prima era un po' bruttina, e chiesa giustamente mi ha cazziato ;-)
http://www.mamorace.com
un abbraccio
tuo
3z
 
3z

 
Ciao Massimo... solo per un salutino. Sta per iniziare la stagione e ti penso, come ho sempre fatto. Devo tutto a te.Dietro quella luce rossa tu! Abbraccio forte Fabrizio.
p.s. Avevo una matta voglia di partecipare alla tua gara, ma... aiuto, ho visto il percorso, è crisi mistica al solo pensiero. eheh Ma ci sarò!
ciao ciao saluta Filo!
 
fabrizio

 
Un pensiero dall'Indonesia per Massimo.
Il tempo qui passa tranquillo, ci sono onde grosse come montagne, gente che sorride, frutti dolcissimi, le notti fresche seguite da giorni caldi. Il tutto si ripete giorno dopo giorno, come in un sogno; e quando guardo al passato, i sogni si confondono con la vita. E forse viceversa...


 
philip

 
Agosto è in dirittura d'arrivo...non passa giorno senza un pensiero rivolto a te e alla tua famiglia.
a.
 

 
Ciao donat's,
è bello vedere con quanto impegno i tuoi Amici organizzano la tua gara in bici. Vedrai, sarà fantastica.
Ti penso e mi manchi.
 
Streuli

 
Mamo, sono convinta che questa volta mi hai voluto mettere alla prova: una prova durissima fatta di veri sconvolgimenti che sembrava mi travolgessero.
Mi e' rimasto un filo di voce per dirmi "ce la devi fare".
Di fronte all'amore che traspare da chi ti ha voluto bene e cerca in ogni maniera di fartelo sentire, come non credere di dover essere per tutti loro, (i tuoi cari amici, i tuoi zii, i tuoi fratelli, il nonno, la tua Chiaretta...) un esempio di serenita' e forza di vivere.
Avresti senno sprecato tanti anni inutilmente e guai se fosse cosi. Ma aiutami sempre, ne ho bisogno.
Ti adoro
mamma
 

 
Le persone crescono, nascono, muoiono..
ma ci sono alcune di loro che ti rimangono impresse per tutta la vita e non importa quanto siano distanti.. purchè noi le amiamo, ci staranno vicine nei momenti più importanti della nostra esistenza..

Ti penso sempre,
 
Carolina

 
Proprio cosi in tutto il tuo splendore ti vedevo ogni giorno della mia triste estate guardando dalla finestra.
mamma
 

 
I giorni sembrano quello.
Il sole e il cielo azzurro mi ricordano quel momento. Mi tornano alla mente gli odori, i colori e sento da lontano sempre quella voce.
Voglio pensarti felice e spensierato Mamo anche ora che non sei più qui tra noi... Con tanto affetto C.
 

 
Sarò dove ero... un po' più lontana, ma non da te. Il sole splenderà, il cielo sarà azzurro e ti vedrò sorridere mentre io non posso prometterti di non piangere.
 
zia Dori

 
2 settembre 2006
A Kendribel
Una piccola donna mi porge un fazzoletto bianco per asciugare le lacrime.Poi lo getta a suo papa' affermando "non serve piu',sono io con te Paola".
pai
 

 
cerco di fare ordine nelle immagini che oggi mi sono passate davanti agli occhi proprio perche' la mente e' confusa:
cosa vogliono dirmi il manto azzurro cielo del parroco, le tue sorelle in tutta la loro bellezza per onorarti, la gente inconsapevole che balla, una bellissima fotografia di Che Guevara appesa da decenni al muro del locale che tanto ti piaceva, i poveri vecchi aspettando l'elemosina, le grosse motociclette cariche di giovani con l'aria di padroni del mondo, e poi l'immagine di una anziana signora triste riflessa nello specchio.
La vita puo' emozionarti ogni attimo ma lascia il segno.

mamma 23 settembre 2
 

 
sono a new york, sono altro, sono altrove, sono il nulla... eppure...anche in quest'assenza ti penso...sei troppo simpatico, un bacio...a te e maura...claudia
 
claudia

 
Ciao vecchio...

abbiamo rivisto con enorme piacere Fabrizio...abbiamo cenato con lui...un ottimo cuoco...e abbiamo parlato di te (...in bene,stai tranquillo !)

Ed avevamo gli occhi lucidi...

 
dedo e marusca

 
Sorridi
Anche da li sei riuscito a riunire i tuoi cari amici in una giornta che ha avuto la tua impronta:
spirito agonistico, gioia di vivere e tanto sentimento.
 

 
Mi chiedo se questo nuovo dono sia venuto dal cielo...
Ti penso con immenso affetto.
Ciao mamo
 

 
Caro Massimo passa il tempo ma il ricordo di te é sempre vivo e quante immagini luoghi situazioni sensazioni mi riconduco di te ed a volte mi sembra che tu sia qui vicino a me o di fianco o dietro o di fronte sei sempre presente e questo mi piace a volte parlo con te, come vedi ci sei e ci sarai sempre ciao paolo il tuo fonico
 
paolo

 
Caro Massimotto, eccomi! Quanta gente che ti scrive... Io non ti scrivo sempre ma ti penso e ti guardo tutti giorni. Mi sei vicino, ti chiedo consigli ogni giorno. Abbraccione
 
Mario

 
Mi chiedo se questo dono sia opera tua, magari sia un grande atto d'amore per chi hai lasciato.
Ti penso, chiudo gli occhi e ti vedo ridere, parlare...senza te nulla é più come prima.
Ti abbraccio Mamo. Ciao C.
 

 
Massimo caro,
abbiamo accumulato, giorno dopo giorno, emormi quantita' della tua stupenda dolcezza e dobbiamo farcela bastare per tutta la vita.
Poi ce ne regalerai ancora...
Ti adoriamo
mamma papa¡ Cassia Gabriele Kendribel

2 novembre 2006
 

 
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Ciao mamo,
c'é un pensiero per te ogni giorno.
Ciao C.
 

 
Ma quanto bene ti vogliono?
Tanto, tanto
 

 
TI VOGLIO BENE MASSIMOTTO!!!
 
Mario

 
Massimo,
più assorbiamo lo chock, meno ci dibattiamo, e più ti ritroviamo.
Ci siamo difesi come leoni di fronte al terrore di dover rispondere ai nostri perchè. Ci siamo costretti a vivere per renderti onore e non finire pietrificati. Abbiamo cercato di ascoltare e sorridere per somigliarti e non finire in un baratro. Eppure, ogni passo un pugno nello stomaco.
Ma perchè tanta paura? Anche dopo un maremoto la superficie si placa e il sole torna a plendere. Luce e calma malgrado le profonde ferite perchè la vita si nutre anche di dolore.
Così tu sei la nostra vita, felicità e cataclisma. Dunque, dobbiamo accettare di far parte di un disegno che ci sfugge, mentre le nostra piccola vita continua, sempre con te, più lontano e più perfetto.
 
zia Dori

 
ciao Massimo,
mi raccomando un partitina alle carte con il mio "angelo" che sta li con te.
ciao a tutti.dg
 

 
Ciao Massimo,solo due righe per dirti...ma già lo sai,che ti ricordiamo...pensaci anche tu...

i tuoi amici di breganzona
 

 
Ciao mamo,
ti penso. Sempre. C.
 

 
tesoro, quando vedo queste immagini mi esce sempre una parola di bocca: GIOIA.
Spero incontrarti in una delle tue "visite" speciali quando nell'isolamento del mio sonno appari meraviglioso per farmi accettare questo strappo.

mamma

 
daniela

 
Ciao Massimo,stiamo arrivando al Santo Natale una grande festa per tutti poveri e ricchi e speriamo che i ricchi abbiano la bontà che ti distingueva da tanti, la tua generosità nel dare affetto a tante persone, spero che dal luogo dove tu ti trovi possa illuminare i cuori di tanti e possa far si che le persone siano generose verso quelli che sono meno fortunati che come te sono stati privati di qualcosa che avevano di bello.
Tutto questo scritto solo per dire, andiamo incontro a chi é piu' sfortunato di noi e se possiamo doniamo senza rimpianti,che le occasioni nella vita sono poche e se capitano cose belle dividiamole con altri, sento molto la tua mancanza ciao.
 
paolo

 
Massimo,

avevi un dono raro: hai saputo attraversare la vita con lo sguardo di un bambino. Per questo un messaggino così sognante - dove si materializzano cagnolini e abeti scintillanti, dove ti accolgono casine illuminate, splendono le stelle e nevica la notte di Natale - che ti fa sentire parte di un mondo bellissimo, ti avrebbe sicuramente fatto sorridere. Impossibile? Emergono i ricordi e rivediamo il nostro ultimo Natale a San Bernardino: abbiamo vissuto il nostro sogno ad occhi aperti.
www.inseparabile.com/buon_natale_2006.htm
zia Dori
 

 
Ciao Mamo,
un pensiero per te come sempre. Buon Natale. Chanty
 

 
Abbraccio forte amico mio
 

 
oggi ti trovo pensieroso, poi deciso e infine ti metti gli occhiali da sole, hai i capelli lunghi biondi da angelo.
Il tuo amico Gianluca e' dietro di te, come un'ombra per realizzare i tuoi progetti a volte insoliti, a volte irrealizzabili per tutti meno che per te e allora non davi pace fino a quando potevi dire : visto che si poteva?
Cocciuto e dolce tutti cercavano di accontentarti un po' per amore e amicizia e alcuni invece li prendevi, come la tua mamma
per sfinimento quando ti vedeva praticamente incollato alla vetrina di Franz Karl Weber, con le lacrime agli occhi dicendo: "non ce l'ho mai avuto" e vederla entrare correndo trascinarti dalla tua meta.
 

 
Caro Mamo,
ho incontrato zia Dori ieri.
Quante cose belle siamo stati in grado di fare in nome del tuo ricordo e del grande affetto per te. Il tempo scorre, talvolta allonta ed allevia... ma tu resti impresso nei nostri cuori. Ciao
 

 
Ciao Massimo, mi sono imbattuta x puro caso in questo sito, ma non ho mai avuto il piacere di conoscerti. Sono rimasta molto colpita dalle parole dei tuoi amici, dei tuoi genitori e soprattutto da quelle di tua sorella...e immagino quale splendida persona tu sia....capisco che non deve essere facile superare una tragedia del genere e sono sicura che una nuova stella brilla in cielo da quel maledetto giorno!
CIAO MASSIMO!!!!!
 
Debora

 
Massimo, Aspettando che i brutti e stani messaggi siano cancellati facevo una riflessione:
tu sei passato vicino e attraverso situazioni che rappresentavano il lato difficile della vita senza mai scomporti o esserne intaccato: qusta e' sempre stata la tua forza. Gia' da ragazzino hai sempre accettato e amato tutti, senza nessuna distinzione: e tutti hanno capito e corrisposto.
 
daniela

 
Ciao fratellone, ti scrivo sempre quando la malinconia mi spacca il cuore, quando non c'e' piu' nemmeno un pensiero che mi aiuti ad uscire dalla tristezza piu' totale e paralizzante ma come dice la Bibbia e mille altri libri, non si dovrebbe condividere e cercare le persone solo nelle situazioni dure e difficili, pretendere aiuto e conforto...oggi sono serena, tu lo puoi vedere, lo puoi sentire e cosi dividiamo anche questo!
Sei sempre con me
La tua sorellona
 
Cassia

 
Ciao Mamo,
un pensiero per te in un giorno dedicato anche all'amicizia.... C.
 

 
Massimo tesoro,
questo giorno e' dedicato a te, all'amore che ci hai
dato e a quello che proviamo pensandoti.
Oggi siamo stati con te ogni momento e non poteva non
essere cosi.
Ti abbracciamo forte forte
mamma papa' Cassia Gabriele Kendribel
 
mamma

 

A te che eri innamorato di tutto:
della tua famiglia, dei tuoi amici, dei tuoi colleghi, del tuo lavoro, dei tuoi cagnolini, della tua bicicletta, della montagna, del mare, della Grecia e di Molinazzo, e col tuo sorriso facevi innamorare.


San Valentino 2007 K.
 
kendri

 
Carissimo Massimo un abbraccio enorme.Ti penso. Giacomo
 
Giacomo

 
Caro Massimo, ti ricordi il lavoro che abbiamo fatto insieme sul mio intervento al collo? Ieri ho fatto un controllo ed è sempre tutto OK. Siamo mitici o meglio sei mitico che hai diretto tutto. Ti voglio bene e mi manchi. Abbraccio tuo amico
 
Mario

 
Ciao MAMO sono a San Moritz con il Gabo.
Io sono appena arrivata, domani andro a sciare,
un bacio

Kendribel
 

 
Massimo,
l'altro giorno ti ho scritto di tutti voi ragazzi. Ho dialogato a lungo con te delle vostre somiglianze, della vostra individualità, passandovi mentalmente in rassegna, dal più grande al più piccolo (così, senza rendermene conto, possono trascorrere parecchie ore). Un bouquet di fiori variopinti, dal quale riverbera tutto il bene che possiamo volervi.
 
zia Dori

 
E' cosi' difficile spiegare chi sei a chi non ha avuto la possibilita' di vederti, di conoscerti;descrivendoti continuo a perdermi in dettagli minimi, mi dilungo in racconti che io ho vissuto e condiviso con te, con la famiglia.Ti "dipingo", ti racconto, vorrei che con le mie parole io riuscissi a fare un disegno perfetto di cio' che significhi, di cio' che vive dentro di me.

Baci baci fratellone
la sempre tua
Cassia
 
Cassia

 

Massimo,
Chi ha potuto avere il privilegio di vedere il tuo "Homme aux Sables" oggi a Muralto, avra' anche avuto la gioia di conoscere una parte di te: quella sognatrice, poetica, romantica. Con la capacita' di concretizzare ogni tua emoziona(chi meglio del tuo
Cecilio, fenomenale attore avrebbe potuto aiutarti?)
hai fatto sognare ancora una volta: anche quelli che
pensavano di non esserne piu' capaci.

 

 
Mi chiedo per quale motivo certa gente scrive cose senza senso, mi domando che gusto si possa provare nel continuare a "disturbare" senza alcun rispetto un sito come questo (nato con un senso di soledarita'a parenti e amici di Massimo), mi soffermo a pensare cosa il "cervello" possa suggerire a questi individui e la semplice risposta viene da se'...niente,vuoto, un suono tipo BIIPPPP ininterrotto.
Con l'augurio di a mai piu' risentirci lascio riflettere voi,esseri annoiati, con cattivo gusto e troppo tempo libero.

Cassia
Cassia
 

 
Vecchio Massimo...allora...come promesso ogni tanto faccio un salto in queso sito dei ricordi....e le tante belle frasi e parole che leggo...mi fanno tanto piacere...
...Ci sentiamo...ciao!

dedo
 

 

Tesoro bellissimo,
Pensare a me stessa come ad una mamma amputata,
che da quel giorno fa parte del piu'
triste gruppo del mondo: quello delle mamme che
non possono piu' sentire la voce dei loro figli,
mi e' ancora molto difficile da accettare. Mi
ribello, o si ribella il mio cervello per
non essere in grado di sopportarlo?
Ancora rispondo spontaneamente : QUATTRO a chi mi
rivolge inconsapevole la domanda...
Mi manchi tanto dolcezza
mamma
 
daniela

 
Eri... sei e sarai sempre un grande!
 
z

 
Caro massimotto, oggi piove e chissà cosa farai tu lassù. Ti penso e ti guardo tutti i giorni. Mi mancano i nostri contatti giornalieri!!!! Ti abbraccio forte... Tuo amico for ever
 
Mario

 
Thank you for your work very, very interesting on top of that for me.
 
Linna

 
Ciao Mamo,
un saluto affettuoso come sempre. C.
 

 
...a volte mi chiedo come sarebbe stato, se quel giorno di settembre si fosse fermato.
Ormai mi affido solo all'immaginazione.
Il destino ha deciso.
Ha deciso il tuo e quello della famiglia.
Ha deciso di togliere un angelo in terra..e di metterne uno in più in cielo per proteggerci.

Ti penso,
Carolina
 

 
ciao Massimo,
ti ricordi di me?
Ci siamo conosciuti al CSC a Roma un 15 anni fa. Mi ricordo di nostre chiaccherate sul cinema e sulla Svizzera, e sul fare cinema in Svizzera...mi dispiace che non ci siamo frequentati di più a Roma e che ora sia troppo tardi.
Un abbraccio da lontano
Marco
 

 

21 aprile 2007

Sono troppo emozionata per scriverti una lunga lettera. Per oggi posso solo ripeterti quello che avevano detto a me tanto tempo fa:
"Auguri per questi splendidi 40 anni"
E' impensabile per me immaginarti diversamente dallo stupendo uomo con la camicia azzurra.
Sei sempre qui accanto.
Ti adoro
mamma
 
mamma

 
Ciao Mamo,
tanti auguri per questi 40...é come se tu fossi ancora qui. Con affetto C.
 

 
Caro Massimo
non so da che parte cominciare. Comincio da Barbara che mi ha seguita in fretta e furia perche' non appena mi sono sentita bene ha accolto la mia azzardata proposta. In principio lo scopo era quello di realizzare il sogno della tua mamma di averci vicine per il suo compleanno ma dopo aver posato il piede su quest'isola luminosa abbiamo incrociato ache altri sogni. Era importante introdurre la nostra sorellina in un mondo che le era ancora estraneo, farglielo conoscere in pochi giorni, farglielo amare almeno un po' per poter contare sulla sua voglia di ritornarci. Ritrovarci noi tre sorelle e' stato splendido. Lei, un po' disorientata, stanca, ci ha consentito di ritornare ad essere le sue sorelle grandi. Un po' folli, per lei che e' tutta buon senso e realta'. Noi gemelle, lo sai, con un'infanzia piu' ricca della sua, abbiamo potuto accantonare un coraggio che ci fa credere di poter contribuire a realizzare i sogni dei nostri cari anche quando avremmo solo da strapparci i capelli dalla testa. E qualche volta, contro ogni realistica previsione, ci riusciamo pure.
Cosi' siamo arrivate quasi miracolosamente fin qui, dalla tua mamma che in sogno aveva visto la scena quache settimana prima e che proprio per questo abbiamo lasciato senza fiato. Ci sono dei quesiti che adoro: e’ lei una strega o siamo noi delle maghe? Possiamo influenzare gli avvenimenti o ci sono cose che comunque accadono? Siamo noi che abbiamo deciso di venire fin qui o non potevamo fare altrimenti? Non avremo mai una risposta ma sappiamo di aver vissuto un momento di gioia reciproca indimenticabile.
Il 19 abbiamo mandato i fiori alla nonna, il 20 siamo miracolosamente riusciti a raggiungere Gabriele e oggi, il 21, lo abbiamo dedicato a te e a Barbara. Abbiamo riso con le lacrime negli occhi, in poche ore siamo riuscite ad entrare in crisi e a superarla perche' sulle montagne russe non siamo mai sole.
Claudio e Carolina ti sono stati vicini a Sessa, Giancarlo ci segue passo a passo da Lugano, Chiara si emoziona con noi da Genolier, tuo papa', eroicamente, cerca di tenere a bada cinque donne e tutti abbiamo avuto la certezza di averti con noi. Prima nella tua Chiesa dell'Altagracia dove il tuo nome e' risuonato attraverso il solito microfono sgangherato, poi da Kuki attraverso l'assordante musica domenicana, quindi nel meraviglioso patio di un romanticissimo ristorante con un sottofondo di canzoni italiane anni Cinquanta. Una giornata intensissima iniziata con un lungo viaggio verso il mare, verso una meravigliosa spiaggia che improvvisamente pullulava di centinaia di pellegrini domenicani. Li guidavano un gruppetto di suorine eteree e cinquecento persone su una spiaggia piccolina sono state uno spettacolo di eleganza. Non di quella eleganza di cui si parla tutti i giorni ma di quella eleganza fatta di educazione, compostezza e modestia. Ci vorrebbero ore per descriverti i loro abbigliamenti marinari, l’orgoglio, la sorpresa e l’ingenuita’ di un nonno armato di una maschera antidiluviana che, seguito da moglie e amici mostra a tutti la sua piccolissima preda. E quelle tre sorelline vestite per la festa a cui non era permesso neppure toccare quel mare che certamente vedevano per la prima volta? Ci siamo riempite gli occhi e il cuore di una serie di quelle immagini che ami tanto e che arricchisci per noi dei tuoi scherzosi e commossi commenti.
Quante cose possono succedere in una giornata qualunque.
Siamo partite per un desiderio espresso e ne stiamo realizzando altri neppure immaginati.
Massimo bello, una mattina di quarant’anni fa ti abbiamo accolto felici e sembra proprio che il miracolo del primo figlio, del primo nipote, non si esaurisca mai.
Zia Dori

 
zia dori

 
BUON COMPLEANNO!!! MASSIMOTTO...
 
mario

 
sapete che con(su) questo sito c'è qualcosa di magico....come detto io aveveo lavorato solo una volta con massimo, e per poco tempo. Tuttavia, ogni tanto, come oggi, qualcosa mi spinge ad entrare su questa pagina, leggere, scrivere qualcosa. Strano. CIAO
Davide
 
davide

 

Tesoro dolce,
dopo quasi un anno, un tempo lunghissimo, siamo riusciti a riabbracciarci.
Le nostre braccia tese si incrociano con le tue ricreando il laccio dolcissimo che ci ha sempre unito.

mamma papa' Cassia Gabriele Kendribel zia Dori
 

 
Tesoro,
ti sto scrivendo con un computer nuovo, regalato dal nostro caro amico Massimo di Santo Domingo (come lo chiamiamo noi).
Ti parliamo di cose "terrene" ma crediamo interpretare il tuo interesse per la gente: ti piacevano tutti, ricchi e poveri, belli e ..meno belli, non negavi il tuo sorriso agli intelligenti e nemmeno agli sciocchi perche' ad agnuno davi l'importanza che ogni persona si aspetta e merita. Ognuno di noi vicino a te si sentiva qualcuno solo per avere il privilegio della tua amicizia e del tuo affetto.
Per questo ieri sera ti ho voluto immaginare vicino a me a vivere la vita che sprigionavano gli ottantenni in chacabana, la Cartomante (come l'ha battezzata Gabriele per il turbante che portava), il signore distinto in abito blu e cravatta, gli sposini: una bella futura mamma che ballava il son con il giovane marito, la bruttina triste con il completino celeste, le bellissime e allegrissime ragazze che si muovono da far paura, Kuki. el vecino, con la dolcissima moglie che ballavano come noi mai riusciremo a fare, una fila interminabile di sessantenni che invitavano tua sorella sperando di riuscire ad insegnarle la salsa,
gli improvvisati accompagnatori con maracas: tra di loro non c'era distinzione, tutti erani li, in un locale che e' solo un corridoio, stipati con lo scopo di ballare e divertirsi.
Ed io e papa' che ieri sera per la prima volta siamo "usciti" ci facevamo forza pensando che sulla terra siamo tutti dei sopravvissuti. I visi che ci scorrevano davanti parlavano di vite difficili, di dolori, solitudine, delusioni, di illusioni e di momenti magici ma anche del coraggio e della forza ritrovata per continuare.
Di questo ti volevo parlare.
Ti adoro
mamma





















 

 
Il tempo passa, ma il ricordo resta. E continui a darmi forza anche ora.

Grazie,

max ;-)
 

 
La resina è il prodotto di un dolore,una lacrima che cola dall'albero ferito.
Quelle gocce giallo miele, non scappano, non scivolano via come l'acqua, non abbandonano l'albero. Rimangono incollate al tronco, per tenergli compagnia, per aiutarlo a resistere, a crescere ancora.
I ricordi sono gocce di resina che sgorgano dalle ferite della vita. Anche quelli belli diventano punture. Perché col tempo, si fanno tristi, sono irrimediabilmente già stati, passati,perduti per sempre.
(...)
Tutto quello che ci è accaduto, o che abbiamo udito raccontare ha lasciato un segno dentro di noi, un insegnamento o, quantomeno, ci ha fatto riflettere.
La vita nel bene e nel male è maestra a tutti.
M.Corona
Ciao Max
a.
 
angela

 
Facendo piani a corto termine, sono alla ricerca di un volo per rientrare a settembre a Lugano...a casa?Chissa' che cosa vuol dire, non ci sono piu' veri punti fermi nella nostra vita, da quando tu non ci sei piu' sono cambiate tante cose, troppe cose, nella nostra casa vive ora una bella famiglia con un primo bimbo, i miei amici, i miei ricordi sono tutti dall'altra parte di una distesa azzurra, le mie abitudini hanno lasciato posto a nuove tradizioni, a mentalita' cosi' diverse che in alcuni giorni mi costa fatica definirle e poi tu, ti sei andato a "nascondere" in una dimensione celeste dove niente e nessuno ti puo' raggiungere se non con i pensieri e con il cuore.
Essere a Lugano, a casa e sapere che la sola e vera realta' e' che continui a vivere dentro di me.

Baci, baci fratellone

Cassia, la tua sorellona
 
Cassia

 
Caro Massimo,
oggi, lì, è la Festa della Mamma:
delle mamme adolescenti che credi reggano una bambola e che si contano a decine di migliaia ogni anno, delle mamme orgogliose del loro grappolo di figli che in qualche modo riescono a nutrire, delle mamme povere che non possono nemmeno curarsi, di quelle ricchissime che portano le loro bambine dal parrucchiere e dall'estetista, delle mamme scoraggiate e di quelle coraggiose, di quelle fortunate e di quelle ferite a morte dal dolore. Anche la tua mamma qualche volta barcolla e se da un lato continua ad affermare di avere quattro figli, dall'altro si sente amputata dalla tua mancanza. Allora ho scritto a lei, nel giorno della sua Festa, perchè continui a coltivare la sua, la nostra "dolce follia".
"Dani,
non puoi sentirti una mamma amputata perchè nessuno può rubarti un miracolo, e non hai perso la testa quando rispondi di avere quattro figli perchè per contarli devi cominciare dal primo, in un insieme che il tuo amore non può separare.
Come potresti tralasciare proprio lui, quello che non si lasciava dimenticare un attimo? Il più esigente ma anche l'onnipresente, quello che per primo ti ha riempito la vita di un significato così grande, quello che ti ha fatta sentire una regina ed è diventato un principe, quello con i colori del cielo e il sorriso del sole?
Tu puoi continuare a vivere solo perchè ti continua a riempire la vita, ti fa morire di nostalgia ma sai di averlo vicino, lo pensi e ti viene incontro, ti ha lasciato e continua ad ispirarti un amore inesauribile. Vuoi non contare un "tormento" così?
Ti abbraccio e sento che sei una mamma tutta intera."
 
zia Dori

 
Dolcissimo, ancora irradi tenerezza
 
mamma

 
Ti voglio bene e ti penso sempre!
 
Mario

 
Tesoro,
fra pochi giorni torneremo a Molinazzo, li dove hai scelto di rimanere per sempre.
Il legame con le tue origini, con i tuoi nonni era cosi profondo che sei riuscito a dargli vita e anima trasformando i tuoi sentimenti in immagini.
Grazie a te, io estranea, ho capito quei luoghi e il desiderio di condividere le tue gioie me li ha fatti amare.
Ora li vivo con la nostalgia del punto fermo dove desidero tornare,perche' so che in quel pezzettino di mondo ci possiamo ritrovare tutti.
E di questo ho bisogno dopo tanti sconvolgimenti.
A presto
mamma papa'
 

 

Tesoro,
eccoci qui come promesso.
Ma quanto ci manchi.
Ti adoriamo
mamma papa' Kendribel



luglio 2007
 

 
Agosto 2007

Caro mamo,
anche da lontano non passa giorno senza che un pensiero, una frase, un ricordo siano per te...
Ciao Chanty e Streuli
 

 
Massimo,
un'altra estate. Lontano, sopra di noi, il cielo splendente, azzurro, che ti fa da cornice. Vicino, il verde dei campi e dei boschi, lo scorrere del fiume con la sua frescura. Più da vicino, un gruppetto di vecchietti, stanchi la sera di trafficare per ricostruire l'armonia andata distrutta. Tra te e loro, una bimba un po' più scura, leggera come la sua età, che ha fretta di conoscere lo splendore della vita, consapevole di rappresentare il futuro. In mezzo a tutti, un dolore immenso che forze arcane stanno trasformando.
Noi senza la tua vita siamo riusciti ad arrivare fin qui, ma ogni giorno ci sentiamo preceduti, affiancati e inseguiti dal dolore degli altri. Accerchiati dalla tragedia delle giovani vite sacrificate alla strada e ci diciamo che non può essere questo il prezzo della vostra emancipazione. Cosa possiamo fare, dove e come abbiamo sbagliato se non siamo riusciti, con tutto il nostro amore, a sgomberarvi il cielo dai nuvoloni neri?
Come quel giorno ti sfioro il viso e sento la tua stanchezza.








 
zia Dori

 
Caro Mamo, eccomi qua dopo una settimana di riposo, ci voleva. Ti ho portato con me nei miei pensieri e con ciò abbiamo passato le vacanze insieme. :-)
TI VOGLIO BENE FOR EVER!!!
 
Mario

 
Questa notte ti ho sognato.
Eri tornato tra di noi.
Mi strapazzavi come il tuo solito e mi facevi i complimenti. Per cosa? Forse perchè, come te, sono ostinata e testarda e ho raggiunto la prima meta importante della mia vita.
E io sorridevo, ti sorridevo..
.. e sorrido anche ora, anche se talvolta amaramente.
Ma nel profondo so che sei ancora qui accanto.


 
Carolina

 

Una dolcissima ragazzina in una camera di ospedale ha affrontato la prova "del fuoco".
E' circondata da tutto l'amore che merita ma conta anche su di te. Le sue lacrime di dolore e commozione devono trasformarsi in lacrime di gioia e questo e' compito del suo Angelo. Corri.
 
hostos209@hotmail.com

 
Buongiorno. Io non connoscevo Massimo, sono caduta in questa pagina così(vivo in Ginevra), ma ho letto molti da voi messagi e quello che sinto e vedo é che Massimo era, é e sarà un bellissiomo (exteriormente e interiormente) raggazzo. Le mio sentimenti le più sinceri per la familia e gli amici. Vuole bella colomba che sei Massimo. Bacci per tutti.
 
Agata R.-G.

 
Solo un Angelo molto sportivo poteva correre cosi veloce:
la ragazzina e' felice.
Grazie
 

 
SPESSO TI PENSO
OGNI TANTO VEDO UNA LR E TI CERCO DIETRO IL VOLANTE


 
IL MONOCILINDRICO

 
Ma mi vedi? Vedi tutti noi? Ti scriviamo, ti raccontiamo il bello e il brutto, cio' che ci succede, quello che sentiamo ma,a volte, mi chiedo il perche'.Non ho fede in nulla e tu lo sai bene, il solo CREDO da quando sei lontano e' la tua costante e vigilante presenza. Cosa ti racconto a questo punto? cosa mi racconto? Forse quaalsiasi discorso, qualsiasi pensiero lo scrivo per ripetere, come fanno i bambini, come abbiamo fatto tante volte quando eravamo piccoli, ripetere fino allo stremo le frasi, le parole che l'altro diceva, eccomi qui, ti descrivo la mia vita, mi racconto ma tu...sai gia' tutto perche' vegli su di me, su di noi!

Baci baci fratellone
La tua Cassia
 

 
Non ti conosco ma sei grande. Tutti ti vogliono bene ti ricordano e ci sei ora... sempre... hai dato la tua anima ... ha dato te stesso ... a tutti quanti ...mi ha emozionato leggere di te... una piccola lacrima ... mi ha toccato il cuore... ti ricordo che sei grande
 
lorella

 
per caso ho visto questo sito, ed ho incominciato ha leggere, sono delle frasi bellissime e credo ke massimo,sia stata una persona speciale, ma avvolte dio ci toglie le persone a noi care senza renderci conto e senza una spiegazione,ma loro sono vivi dentro noi e nn moriranno mai. Massimo sono certa ke sarai un bellissimo angelo.
 
maria grazia

 
casualmente in google, cercando qualcosa su st.moritz, è uscita la frase: "ciao mamo sono a st. moritz con il gabo...."mi sono incuriosita, ho aperto ed ho iniziato a leggere ed ho capito che veramente nessuno muore mai, cambia solamente forma, ed ho sentito un grande bisogno di abbraccarvi tutti ma in modo particolare la mamma,anch'io sono mamma e non posso immaginare la tragedia che sarebbe se io dovessi perdere uno dei miei figli, eppure fa parte della vita,(scusate la banalità ma le banalità sono sempre verità) ognuno ha la propria strada alcune si fermano prima alcune continuano ancora per un po' ma quel che conta è che alla fine del viaggio ci troviamo tutti a casa e di questo ne sono certa.
Non me ne voglia Cassia per la mia intrusione....
Un affettuoso saluto a tutti voi
Ale
 

 
manchi, e tanto... ma ci sei sempre. Un pensiero!
 
Fabrizio

 
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czog hkgvazi

 
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czog hkgvazi

 
Ciao Mamo,
un abbraccio affettuoso ed un semplice pensiero per te.... Ciao Chanty
 

 
ci manchi molto,ti penseremo sempre!

 
alex

 
so che sei stato un grande,alla kendribel manchi moltissimo!
 
un amico

 
Non ho piu' molto tempo per scriverti...ma, per fortuna, in abbondanza per pensarti.

Cassia
 

 
Caro Massimotto, eccomi qua!!! Tutte le volte che vado al cinema penso ai bei momenti che abbiamo passato insieme. Mi hai insegnato molte cose riguardo le riprese. Mi manchi molto...
TI VOGLIO BENE
FOR EVER
 
mario

 
23 settembre 2007
Uno splendido pomeriggio passato con te e i tuoi amici nella casa del nonno che e' diventata il fulcro della nostra vita.
mamma, papa', Cassia, Kendribel, il nonno, Pierluigi, Maresa, Gico, Luli, Luciano, Lino con i suoi amici, Edi, Jacqueline, Andrea, Luca, Barbara, Claudio, Trezzini e la sua ragazza, Sebastiano, Barbara e Marco, Ivana, il tuo amico ottico, Paola, Tamara, Cristiana e Michele con i bimbi, Dante con i suoi piccolo, Natasha, Stefano, Regli, Gianmarco, Letizia, Sandy,, Pat, Gianni, Gianluca con Bettina e il baby, Johnathan con Daniela e i bambini, Cesare con la moglie e Filippo, Edo con moglie e la figlia Veronica, il ragazzo di Veronica, Nancy e Pusha, i Pedrolini, il cugino Franco
e non dimentichiamo i tuoi zii, colleghi e gli amici che erano con noi, presenti con il cuore e con tanto affetto.
Ti vogliamo tanto bene, sei sempre con noi
 

 

e il carissimo Tommaso e l'amica Pai..
 

 

Gioia, ti abbraccio fortissimo e sento il tuo cuore

mamma
 

 
Ieri era un giorno ´speciale´, non lo era mai stato per me, naturalmente tante persone ti hanno pensato,la famiglia e´passata a salutarti e io , nel ricevere tue notizie, mi sono sentita con quel maledetto vuoto che mi prende nello stomaco, mi riempie gli occhi di lacrime e il cuore di dolore.

Sei piu´vero e vivo che mai!

Ti bacio, la tua sorellona
Cassia
 

 

Tesoro bello,
siamo qui vicini a te, sotto questo cielo meraviglioso e stiamo passando un autunno eccezionalmente incantevole. I suoi colori li ricordavamo con nostalgia la' dove tutto e' verde, dove non cadono mai le foglie e gli alberi non possono mai riposare.
Mi sembra di sentirti piu' tranquillo ora che ci sai qui a due passi: d'altronde e' sempre stato cosi.

Ti bacio
mamma
 

 


Mamo,
sto preparando le decorazioni di Natale usando le conchiglie cercate e raccolte con testardaggine sulla spiaggia a Santo Domingo. Papa' era un po' perplesso quando mi ha visto dirigermi, caricata dalle scatole, all'ufficio postale. Incredulo poi di vederle arrivare intatte a Molinazzo.
Spero di riuscire ad amalgamare le diversissime atmosfere dei due paesi da me amati.
Tu ne fai parte perche' in quei luoghi sei sempre stato felice.
Ti abbraccio
mamma
 

 
Caro Massimo,
come ti avevo precisato ci siamo visti poche volte e ti conosco di più attraverso il papà e la mamma.
Quest'anno purtroppo non sono potuto venire a trovarti nel mese di settembre, ma spesso entro nel tuo sito e mi sembra di vederti ancora presente tra i tuoi cari.
La loro vicinanza e quella dei tuoi amici, mi dimostrano che anche quando non abbiamo più voglia di sorridere, c'è sempre una motivazione per sperare e credere.
Certi momenti sono fondamentali per darci la consapevolezza di voler fare qualcosa di importante, che cambi le cose, che lasci un segno e che realizzi le nostre speranze.
Tu ci sei riuscito e spero che mi aiuterai a ritrovare il vero sorriso e la vera serenità.
Un abbraccio con affetto
 
egidio

 
E' passato del tempo Massimo e mi chiedo ancora perchè.
Ti penso e ti so.
Maurizio
 
maurizio

 
Sei parte costante delle nostre vite, dei nostri pensieri e dei nostri progetti, sei qui, sempre, sei vivo nei nostri cuori, nei nostri desideri e nei miei sogni.Baci caro fratellone, ti adoro.

Tua sorellona
Cassia
 

 
Natale 2007
La lotta e' dura: tra la tua assenza e la tua "presenza" e a volte ci sentiamo stremati.
Dolcezza: e' la parola magica che riesce a farci stare in piedi.
E' la parola che piu' ti descrive.
Non ci siamo arresi alla debolezza della disperazione per non cancellare il tuo incantevole sorriso.
Ti adoriamo
mamma e papa'
 

 
Massimo,
Ogni giorno apro, scorro le tue immagini, le guardo fino a riconoscerti, mi fermo a pensare, voglio dirti tante cose ma non so da dove cominciare. Forse devo prima fare ordine nel susseguirsi di questi mesi molto complicati, forse devo alleggerirmi un poco del peso delle nostre preoccupazioni per poter entrare in contatto con te. Invece in questo momento sono pesante pesante, al punto che mi sembra di avere la testa vuota. In questo momento mi sembra di essere più inconcludente che mai, e mi sento colpevole di non saper compiere un piccolo miracolo. Se tu fossi qui tutto sarebbe più facile per il tuo papà, che ti sentiva tanto vicino, per la tua mamma, che ha ancora bisogno di sapere che ci sei, la tua sorella, che non ha avuto il tempo di dimostrarti tutto il suo amore, tuo fratello, coraggioso e determinato, ma pure lui spaesato in mezzo a noi. E anche per me al mattino splenderebbe un altro sole e non vivrei la tremenda sensazione di perdere ogni giorno un po' di coraggio.
Ora capisci perchè da un po' non trascrivevo i miei pensieri: troppo arruffati e troppo grigi. Scacciali come faresti se te li raccontassi a Muzzano.
Ho il cuore gonfio, dolente dal bene che ti voglio.
 
zia Dori

 
Ciao Massimo, entro di tanto in tanto in questo sito, ma finora non avevo mai scritto nulla. Scorrevo poco fa le fotografie del set e ho ripensato a quei momenti trascorsi insieme. Sono rimasto molto colpito dalla tua solarità, immediatamente, la volta in cui ti ho conosciuto, e che piacere è stato lavorare con te. Mi è capitato poche volte di lavorare con un regista capace di creare questa grande empatia non solo con gli attori, ma con chiunque lo circondasse, come tu facevi.
Questo blog emana un'energia quasi magica, soffice e calda, e sembra assurdo considerato che è tutto virtuale, ma trovo che sia un bellissimo modo per non dimenticarci di te.
Volevo augurarti un Buon Anno, un 2008 ricco di speranza e serenità,e che sia un augurio rivolto a tutti coloro a cui hai voluto bene. E volevo chiederti di starmi vicino, come persona e come regista, in questa mia carriera che è un percorso a ostacoli continua. Non mi arrenderò, ogni traguardo che riesco a raggiungere mi fa capire continuamente che la meta è sempre più vicina e allora vedrai, dedicherò la mia vita ad un cinema di qualità e lo dovrò anche a te, che mi hai aiutato a non desistere dal credere nelle mie capacità. Ancora buon 2008 caro Massimo.

Con sincera amicizia

Yoon C. Joyce
 
Yoon C. Joyce

 
Caro Massimo, buon anno! Sei pronto a trascorrere un anno insieme tra gioie e ostacoli? Ti voglio bene for ever
 
Mario

 
Sei tornato, mancavi, mancava un luogo dove incontrarti e ritrovare le persone a te piu' vicine,quelli che con il tempo restano.

Ti abbraccio
La tua sorellona
Cassia
 

 

.....e sorridi.
perche' ho dovuto tornare a Molinazzo per riuscire a raccogliere rami di orchidee?
perche' tua sorellina e' convinta di essere fidanzata e da' consigli alla nostra Cassia?
perche' seminiamo verdure e fiori per colorarci la vita?
perche' tuo papa' ha una nuova passione: il trattore?
perche' e' da un anno che smontiamo cantine e solai e che a noi il Tanzi ci fa un baffo?
perche' ho rischiato di inciampare nella vita e invece sono qui sostenuta da te?
perche' tuo fratello Gabrielino si e' sposato "di nascosto"?
o magari solo perche' sei sempre la nostra gioia?

 

 
Caro Massimotto, bentornato in rete mi sei mancato moltissimo. Ogni giorno ti ricordo nei miei pensieri e ti sento molto vicino. Tuo amico
 
Mario

 
ciao
 

 
Benissimo,ciao "vecchio" amico,bentornato...

dedo
 

 

non passa molto tempo, che il tuo ricordo riaffiora

un sorriso
 

 

Ho visto l'alba incantevole e il tramonto strepitoso, sparire il sole nel mare e apparire la luna argentata e ho rivissuto le emozioni e le commozioni della vita.
Proprio come quando tutti assieme ne facemmo un'esperienza che ci rendeva muti e felici.
Ti voglio tanto bene

mamma



 

 
Ciao,ancora un piccolo saluto...

dedo
 
dedo

 
SAI MASSIMO NON MI ERO MAI ACCORTA CHE FRA LE FOTO DEL SITO UNA TI RAPPRESENTA COME UN VINCITORE SICURO E SERENO...........ROSI LA SARTA..........
 

 
Un mega abbracco al mio unico e vero amico!!! TI PENSO TUTTI I GIORNI...
 
Mario

 

Metto l'anello, lo stringo a me...e spero tu possa indicarmi la via. Non so se é giusto ma sogno ancora sai...attendo ogni giorno "quel giorno".
Ti penso.
Un abbraccio anche da lontano.
Chanty
 

 

Gioia,
una stagione segue l'altra: sole, pioggia, fiori, neve.
Il tempo che scorre non ci spaventa:
ci avvicina a te.
Ti adoriamo
mamma papa'
 

 
Ciao Mamo,
in questo oggi così triste..un pensiero dal cuore. Sempre. Ciao Chanty
 

 
Sono successe cosi tante cose dall'ultima volta che ti ho scritto;viaggi,amori,ritrovo in famiglia,operazione,la piccola che cambia,io sempre uguale, la mamma stanca, papa' che ha ritrovato un po' di forza, e che quindi, si ribella( finalmente) e poi io...che come sempre desidero le cose piu' banali ma cosi difficili da raggiungere.Massimino, se sei in grado di fare una "magia" ti chiedo di aiutarmi a creare una famiglia, come continuamo ad esserla noi, si pero' una mia, una che discenda da mamma e papa', dai nosri meravigliosi geni che desidero passare ad una nuova generazione!Guarda un po' giu' e vedi cosa puoi fare....

La tua sorellona (un po' matta ma questo lo sappiamo)
Cassia
 

 
Se ne è andato anche il Tiz, un anno fa.
Il tuo e il suo sono silenzi che contano.
Mi sorprendono ogni tanto quando passeggio con il cane nei boschi vicino a casa, o quando sono in macchina, in fila verso il Malcantone.
Ho letto in un libro che "il silenzio ascolta": sono sicuro che è così.
m.
 
maurizio

 
ciao donats, come puoi aver visto non ho mai scritto niente sul tuo sito, sai che sono stato sempre anticonformista, eppure ti ho pensato tanto in questi tre anni, a volte mentre guardavo dalla mia terrazza la collina di cademario ricordando le tue folli pedalate e altre semplicemente quando ero in bagno in un attimo di raccoglimento. posso dire solamente che mi manchi tanto e che spero un giorno di rivederti e riprendere il cammino che abbiamo interotto. ti voglio bene jonathan
 
hostos209@hotmail.com

 
adelfemassimoimeedogiasenaisekaiesiedomajimaspantaisemajimaspantaisemajimas
 

 
Mamo, i tuoi zii e la tua cuginetta ti pensano e ti sono sempre vicini. un bacio da quaggiù. Claudio, Barbara e Carolina
 

 
tutti gli anni siamo insieme per ricordarti con amore e amicizia, te caro Massimo
Un grazie a voi.
Con affetto
Pai Vero Tamara
 

 
Mamo,
stiamo aspettando Bartali...., tra un silenzio che descriverti non saprei......
Edy Jacqueline Andrea
 

 
In questa casa piena di ricordi...vogliamo tutti stringerci a te con il calore e l'affetto di sempre.
Ciao mamo...Chanty
 

 
ciao Massimo, vedere la tua famiglia mi permette di sentirti un po piu' vicino, mi sembra quasi che non sia cambiato niente. un abbraccio
Cesare, Rocco, Alessandra
 

 
Mamo, anche quest'anno la casa del nonno a Molinazzo ha accolto i tuoi carissimi amici ... mi è parso ci fossi anche tu ! barbara, sabato 27 settembre 2008
 

 
Caro Massimo,
ho passato un bellissimo pomeriggio con i tuoi genitori, con i tuoi familiari e con i tuoi amici.
Nell'aria ho colto l'immancabile dolore per una persona non vicina, ma ho anche percepito forte la tua presenza.
Questa sensazione mi ha permesso di sentire oltre al dolore, anche una serenità interiore che mi ha molto toccato.
Sicuramente questa mia percezione è dovuta all'amore immutato che tutte queste persone hanno nei tuoi confronti, ma anche grazie al fatto che tutti noi (mi permetto di usare il plurale e di annoverarmi tra questi per l'affetto che provo per la tua splendida famiglia) ti pensiamo costantemente e ti sentiamo vicino.
Colgo questa occasione anche per ringraziarti, perchè non potrò mai scordare con quale gentilezza e sorriso mi hai accolto, e da quale imbarazzo mi hai tolto, quando ho rivisto il papà dopo un pò di tempo.
Un forte abbraccio ed un caro saluto anche da mia figlia Sara e mia moglie Gabriella.

Egidio

 
Egidio

 
"Che é mai la vita?
E' l'ombra d'un sogno fuggente
il vero immortale é l'amore"

G. Carducci

Ciao un caro saluto Chanty
 

 
speravo sarei riuscita a scrivere di te,
ma ancor ora non rieco che a piangerti.
chiara
 
chiara

 
caro massimo,che serenita,tristezza,rimpianto,amore,convivono nei messaggi che mi sono letta tutto d un fiato,commuovendomi .l affetto che proviamo nei confronti dei tuoi cari,il sorriso che affiora guardando le tue foto ,il calore e la serenita che si respirano a molinazzo dove tutti,amici, parenti,si ritrovano per stare piu vicini .grazie
 
let izia

 
Questa e' stata una settimana realmente particolare, per diversi eventi inaspettati, apparizioni notturne quasi miracolose,segnali che d'un tratto si rivelano quando la loro presenza era li da tempo, assistere ad una messa, come ben sai viene in un pachetto con tutti i problemi di questo paese, senza elettricita' e quindi, seduta nell'ultimo banco per non attirare l'attenzione dei fedeli che a memoria conoscono preghiere e usanze,e non sentire nulla, una scena tipo mimo, il prete gesticolava ed io pensavo solo a chiedere di far proteggere tutte le persone a cui voglio bene e che amo.Ho perso da anni la capacita' di poter seguire una celebrazione religiosa e meno se in un altra lingua ma caso vuole che oggi non era un giorno qualunque,l'ennesima coincidenza?!Era, e' la festa della Vergine dell'Altagrazia.Per ultimo un pensiero rivolto a te, qualcosa di speciale, solo per te Massimo, una frase che, se le persone sono credenti, trovo indicata, giusta, liberatrice,che regala un senso a molte domande, che aiuta quelle persone che soffrono ancora molto, forse troppo per la tua scomparsa...eccola:"si puo' perdere qualcuno quando si sa dove sta?!" e adesso che ti sto scrivendo stanno passando i bambini del coro, ma questa volta con tamburi, stanno facendo un rumore assurdo, stanno svegliando la citta' per annunciare che Natale e' vicino, che qualcosa di bello continua a succedere e io penso che Kendribel mi manca, mi dispiace che mamma e papa' non siano qui a doversi svegliare alle cinque e mezza per doverla svegliare, vestirla e spingerla a camminare nella zona coloniale, e poi e' toccato anche alla zia Dori e a Gabriele, insomma che famiglia di squilibrati ma siamo qui, tutti uniti intorno a te.

Cassia
 

 
Il cuore duole,
ma chiudo gli occhi e resisto.
Sento il freddo avvicinarsi,
ma mi chiudo dentro me
e faccio finta che non esista.
Nel mio intimo nessuno mai
mi potrà far del male….
Tra il calore della mia auto commiserazione
e il mio sussurrante ego, tutto sembra andar bene.
Mi domando perché non si possa vivere felicemente
nella ignoranza di una illusione.

 
***Ale***

 
Caro Massimotto, sei sempre nei miei pensieri e nel mio cuore. A volte mi domando perché te ne sei andato così :-( avevamo grandi progetti da realizzare insieme. Ti voglio bene e ti abbraccio
 
Mario

 
Oggi e' Santo Stefano e anche questo Natale e' passato.
Come d'abitudine tanti pensieri rivolti a te, tante idee, nate dai cuori, sono volate verso il cielo a farti un po' di compagnia.Ciascuno di noi, a suo modo, si e' diretto a te.
Kendribel , anche quest'anno, ha ricevuto il suo cd e noi ti abbiamo regalato momenti di gioia e non, ma cosi e' la vita e chi meglio di te puo' vedere e capire tutto questo?!

Sempre con te, la tua sorellona

Cassia
 

 
Massimo tesoro,ti sono passata molto vicina. Ho adempiuto alla tua richiesta.Era gia' maturata nel mio cuore.Il tuo sorriso assieme a quello dei tuoi fratelli fanno di me una donna forte.Con tutto il mio amoremamma12 gennaio 2009
 
mamma

 
Massimo,
se dovessi condensare in poche righe tutto ciò che è stato in questi lunghi mesi ti direi che sto lavorando, correggendo, sistemando. Sono passati anni in cui sono stata realmente felice di esserci, di sentirmi una cosa sola con il dolore, con la gioia dei ricordi, con la caccia all'energia indispensabile per continuare, di appartenere a tutto quanto sentivo tuo, nostro. Ora ognuno deve riprendere la sua strada, che non può e non deve essere identica. Ma è una lezione che mi ha come svuotata di un significato, mi ha fatto sentire più sola, insomma, mi ha messo in crisi. Per questo sto ancora lavorando, sistemando, correggendomi per trovare tutta la serenità che desideriamo l'uno per l'altro, senza riserve, in questo immenso bene che ci tiene uniti nel quale non possiamo però rinchiuderci. La tua mamma ha adempiuto a una tua richiesta, nel suo cuore maturano spesso, nello stesso momento, i miei stessi pensieri. E' la magia dell'amore che ti vogliamo, il dolore che ci ha cambiato la vita, il desiderio di ricostruire un nostro piccolo mondo dove tu vivresti felice.
zia Dori
 
Doretta

 


Non ci possiamo credere
 

 


S. Valentino 2009


scambiamoci tutto l'amore del mondo

mamma papa' Kendribel Cassia Gabriele Cherish
 

 
sei sempre nei nostri cuori
 

 
Gioia, mi accompagni da tua sorella? Torneremo a vedere il cielo attraverso i tuoi stupendi occhi e a vivere momenti felici in quel mondo; in quel pianeta tanto diverso, difficile e straordinerio.
Ciao
mamma
 

 
Ti cerco nei ricordi, nelle vecchie canzoni o in emozioni che condivido con le persone più vicine a me. Ho ancora bisogno di parlare con te e questo e’ il solo mezzo ( tra l’altro a volte mi chiedo: “ ma a chi la racconto?! Scrivo a me stessa!”) sopravvissuto dopo la tua partenza, ma forse espressare e mettere nero su bianco alcuni pensieri, aiuta te a capire meglio il mio mondo un tantino complicato.
Oggi regna una strana tristezza, forse perché tutto e’ cambiato, forse perché le prove che abbiamo dovuto affrontare sono state realmente troppo dure, e, ripetersi che siamo ancora qui non significa, in realtà , che le abbiamo superate, viviamo giorno per giorno con la malinconia che esplode nei momenti meno leciti.
La logica, la ragione non sono parte di nessun essere umano, non e’ vero quello che ci raccontano, non e’ vero che poi le cose si capiscono, non e’ vero che prima o poi il cuore riesce a mettere a fuoco, io, a oggi, non sono riuscita a staccarmi dall’idea di te, dall’idea che ti posso chiamare, che vorrei sentire la tua voce, che vorrei poterti toccare, vedere la tua strana andatura quando cammini.
Credo di essere stata una persona egoista nella vita, tante persone mi dicono che sono “buona”, forse lo dicono gli amici perché ti vogliono bene o la famiglia te lo ripete per farti sentire retta e onesta , ma non e’ vero e oggi ne sono cosciente. Si cambia , si cresce, io mi sono resa conto di quante volte altre persone a me vicine, amici, conoscenti, mi hanno raccontato le loro tragiche esperienze, io ho ascoltato, punto, ho guardato quelle persone senza capire, senza provare il loro vuoto, il loro smarrimento, senza capire la loro tragedia e perché?! Perché si e’ immaturi, perché si e’ egoisti, perché si fugge dal dolore e la sofferenza, perché siamo immersi in noi stessi e questo mi fa chiedere scusa, mi viene solo voglia di riprendere in mano la mia vita e ripercorrerla pian piano, guardarmi in dietro e sperare che gli altri siano più altruisti di come lo sono stata io davanti a delle lacrime.

Caro Massimo, prendi questo pezzo di emozioni e, se ce la fai, trasformalo in qualcosa di positivo!

Tua sorella

Cassia
 

 
Da lontano riesci  a far sfociare dagli altri i sentimenti piu' belli.A farci crescere attraverso il tuo ricordo.Che direbbe Massimo? Che farebbe? Le sue risposte ci tranquillizzavano. Erano quelle giuste oppure il solo fatto che ci trasmettesse la sua pacata dolcezza bastava a farci sentire meglio? In fondo era quello di cui avevamo bisogno: sentire il tuo amore per tutti noi
 

 
good
 

 
Ciao Massimo, ogni giorno visito questo sito e mi sofferno a guardare la tua foto!!! Ti sento vicino anche se fisicamente non ci sei più. Ogni tanto scrivo ai tuoi genitori e mi fa piacere che mi rispondono. Ti voglio bene, sei sempre nei miei pensieri giornalieri. Tuo amico per sempre.
 
Mario

 
come sta la tua bella luana?
 

 
La primavera é....
il risveglio di emozioni sopite e di ricordi lontani.
Ciao Mamo
Un bacio Chanty
 

 
Caro Massimo, non ti ho conosciuto ma ho sentito parlare di te quasi ogni giorno. Ricordi belli di chi ti ha conosciuto e voluto bene. Sii il nostro angelo dall'alto e fa che amiamo chi ci è vicino.
 

 
Massimo,
L'altro giorno ho fotografato la più piccola davanti alla casa che racchiude la nostra storia: stesso sfondo, stessa atmosfera, nulla sembrava diverso. Era proprio come se nulla fosse cambiato e potei rivivere, attraverso altri due splendidi occhi azzurri, la presenza di un bambino, di un ragazzino, di un uomo che è sempre rimasto uguale. Riuscii semplicemente - per la magia che ci regalano i bambini - a vivere la stessa sensazione di felicità. Tu sei stato la nostra prima grande gioia di giovani donne e ora, non al tuo posto, ma a te e a tutti i nostri ragazzi si è aggiunta un'altra meraviglia. Anche lei è stata accolta come uno splendore della terra e anche lei ne è perfettamente consapevole, dunque felice. Forse sono riuscita a riallacciarmi dolcemente al tuo, al nostro luminoso cerchio senza fine.
 
zia Dori

 
19,20,21,22 aprileI nostri compleanni sono compiuti. La nonnina Tina e' come un uccellino, Gabriele e' diventato un uomo che ha trovato la sua felicita' a fatica e ne e' consapevole, Barbara una donna che sta facendo  dei sacrifici per il futuro della sua bambina studiosa, la zia Dori e' un po' stanca e delusa vedendo che passano gli anni ma i problemi non mancano mai, io ho avuto tanta felicita' nella mia vita e ho dunque la forza di guardare avanti, lo sento come il compito che mi suggerisci  accostandoti al mio orecchio.E tu? so che il tuo percorso continua ma come Angelo hai dovuto cambiare giardino.Stacci vicino e Buon Compleanno
mamma papa' Cassia, Gabriele e Kendribel
 

 
Un saluto ai nostri cari defunti perchè addormentati nella speranza della resurrezione, purificati di ogni peccato... possano godere della beatitudine eterna.

Ciao

Ale
 

 
Qui l'acqua non ha smesso di creare disagi e giornate di noia interminabili.Vivendo in un paese caraibico il mio cervello ha innestato un sistema di "non-accettazione" all'acqua, questa continui temporali sono un freno a tutto cio' che e' vivere al 100%...passano le settimane senza poter far un programma di mare, sole e spiaggie bianche, e' passato un mese e mi sono dovuta dimenticare le mie passegiate al giardino botanico.Cambi, continuare ad ambientarsi, ad adattarsi alla natura, qui e' lei che comanda, le persone hanno rispetto e timore di tutto cio' che e'incontrollabile e non gestibile dall'uomo, un atteggiamento che rispecchia rispetto e paura di cio' che non si conosce.Ieri sera sei stato presente, come fosse una realta' cosi accecante, un giorno normale, una presenza cosi tangibile che ne' mi sorprende ne' mi mette in uno stato di agitazione, sei li' come fosse la vita di tutti i miei semplici giorni, partecipi dei miei momenti felici e no, sei come sono tutti gli altri membri della nostra famiglia, presenti nel bene e nel male.Mi hai lasciato un gusto dolce, nel sogno mi hai abbracciata come non facevi da molto, da quando ero diventata "grande" e tu non sapevi piu' come "prendermi" , come dimostrarmi il tuo affetto, finalmente abbiamo trovato il nostro equilibrio, come persone mature, mi hai stretta a te e io ho lasciato che le emozioni mi allontanassero da tutto e da tutti, eravamo tu ed io.

Ora ti abbraccio io, con tutta la mia forza!

Ti adoro

Cassia
 

 
Vedo che vai a trovare anche tua sorella per lasciarle la tua dolcezza e darle un giorno di gioia e serenita'.
Ti adoriamo
mamma papa' Cassia Gabriele Cherish e Kendribellina
 

 
Eccomi qui vicina a te come siamo sempre stati e sempre saremo
 

 
Caro Mamo,
si aprono finalmente nuovi orizzonti per me ma...nel mio cuore c'é un ricordo indelebile e incancellabile ...quello di tutti noi insieme.
Un abbraccio
Chanty
 

 
Massimo,
Come puo' mutare il mondo attorno a noi, e farci ritrovare immutati, identici, autentici, faremo parte per sempre parte di quel nostro magico mondo vissuto? Abbiamo il compito di trasmettere agli altri le nostre "conoscenze", far capire, a chi non ha avuto la nostra fortuna, che esiste qualcosa di cosi bello da vivere che ne fa persino accettare il prezzo.
Il coraggio per ricominciare ce lo hai regalato tu sorridendoci e convincendoci che dobbiamo avere fiducia nel prossimo. Ci hai forse un po' illuso e noi ingenui ci siamo buttati nella mischia. Ma anche una sola manina tesa puo' farti risalire.

Grazie tesoro
mamma
 

 
Ieri sera eravamo di nuovo tutti insieme, nella nostra casa a Muzzano, c'era una festa, tanta gente che faceva un gran rumore,piatti, bicchieri, parole e tu con i capelli quasi a zero, come eri solito fare quando eri un adolescente, certo che qualche rotella fuori posto ce l'hai sempre avuta, eri li, bello come il sole, con i tuoi occhi che parlano per te.

Baci a te Massimo, tua sorella Cassia