
















.jpg)






.jpg)



































.jpg)






.jpg)



































.jpg)






.jpg)



































.jpg)






.jpg)



































.jpg)






.jpg)



































.jpg)






.jpg)



































.jpg)






.jpg)



































.jpg)






.jpg)


















|
| se vuoi scrivere un messaggio a Massimo clicca qui |
| |
| Gli angeli stanno in cielo |
| |
| Muzzano 26 Settembre 2005 |
|
| |
Caro Massimo, la tua fantastica personalità ed il tuo sorriso rimaranno indelebili, per sempre! Christian |
| |
| christian |
|
| |
Caro Mamo, resterai sempre nel mio cuore. grazie per tutto quello che mi hai insegnato. Andrea |
| |
| Andrea |
|
| |
Sei sempre stato speciale.
|
| |
| CEC |
|
| |
Caro Massimo, insieme abbiamo pedalato tanto, nel mio cuore continueremo a farlo. Sei un Grande. "Lo Streuli" |
| |
| Luca |
|
| |
Davanti ad un cancello hai creato un orson. È stata una bella idea. Ciauz |
| |
| Orson |
|
| |
La sincerità ti ha sempre distinto, l'ironia era il mezzo per donare pezzettini di cuore al prossimo senza arrossire, e la sintesi era il tuo dono naturale, raro e prezioso, che con il tempo è evoluto insieme alla creatività.
Attingerò forza dal ricordo di queste tue qualità. E se ne riparlerà, insieme.
max (dondon) |
| |
| max |
|
| |
| sono qui che guardo le tue foto e mi sembra tutto un pessimo scherzo...ci siamo appena conosciuti eppure mi hai lasciato nel cuore un dolore che solo un grande amico può lasciare...e credo che questa sia la tua forza!da amico ad amico il risotto ai funghi non è la tua specialità!un bacio...max |
| |
| massimilianofranciosa |
|
| |
Oggi, 26 settembre 2005 avevo deciso fosse un giorno da cancellare. Purtroppo o perfortuna invece lo ricordero' per tutta la mia vita. Lo ricordero' perché è stato tragicamente meraviglioso, disperatamente commovente, e violentemente sincero. Grazie ad alcuni dei tuoi migliori amici è stato un giorno di sorrisi indimenticabili bagnati da lacrime amare. La maggiorparte di questi erano già anche miei amici, ma per vie traverse, altri conosciuti tramite te. Ma tutti loro mi hanno accolto nell'esclusività del loro abbraccio fraterno mentre ti ricordavano, mentre si stringevano forte per farsi forza davanti ad una bara dove increduli dovevano arrendersi ad una realtà che non potevano ne volevano accettare. Amici di piu' lunga data, piu' grandi di me, con cui hai fatto i primi casini, le prime marachelle, amici maschi, niente ragazze. Questi amici, questi uomini speciali, mi hanno fatto sentire una di loro oggi. Ed è per questo che non dimentichero' mai questo giorno, eravamo uniti, eravamo fragili ma forti dell'amore per te. So che ci proteggerai Massimo, e so che eri li con noi sul prato o a cena questa sera. Grazie Matteo, Dante, Stefano, Jonathan, Gianluca,Andrea,Luca. E ovviamente grazie di cuore all'Amico Trez. Con immenso affetto, BENEDETTA
|
| |
|
|
| |
Caro Massimo, non ho parole ma solo tanta tristezza. Mi manchi moltissimo, eri per me un GRANDE AMICO, che la vita mi ha voluto togliere. Mi mancheranno moltissimo le tue e-mail quotidiane, visite con DVD, inviti sul set, ma principalmente TU con il tuo sguardo dolcissimo.
Da miliardi di anni il sole sorge ogni mattino, ma gli uomini dalla memoria corta piangono ogni tramomnto come se fosse l'ultimo.
Ti abbraccio forte , sarai sempre nel mio cuore. Mario |
| |
| Mario |
|
| |
Caro Massimo, tu e la tua Maurina eravate la coppia piu' bella del mondo! Nel mio cuore e nei miei ricordi lo sarete per sempre. Pamela |
| |
| Pamela Streuli |
|
| |
eccomi quà.... ..mi ritrovo a passaggiare nella notte... ...solo silenzio intorno, unico rumore la luce dei lampioni di una strada del centro.... Eccomi quà... ...a pensare, a come è bello vivere... .. ma poi...forse era destino....già il destino. Eccomi quà... ...a pensare a quanto siamo stupidi noi umani di fronte alla vita...a cercare delle risposte che non abbiamo ma che grazie a quella frase fatta "forse era destino" sembriamo dei grandi saggi... Eccomi quà... Ormai le luci dell'alba illuminano il mio volto segnato da gioie e dolori ripensando, ricordando e perchè no fantasticando il ritorno di un sogno che purtroppo è solo un'utopia. |
| |
| Raf |
|
| |
TI AMO ALL`INFINITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La tua sorella Cassia |
| |
| Cassia |
|
| |
| Da venerdi brilla una stella in piu in cielo...impossibile dimenticare le risate in tua compagnia.... |
| |
| Maximo |
|
| |
Caro Massimo, colleghi da parecchi anni, non avevamo mai avuto occasione di parlarci. Solo il giorno prima, un viaggio da Montreux, ci ha regalato due ore per conoscerci: solo due perché ai piedi della Nufenen hai montato la tua bici ed hai cominciato a pedalare con leggerezza, come se la salita non esistesse.Due ore son bastate per aver voglia di continuare a conoscerti meglio e a rendere lo sgomento ed il dolore del giorno dopo immenso. Con amicizia, affetto e rispetto Claudio |
| |
|
|
| |
Conoscevo così poco di te, ma ero curioso di conoscerti meglio...Ci sono tante persone nel mondo, ma non dobbiamo conoscerle tutte, siamo liberi di scegliere...beh, mi sarebbe piaciuto essere tuo amico. mi hanno sempre affascinato le persone che hanno dentro un che di misterioso, qualcosa che non capiamo fino in fondo, ma che ci piacerebbe condividere...per essere speciali a nostra volta. abbiamo condiviso un solo pomeriggio in bici e mi ha regalato così tanta gioia. Il tuo sorriso e i tuoi occhi veloci mi restaranno come un carissimo ricordo.
|
| |
| Paolo |
|
| |
Massimo sei stato come un grande fratello per me, Come le stelle che pur'spente, continuano a brillare nel cielo e diffondere la loro luce, nello spazio infinito fino a questo piccolo mondo vedo sempre i tuoi occhi e il tuo sorriso
|
| |
| philip |
|
| |
Scrivi un testo? Solo un poeta potrebbe descriverti, un pittore cogliere la tua anima, un pianista suonare la musica del tuo sorriso. E rimarrebbe ancora da spiegare il segreto di quest'aurea d'amore. Forse perchè eri dolce e testardo, sereno e frenetico, trasparente e segreto, saggio e competitivo, serio e divertente, affidabile e infantile, gentile e intransigente, bello senza vanità? Perdere tutto questo? Sembrava mi scoppiasse il cuore e allora mi hai indicato un altro modo di volerti bene. |
| |
| zia Dori |
|
| |
Mio grandissimo maestro ed amico, ti prego di scusare se soltanto oggi trovo la forza di scriverti.
Ti ho conosciuto quando sei venuto al Sant' Anna, mi dicesti che avevi smesso di fumare da 3 anni, perché ti faceva venire il catarro.
Poco dopo trovasti il coraggio di dire alla mia marziana, (ops, errore freudiano) volevo dire marziale e teutonica madre: "Signora, lo lasci uscire in macchina con me, mi assumo la responsabilità" e cominciasti a cambiare la mia vita.
Hai sempre deriso i miei complessi, esorcizzandoli, inducendomi a cambiare oppure ad accettarli come una parte di me. Mi hai insegnato che la verità é semplice e non può esistere ragione valida per distorcerla.
Un giorno facesti perfino nascere il club dei galli, i membri non lo dimenticheranno mai. Durante tutti questi anni abbiamo passato innumerevoli momenti bellissimi, la cui memoria è viva ancora oggi. Arriva il giorno in cui incontrasti al morandi la Mao, la piú splendida delle donne.
Partisti per Parigi, e non ci vedemmo per oltre 2 anni. Un giorno ritorni, entri nella mia casa durante una festicciola innocente, ci appartiamo in una stanza senza dire una parola, dodici minuti passano in silenzio, e improvvisamente il vuoto di quegli anni svanisce. Mai come quel giorno compresi quanto le parole possano essere inutili.
Mentre stavo con la piú bella intelligente e pazza donna della mia vita, decidesti di sposare Maura. Con il tuo sorriso, al tuo matrimonio, quando mi vedesti con monique che indossava stivali inguinali, autoreggenti, minigonna ascellare e guanti fino al gomito, il tutto rigorosamente nero, mi insegnasti cosa significa veramente la parola tolleranza.
Dall'inizio della relazione con Maura ti sentivo cambiare... Mi trovai confrontato con 2 dilemmi: da un lato la certezza che stavi evolvendo, e che conseguentemente anche la nostra amicizia doveva evolvere; dall'altro, come fare a non innamorarmi di Maura anch'io ? Pensai a lungo alla natura dell'amore e alla vita di coppia che avevo sotto gli occhi, studiandone le dinamiche giunsi alla conclusione che vi avrebbe trasformati entrambi, creando delle persone diverse, migliori. Quindi conclusi che l'unica via accettabile e giusta era considerarvi un' unica persona. Finì che persi un amico per trovarne due. Imparai che il segreto di una coppia perfetta è prendere il meglio di entrambi, farli diventare una cosa sola, e ridistribuirlo in parti eque, pur mantenendo le proprie individualità.
Mi hai sempre spinto a migliorare, a crescere, ad essere tollerante. Anche nelle piccole cose o azioni che in me ritenevi sbagliate, infaticabile, non cedevi mai, neanche quando sapevi che ti stavi scontrando contro l'assoluto rifiuto di un capricorno con sangue tedesco.
Non ce l'avrei fatta a tenere duro senza di te e Maura, negli anni dal 2001, sicuramente i piú duri della mia vita. Vederti con Mao era tutto quello di cui avevo bisogno per riprendere la forza di lottare. Ogni volta che vi vedevo felici riacquistavo fiducia nell' amore e nella vita di coppia che da sempre desidero. È possibile ma richiede due persone sufficientemente evolute.
Non mi rendevo conto che quando ti promisi che se mai ti fosse successo qualcosa mi sarei occupato della paddi, stavi donandomi l'unica via che mi avrebbe permesso di sopravvivere alla tua perdita. Il tuo ultimo insegnamento é stato farmi acquisire, per il tempo necessario, il quasi totale controllo della mia emotività.
La notte tardi quando sono solo a casa, quando incontrollate sgorgano le lacrime e mi sento dilaniato da mille lame, dopo pochi istanti è come se tu fossi presente per dirmi che non vuoi che ti pianga, perché non ha senso, e che ti attendi che utilizzi quell' energia per migliorarmi o aiutare gli altri, e non per indulgere in autocompassione, cosa che non hai mai accettato.
È incredibile come tu sia riuscito, anche nel momento della tua scomparsa, a farci dei grandi regali: ci hai costretti a sentire che l'unico modo che ci resta di starti vicini é lavorare costantemente su noi stessi, cercando di migliorare. Hai fatto rinascere amicizie perse, e ci hai riavvicinati tutti moltissimo.
Matteo questa sera mi ha detto che in questo momento probabilmente starai rinascendo da qualche parte sul nostro pianeta, é una teoria bellissima e confortante in cui ho scelto di credere. |
| |
| tuo 3z |
|
| |
Caro Massimo,
non ci sono parole per descrivere quello che rissento ma mi ricordero sempre di te...
Ti voglio bene, tuo cugino Francesco |
| |
|
|
| |
Stupendo Massimo, dolce Amico, ti adoro.
Sei per sempre nel mio cuore.
tuo Stefano |
| |
| stefano |
|
| |
| caro massimo, non poterti piu rivedere, anche per dirti solo una piccola cosa mi fa impazzire. non so se ho rabbia ma so che hai portato con te un piccolo pezzetto del mio cuore. quando te ne sei andato. Il primo lavoro con te 10 lunghi anni fa. Ero una bambina. Gia li mi chiamavi "la ortelli" timidamente come sempre. Non ho parole. Spero mi darai un segno nel cielo che mi faccia capire che sarai sempre qui con me. Non è giusto. Ciao angelo tenero |
| |
| barbara ortelli |
|
| |
Ho un unico, solitario ricordo di te: una vespa sulla quale viaggiavi in compagnia del tuo fedele Cecilio! Molto dolce e simpatica per la verità. Amico di un amico speciale, ti ho potuto incontrare in un paio di occasioni; tuttavia desidero condividere questa memoria con coloro che ti hanno potuto conoscere meglio, nella viva speranza quest'immagine possa donare un breve sorriso... Mo' |
| |
| Mo' |
|
| |
La prima volta davanti alla telecamera ero impacciato e confuso, per fortuna c'eri tu. Ora davanti alla camera grazie a te i problemi sono diminuiti, ma ogni volta che la luce rossa si accende, tu sei e sarai sempre con me. Manchi. Matteo |
| |
| matteo |
|
| |
Sono arrabbiato con il destino, un destino che per te aveva già deciso e nessuno ha potuto farci nulla, il ricordo dei tuoi occhi furbi, del tuo sorriso sempre pronto per tutti,il ricordo di te dietro la macchina da presa, il ricordo e la certezza che tu, caro Massimo, fossi il primo ad aver creduto in me, ad avermi dato una possibilità per riuscire a vivere il mio sogno più grande. Grazie per essere stato in questa vita, grazie per aver incrociato la tua vita con la mia! Grazie...grazie...grazie! Non ti dimenticherò mai!
|
| |
| fabrizio |
|
| |
Caro Massimo, Cara Maura, Cari amici di Massimo, apprendo ora questa sconvolgente notizia dal Trez, una di quelle notizie che lascia senza parole...
che strazio immenso e che tristezza feroce...
Bacioni a voi tutti, Claudia x
|
| |
| Claudia Canova |
|
| |
...ancora non riesco a credere e a realizzare tutto ciò che è accaduto, nonostante abbia vissuto dei giorni terribili e all'insegna della tristezza. È come se tu fossi ancora tra di noi, con le tue battute, i sorrisi.. forse proprio perchè ci hai trasmesso il tuo ottimismo ed hai creato una catena che spero non si spezzi mai, così da poterti sentire vicino ogni giorno... Ti voglio davvero bene. Tua cuginetta Carolina |
| |
| Carolina |
|
| |
Caro Massimo, in questi anni ci hai trascinato in molte avventure con il tuo carisma, il tuo grande amore per la vita e per il tuo lavoro. Era bello starti accanto, il tuo entusiasmo era contagioso. Eri così limpido, leale e fedele. Eri lo stesso con tutti: sempre tu con il tuo sorriso e questi occhi che sprizzavano energia. Con te il motto "Tutti per uno uno per tutti" era assoluta realtà. Non ci abbandonavi mai. Ci hai fatto conoscere i tuoi incredibili amici, la tua bellissima famiglia. Ti abbiamo vissuto per fortuna, non abbastanza purtroppo. Eravamo la "tua équipe". Io mi sento ancora la "tua script". Porterò sempre con me dei meravigliosi ricordi. Mi mancherai tanto Massimo. Ilia |
| |
|
|
| |
Scrivo al presente in quanto, da quanto letto, sei più vivo che mai. Non ti conosco, ma abbiamo la stessa età
Ti avrei voluto come amico. Sei una gran bella persona. E dio solo sa quanto abbiamo bisogno di persone come te.
Ciao |
| |
| Uno qualunque |
|
| |
| Ora che per te amico, non è piu'tempo di camminare ma di volare, rendi bello anche l'ignoto. Gli adii più strazianti precedono solo i viaggi piu' belli, quelli verso la leggenda. |
| |
| Pierre D. |
|
| |
| È proprio vero che Dio chiama a se chi più ama... |
| |
|
|
| |
Non ti conoscevo bene, ma il tuo era lo sguardo di una persona semplice e sensibile...
un abbraccio forte |
| |
| Ado |
|
| |
Si lo so che un giorno lo rivedremo e bla bla bla ...; cio non toglie che mi manca! Oggi ho visto la pagina sul giornale, a me ha fatto bene. Ivan |
| |
|
|
| |
| Tutta la squadra del Porta Verde ti avrà sempre nel cuore per l'indimenticabile 24 ore di MTB vissuta insieme con uno spirito sportivo ma altrettanto amichevole. Lo sport ci ha unito nell'amicizia ed il tuo ricordo sarà sempre con noi quando infileremo i piedi nei pedali! Tu la salita più alta l'hai già superata. |
| |
| Il team Porta Verde |
|
| |
"Il nostro cuore cambia il cuore degli altri. L'amicizia cambia le persone. I viaggiatori che si coprono con il proprio mantello e fanno appello a tutte le energie per affrontare il freddo vento, si rilassano e cambiano prospettiva e azioni quando sonno avvolti dal calore del sole" Vivrai sempre nel nostro CUORE! Nam myoho renge kyo Nam myoho renge kyo Nam myoho renge kyo. a. |
| |
| angela |
|
| |
Caro Massimo, con te ho perso una delle poche persone che ha creduto in tutti i miei progetti. Questo vuoto, difficilmente colmabile, resterà per sempre nel mio cuore. Avevi un dono particolare, quello di ascoltare la gente e di trovare la soluzione ad ogni quesito. Dammi la forza per continuare in quello che abbiamo iniziato insieme. Mi/Ci mancherai tantissimo, in quanto sei stato una persona che ha dato tanto, anzi tantissimo a tutti, ed in tutte le tue attività, sia private che professionali. Un grazie mille di tutto. Roby
|
| |
| Roberto |
|
| |
ogni parola sarebbe una stronzata!ciao mamo lo zio(sic!) Stefano |
| |
|
|
| |
Ciao Tommaso |
| |
|
|
| |
Ti conosco da sempre, non ti ho conosciuto mai... adesso è tardi |
| |
|
|
| |
| Non so cosa dire............ma so che mio fratello ora ha un amico con cui fare delle lunghe pedalate. |
| |
| Christian |
|
| |
....avrei voluto mandarti due righe già prima...ma davanti a me ,qui...sullo schermo,ho trovato tanti bellissimi pensieri,teneri e simpatici,che davvero ero un po' imbarazzato nello scrivere !
Stupenda l'idea di un tuo sito...e magari quando i miei occhi saranno meno umidi,ci ritornero'ancora una volta...e magari ancora un altra...per buttar giu' un paio di parole.
Ciao,ci sentiamo !
dedo |
| |
|
|
| |
Ogni volta che mi metto in sella alla mia Harley con il vento che mi porta lontano penso a te. Non perché la Harley é stata ingiusta con te, perché attraverso questa passione ho conosciutto la tua generosità. Chiudo gli occhi é vedo i tuoi occhi che sorridono. Sono molto triste. La morte non ha senso, ma la tua vita in quanto leggo hai dato senso a molte persone. Tutto questo mi da tanta voglia di essere migliore. Carmen |
| |
|
|
| |
noi non ci conosciamo. io conosco maura, alla quale volevo e non riuscivo a scrivere, perché quella che io interpretavo come inumana crudeltà della vita mi aveva azzittita. dopo aver letto questi messaggi ho ritrovato le parole e riconquistato fiducia nella vita, perché tu vivi in tutte quelle persone che ti hanno conosciuto e perché vale la pena cercare di diventare persone come te e incontrarne altre come te. |
| |
| cinzia |
|
| |
Ciao Massimo,
après ces jours tristes je me sens enfin suffisamment sereine pour écrire ces quelques mots. Il y a 25 ans tu étais le premier à m'appeler "zia" et je m'apprêtais à entrer dans la famille Donati - tu avais 13 ans. Un peu plus tard tu venais en Angola avec Cristiana, pour moi l'occasion de faire un premier "apprentissage" avec des adolescents... Il y a eu ensuite de longues années de contacts réguliers, toujours plaisants avec toi seul d'abord, vous deux par la suite. Enfin est arrivée ta reconciliation avec l'Inde sous forme d'un superbe séjour à Delhi et c'est ton bonheur lors de ces jours chez nous qui restera à jamais gravé dans nos coeurs.
"zia" Catherine |
| |
|
|
| |
Ciao Massimo, volevo dirti che a Milano é andato tutto bene... Grazie per quello che hai fatto per me durante le riprese e poco prima di partire. Ora tocca a me...da solo....
Ma ti penserò sempre
Curzio |
| |
|
|
| |
| Nella speranza si vive, nella fantasia si sogna, nella realtà si piange..il triste destino che tocca ora ai tuoi cari. Jside |
| |
| Jside Mossi |
|
| |
| bello il tuo sorriso, bello il tuo entusiasmo, belli tu e Maura |
| |
| leo |
|
| |
Caro Massimo, ti ho conosciuto marginalmente attraverso il papà e la mamma. L'ultima volta che ti avevo visto, mi avevi colpito per la tua gentilezza. Ti considererò come una "stella". Una stella un pò speciale, che non sempre vedi, ma sai che c'è e soprattutto che brilla sopra di noi. Speriamo che ci indicherai la "strada". Ci conto.
|
| |
| egidio |
|
| |
| quando sei nato hanno pianto gli angeli perchè li hai lasciati per venire tra noi;ora che sei tornato tra loro, piangiamo noi. lela |
| |
| jsilela |
|
| |
Carissimo AMICO, eccomi giunto alla partenza della mia grande avventura ospedaliera. So che eri preoccupatissimo, come lo sono tutti. Avevamo in progetto di fare qualcosa insieme, questa è l'occasione giusta. Diamoci da fare per vincere questi miei ostacoli. NIENTE VACANZE!! Dedicherò questa mia vittoria ai miei , TU e a tutte le persone che mi conoscono e mi vogliono bene. Mi manchi moltissimo Un forte abbraccio :-) |
| |
| Mario |
|
| |
Ora in cielo c'è una stella che sorride. Quando guarderò il cielo penserò a te. Ti ho conmosciuto giovanissimo, con tanta voglia di imparatre e con tanti sogni nel cassetto. Un abbraccio alla tua Maura. Igea |
| |
| Igea |
|
| |
Caro Massimo, Conosco tua mamma e tuo papà e la Kendribel è molto amica con mia figlia Marlene.Ho avuto solo pochi occassioni ad incontrarti a casa dei tuoi e non potrei discriverti meglio della zia Dori.Eri l'unica persona che conoscevo che portava l'aurea d'amore .Hai avuto tanta fortuna aver avuto genitori come la Daniela e Fabrizio.Sono molto speciali e pieni d'amore.Mi dispiace tantissimo per loro ,per Cassia ,Gabriele , Kendribel e Maura e tutti parenti ed amici che ti volevano bene.Se potessi farei una magia per togliere il dolore e lascerei solo la felicità di averti amato.Tuo fratello diceva che ti credevi inmortale....e inmortale tu sia.
|
| |
| Manuela |
|
| |
| Mi è venuto in mente che forse questa lezione di vita si capirà prima o poi, non mi sembra di avere ora gli strumenti. Penso a Maura. Un giorno forse tutti capiremo. Ciao Massimo Donats, come ti chiamavano i tuoi amici. Continuo a pensarti, e neanche ti conoscevo bene. Perciò ti riscrivo. Buon viaggio. x |
| |
|
|
| |
Lunedì scorso, vedendo il prato di Molinazzo pieno di macchine e la chiesa e il cimitero di Sessa pieni di gente, di tutti i tuoi fantastici amici e di tutti noi parenti, mi sono reso conto di quale vuoto enorme hai lasciato in tante persone e di quanto bene ti hanno voluto in tanti. Io ti ho conosciuto poco: ti ho tenuto in braccio quando eri bambino, poi ci siamo visti raramente, tu a Lugano io a Roma, ma ho seguito tutta la tua vita dai racconti sempre entusiastici della zia Evi. Adesso l'hai raggiunta lassù: chissà cosa avrà detto quando ti ha visto arrivare così inaspettatamente! Ciao Mamo! Paolo |
| |
|
|
| |
| Spero di rivederti lassu per pedalare con te in una nuova vita. Silo |
| |
| silo |
|
| |
| Massimo? |
| |
| Maurizio |
|
| |
SAI MASSIMO SONO RIENTRATA DALLE VACANZE VENERDI' SERA E COME CONSUETUDINE ESSENDO ABBONATA AD UN QUOTIDIANO LEGGO TUTTI I GIORNALI.QUELLA SERA ERO UN' PO' STANCA PERCIO' UNA DOCCIA E A NANNA...POI IL MIO COMPAGNO MI HA CHIESTO "TU CONOSCI MASSIMO DONATI?" ED IO COL MIO SOLITO ENTUSIASMO "CERTO, COSA HA FATTO DI BELLO PER COMPARIRE SUL GIORNALE?" BE' LA RISPOSTA E' STATA CHE AVEVI INTRAPPRESO UN' ALTRO CAMMINO. SAI MASSIMO LUNEDI' QUANDO SONO ANDATA AD APRIRE LA SARTORIA SAPEVO CHE DAL TUO UFFICIO ,UNA PORTA PIU' IN LA',NON SARESTI PIU' USCITO E NON AVRESTI CACCIATO LA TUA TESTOLINA IN SARTORIA PER DIRMI "CIAO ROSI LA SARTA,NEL MIO PROSSIMO LAVORO MI PIACEREBBE CHE CI FOSSI ANCHE TU SUL SET CON NOI". SAI MASSIMO IL SOPRANOME "ROSI LA SARTA" LO USO QUANDO COMUNICO COSI' SI CAPISCE COSA FACCIO IN TELE MA CON TE ERA DIVENTATA UN'ABITUDINE IN UN QUALSIASI DISCORSO,IO TI CHIAMAVO "MASSIMO IL REGISTA" E TU MI CHIAMAVI "ROSI LA SARTA",QUESTO MI RIMARRA' ATTACCATO TUTTA LA VITA O PERLOMENO FINO A QUANDO RIUSCIRO' A FARE QUESTO LAVORO CHE ADORO......MA TUTTE LE VOLTE CHE MI CHIAMERANNO COSI' O CHE LO USERO' IO, UN PENSIERO FELICE SARA' ANCHE PER TE. SAI MASSIMO LUNEDI' POMERIGGIO PASSANDO PER IL SALOTTINO L' OCCHIO E' ANDATO ALLE SCALE,DUE GAMBE LUNGHE E MAGRE SALIVANO I GRADINI A DUE A DUE COME FAI TU....BE'LI' HO CAPITO CHE VERAMENTE HAI CAMBIATO STRADA PERCHE' NON ERANO LE TUE ED IO NON STAVO SOGNANDO..........
CIAO " MASSIMO IL REGISTA " " ROSI LA SARTA " |
| |
|
|
| |
mi dispiace non averti conosciuto. Dovevi essere speciale!
ff |
| |
|
|
| |
L'inattesa "Linea di confine" di Massimo Donati
Ci mancherà tanto, tantissimo Massimo, perché lavorare, inventare soluzioni, progettare con lui, semplicemente averlo intorno era un vero piacere. Massimo ha vissuto i suoi brevi 38 anni con una voglia di fare e di comunicare trascinanti. Aveva una di quelle energie che lasciano il segno. Una persona pulita: era questa la prima impressione che si aveva di lui e anche quella che rimane adesso. Con lui si poteva discutere, come inevitabilmente capita sul lavoro, ma mai ferirsi perché Massimo era profondamente leale e aveva una sensibilità e un'educazione che non permettevano né di attuare, né di ricevere aggressioni. Non erano le prove di forza né i ruoli che gli interessavano, ma la concretizzazione della creatività e della fantasia. E proprio per questo amava tanto la vita sul set: tutto nel lavoro era finalizzato al momento del "ciak". Non ancora finita la postlavorazione della serie "Linea di confine", Massimo era già totalmente coinvolto dal prossimo progetto, con un entusiasmo che lo faceva parlare veloce e camminare con falcate ancora più lunghe del solito. Era fatto per il lavoro di gruppo e al suo team ha saputo dare un calore totalmente ricambiato. Non c'era tecnico o attore che non finisse per volergli davvero bene, trascinato da un impagabile senso ludico e una contagiosa gioia di vivere. Girare una scena anche due, tre volte a -8 o a 30 gradi come è capitato nei mesi scorsi, era faticoso, ma anche divertente. Aveva sempre la frase giusta per sdrammatizzare e sottolineare che in fondo stavamo vivendo insieme un bel momento. Insomma, noi tutti siamo unici e speciali, ma Massimo lo era in modo particolare.
|
| |
| giulia fretta |
|
| |
| conosciuto sul set, laddove credo di aver assaporato il massimo piu' autentico. Infelice di non averti conosciuto abbastanza, sicura che hai ancora molto da dare. |
| |
| laurin |
|
| |
Caro Massimo,
è stato bello conoscerti.
Rimarrai per sempre un piacevole ricordo incancellabile.
|
| |
| tiziano muscionico |
|
| |
Non ci sono molte cose da dire ma una te la voglio dire comunque
CIAO MASSIMO
|
| |
| Dario |
|
| |
Vivere è la cosa più rara del mondo: i più, esistono solamente (Oscar Wilde)
Il cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra, ma si regala (Gustave Flaubert)
Non ti ho purtroppo conosciuto, ma il tuo incidente e gli scritti qui riportati mi hanno coinvolta molto. |
| |
|
|
| |
J'ai brièvement croisé Massimo sur le chemin de ma vie. J'écrivais une série pour la TSI: il en réalisa l'un des films qui s'intitulait, stupide coincidence, "mort d'un assureur".
J'appréciai sa jeunesse, son dynamisme, son ambition de donner de nouvelles formes et de nouvelles images à un métier qu'il semblait tant aimer.
Et comme nous parlions de ce qui nous passionnait alors, nous nous fîmes la promesse d'imaginer une fois un film sur le mountain-bike, son histoire et sa folie...
A toi cher Massimo je souhaite aujourd'hui de pouvoir fixer tes yeux bleus sur des paysages infiniment beaux.
A tous ceux et toutes celles que ton départ bouleverse, j'adresse mon amitié et ma compassion.
Antoine Jaccoud, le 7 octobre 2005
|
| |
| antoine jaccoud |
|
| |
Ciao Massimo...o,meglio,riciao... Penso davvero che il tuo grande Amico che ha voluto questo sito...abbia anche pensato di farne un punto di incontro ...non una frase e poi...pronti via...ma magari ritornarci ...per poi buttar giu' qualcosa ancora... Bello davvero vedere quanta gente ti ha amato...e lo fa tuttora! Avevo smesso di scriverti...perché mi ero accorto di avere gli occhi ancora un po' umidi...Beh...adesso non é che sia cambiato molto...
Ciao.......
dedo |
| |
|
|
| |
Cerco conforto nelle parole dei poeti
poiché nulla oso aggiungere ai bei ragionamenti che si trovano su questa pagina e dimostrano quanto avesse ragione Ugo Foscolo nei Sepolcri, quando dice
Sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha dell'urna -
e grande appare nelle vostre parole l'eredità lasciata da Massimo che continuerà a vivere nel nostro ricordo, come già scriveva, parecchi anni prima, il poeta Orazio nel terzo libro dei Carmina
Non omnis moriar multaque pars mei vitabit Libitiniam: usque ego postera crescam laude recens ...
Non morirò completamente e anzi molta parte di me eviterà Libitina*: crescerò continuamente, reso giovane dalla lode dei posteri ...
* Antica divinità romana che presiedeva ai funerali.
Massimo, talora apparivi, ospite inatteso ma quanto gradito, nella tua vecchia scuola, dal tuo vecchio maestro e portavi la tua simpatia a tutta la classe. Grazie!
Ernesto
|
| |
| Ernesto |
|
| |
You brushed our eyes with angel's wings Full of love The kind that makes devils cry
|
| |
|
|
| |
Oggi ho appreso della tua scomparsa in maniera non bella e cioè da un giornale della provincia dove abito io,abbiamo lavorato insieme in Linea di Confine ti avevo conosciuto ancora prima ,speravo di poter continuare a lavorare con te perchè eri uno veramente capace,eri simpatico mettevi tutti a proprio agio e non eri per niente uno che se la tirava,sono rimasto di sasso quando ho letto di te,ho subito sentito gli amici pensando ad uno sbaglio ma purtroppo mi hanno confermato che TU non eri più qui con NOI, non riesco a capacitarmi di come qualcuno che conosci possa scomparire per sempre in un attimo ma ne prendo atto.....sperando che TU in questo momento possa dirigere un Film con tutti gli ANGELI del CIELO Ciao Massimo il tuo Attore Leo Valli. |
| |
|
|
| |
Non ho conosciuto Massimo e non ho incontrato Maura. Ma nella stessa dinamica, nella stessa fatalità, nella stessa circostanza e nella mia stessa misera impotenza; ho perso il 12 luglio di quest'anno una persona meravigliosa, ex collega, maestro di vita e di amore per il prossimo nella cura medica dei malati e dei meno abbienti, amico insositituibile e carismatico amatore dell'essenza, in questo viaggio chiamato VITA. Ho perso un'amico come lo poteva essere Massimo, e mi ritrovo a pensare e a leggere "tutto é vanità" nel capitolo di Qoelet... Consapevole come non mai che la vita é qui, ora e corro con l'affanno di poterla tenere, farla mia, annaspando con le dita nel vuoto,...corro senza voltarmi indietro e sfinita mi siedo, per rimanere in silenzio, nell'attesa del nuovo cammino. Un pensiero con tanto affetto. |
| |
| Lisa |
|
| |
Solo ieri, qui a Roma, mi è giunta la triste notizia. Ho conosciuto Massimo sul set nello scorso marzo. Rapidamente l'intervista si è trasformata in una bella chiacchierata, nonostante i tempi ristretti del lavoro. Massimo Donati mi si è subito rivelato come un ragazzo semplice e appassionato, sensibile e profondamente umano, oltre che intimamente professionale, nella sua costante volontà di dialogo e confronto. Massimo amava realmente il suo lavoro e lo avrebbe voluto fare sempre meglio, ricercando continuamente nelle persone, giovani in particolare, stimoli e risorse. Questo mi ha trasmesso nell'incontro seguente, negli scambi di mail e nei molteplici e generosi inviti. Questo voglio e deve essere ricordato. E triste pensare agli amici andati via, soffocante a quelli che ti hanno dimostrato di poterlo diventare affacciandosi con semplice umanità nella tua vita, per partire poi così presto. Con affetto sincero, Claudio |
| |
| claudio |
|
| |
| Caro Massimo ti ricorderò sempre come una persona speciale |
| |
| Sisco |
|
| |
Mi complimeto con tutti coloro, che come voi, riescono a ricavare tanta forza e un profondo insegnamento da tragici eventi come questo. Purtroppo non sempre é facile reagire in tal modo.
Un ammiratore |
| |
|
|
| |
"Allora ragazzi, vi spiego cosa facciamo. Qui la camera e Piropiro piroparo... facciamo cosi'". Mi mancheranno queste semplici parole che mi facevano entrare in una dimensione speciale del mio lavoro, ti sentivo e ci sentivamo telepaticamente, come era bello lavorare con te, cio che resta del mio cuore, una buona parte é per te ciao Massimo. |
| |
| Paolo Logli |
|
| |
Tutti i giorni, più volte al giorno, devo entrare in questo scambio di emozioni e ritrovarti sul lavoro, con gli amici, in bicicletta, con la tua Maura. Prima ti chiedavamo dove stavi correndo, cosa avresti fatto quel giorno, come stavi, ti raccomandavamo di stare attento, ti trovavamo molto elegante o molto trasandato (come quando ci siamo salutati), mano nella mano con il tuo amore o con in braccio Cecilio, poi Stich. Per anni sei stato l'angelo custode di Cassia, di Chiara, avevi iniziato a "controllare" anche Carolina in attesa di occuparti di Kendribel. Sembravi svagato, con i piedi a mezz'aria, e invece niente ti sfuggiva. Sei diventato adulto e generosamente hai fatto tue anche le preoccupazioni dei grandi. Approfittavamo di ogni occasione per stare con voi ragazzi. Tu eri il primo, l'ultima Elettra, che attorniata da un nugolo festante restava un po' sbigottita (ci farà l'abitudine). Che felicità vedervi tutti assieme, cugini-fratelli, nipoti-figli, con voi anche i momenti terribili diventavano una festa. Stavate bene e nulla più contava. Nessuno di voi, forse per colpa della nostra visione poco pratica del mondo, aveva la pasta per diventare "dottore". Forse abbiamo anche sbagliato ma vi volevamo sereni più che ambiziosi. Tutti assieme abbiamo scherzato, ballato, fatto mattina, abbiamo amato il mare,la neve, abbiamo riso a crepapelle, vissuto giorni indimenticabili, in posti che definivamo magici. Con voi non si conosceva tregua ma nemmeno solitudine. Da due settimane mi sforzo di pensare a questa nuova "realtà", così come può vederla chi ci guarda dal di fuori: impossibile. E' vero che qualcosa ci ha travolto, rischiando di impietrirci, è vero che piangeremo disperati di non vederti apparire, ma rideremo anche delle tue battute, ci commuoveremo della tua dolcezza, andremo avanti a conoscerti perchè sei nelle molecole del nostro cervello, protetto nei nostri cuori e di lì nessun potrà portarti via. |
| |
| Doretta |
|
| |
Manchi... tanto! Guardo queste foto, sorrido e mi viene da piangere. Guarda giù ogni tanto e guidami come facevi!! Un abbraccio F. |
| |
| Fà |
|
| |
| ciao Massimo. giaco (donati) |
| |
|
|
| |
Caro ZIO MASSIMO,sono il tuo unico nipotino e ho solo dieci mesi. Mi ricordo bene quando sei venuto dai nonni,proprio tre settimane fa.Abbiamo mangiato sotto la pergola,tutti insieme,in allegria.Io avevo,come sempre il privilegio di stropicciarti naso e orecchie e infilarti la manina in bocca,con tua grande gioia. Poi purtroppo hai dovuto correre via per il lavoro.Peccato! Bacioni e abbracci a zia Maura,bacino a mamma Mirka,poi nonna Rosi ti é corsa dietro per dirti,come dice a me,TI VOGLIO BENE,TI VOGLIO TANTO BENE. Dopo qualche ora zia Maura ha telefonato e nonna si è messa a piangere e ad urlare il tuo nome e nonno è corso allòspedale. Da allora ne ho visti tanti piangere e tanto e tutti vogliono te e tu perchè non torni? Io quando voglio qualcosa piango un po`e mi danno tutto. TORNA PRESTO,TI PREGO. Tuo Filippo. |
| |
|
|
| |
Dalla lauda di Jacopone da Todi
..."O figlio, figlio, figlio, figlio, amoroso giglio!
Figlio, chi dà consiglio al cor me' angustïato?
Figlio occhi iocundi, figlio, co' non respundi?
Figlio, perchè t'ascundi al petto o' si lattato?"...
mamma |
| |
| mamma |
|
| |
"Sento dentro, ma come da lontano, la sua voce che mi sospira: - Guarda le cose anche con gli occhi di quelli che non le vedono più! Ne avrai un rammarico, figlio, che te le renderà più sacre e più belle".
Luigi Pirandello |
| |
| Edy, Jacqueline, Andrea |
|
| |
"L'acqua del fiume corre verso le rapide - corre? le nuvole fuggono sopra il grande cerro come tapiri sudati davanti all'uomo con l'arco - sì? Le foglie camminano col vento: tutta la selva si muove. Anche la tua canoa dondola sul fiume. Soltanto tu sei immobile sotto la grande Pietra Nera. E io credevo che tutte le cose vivessero soltanto per te..."
(Canto degli Indios Piaroa, Amazzonia) |
| |
| Benedetto e Marie-Claude; Fabio e Jacqueline, Fran |
|
| |
Ciao Donats, oggi sono 3 settimane che sei un angelo, ogni giorno per andare al lavoro passo davanti a quel maledetto ponte dove la tua Harley ti ha tradito. La prima volta che ti ho visto era a Magadino, avevo 14 anni tu 18, facevo una gara in go-kart ed eri venuto con Gian Luca a commentare le regolazioni del mio assetto. Prima di allora ti conoscevo solo per fama. Qualche anno dopo sei diventato un Amico, quasi un fratello, quando correvo in auto mi seguivi a Monza per aiutarmi,incitarmi o criticarmi. Poi è nata la passione della bici e ci allenavamo insieme a Furteventura, a Ischia, le salite per Cademario, Carona, il Monte Ceneri, le gare in giro per la Svizzera con il sole, la pioggia, il fango, il freddo e anche con la neve e il ghiaccio, l'importante era "divertirsi" e se riuscivo a non farmi doppiare da te mi davi una pacca sulla spalla e dicevi "bravo Streuli". Quando alle 5.30 del mattino passavi a prendermi per andare a qualche gara e alle 5.31 trasmettevano alla radio la canzone "la vie c'est fantastique, pour qua tu te la complique?" ci mettavamo a ridere dando ragione alla cantante. Le cene a casa tua, i brunch domenicali a casa mia sono indimenticabili. Ogni tanto mi chiamavi per chiedere come stavo e se c'erano novità, un giorno Caroline mi disse: come è curioso Massimo vuole sapere sempre tutto. A volte una lacrima bagna la mia guancia... Mamo, mi manchi tantissimo. |
| |
| Luca |
|
| |
Il ricordo è la presenza nell'assenza, la parola nel silenzio, il ritorno senza fine di una felicità passata che dà al cuore l'immortalità. |
| |
| Tessa |
|
| |
Mi è difficile capire le ragioni, il senso di questa morte anche se sono un medico, e Tu sei stato mio paziente. Ho conosciuto cosi'il Tuo entusiasmo, la Tua forza e determinazione, il Tuo amore per Maura e per la vita, il Tuo sorriso che nasceva dal cuore e brillava negli occhi prima ancora di imprimersi sulle labbra. Hai lasciato un vuoto incolmabile in chi Ti ha conosciuto, apprezzato, amato percio' mi piace credere che non ci hai lasciati ma che ci stai aspettando da qualche parte, appena svoltato l'angolo, e che stai sorridendo di noi. Ciao Massimo. Patrizia Riva |
| |
| Patrizia Riva di Sanseverino |
|
| |
Non potendo essere vicino a voi, in questa triste circostanza sappiate che il mio cuore é con voi...
Massimo Donada
|
| |
| Massimo Donada |
|
| |
a volte la vita terrena non è che una breve ed intensa parantesi per lasciare un'immagine di se.
quell'immagine aiuta chi resta a capire meglio il senso della vita.
un compagno di classe.
PQ |
| |
| Paolo |
|
| |
Ciao mi chiamo ADO MAMO, casualmente cliccando su un motore di ricerca per diversi lavori,trovo un'iserzione vostra con il mio nome e cognome..e così sono arrivato a voi..Purtroppo in non conosco questa persona ma vi sono vicino con il cuore e con la preghiera.. a volte le persone che ci lasciano in realta' non vanno mai via.
Restano nei nostri pensieri e nei cuori, sono le persone importanti che fanno differenza e ci aiutano a crescere in diversi modi...sicuramente lui è con noi ma solo con la preghiera ci potremo avvicinare a lui..Con Affetto ADO MAMO
|
| |
|
|
| |
Carissimo AMICO,
eccomi a casa dopo l'avventura ospedaliera ben riuscita. Ce l'ho fatta, grazie anche a TE!! Abbiamo girato un film di 12 ore, io attore e tu regista. Speriamo di non dover fare nessun'altra puntata, altrimenti preparati ragazzo NIENTE VACANZE!!
Ti penso sempre e ti sento vicino ogni giorno.
Tuo fedelissimo AMICO |
| |
| Mario |
|
| |
02 Novembre 2005
Mamo..
oggi dovrebbe essere il "tuo" giorno, ma non ti si addice per niente! Tu e la tua vitalità siete vivi nell'aria, dentro di noi. Tutto ciò che ci hai insegnato e ci hai lasciato fa in modo di sentirti ancora vicino!
Per questo preferisco ricordare come "tuo" il 21 aprile: il giorno in cui venisti al mondo...
il giorno in cui tu e la mami vi scambiavate le telefonate per farvi gli auguri! Anche questa, un' abitudine che se ne andrà assieme a molte altre.
Ma cosa possiamo fare noi comuni mortali? Solo stare a guardare ed accettare, pur soffrendo.. non avendo alcun potere..
Ciao cuginone.. TI VOGLIO BENE!!!!
|
| |
|
|
| |
Ciao Massimo non ti conosco nè conosco tutte queste splendide persone che hanno avuto la fortuna di averti accanto. Io sto imparando adesso a conoscere la persona speciale che eri e che sarai per sempre
Manu |
| |
| Manuela |
|
| |
non riusciamo a raggiungervi ,
per dirvi che siamo con voi e vi abbracciamo forte,Fabrizio e Daniela,e pure la vostra famiglia |
| |
| cesare e jean |
|
| |
Caro Massimo,
volevo solo dirti che mi manchi tantissimo. Roby |
| |
| Roberto |
|
| |
Una segnalazione a tutti gli amici di Massimo per questo evento a Lui dedicato dalla RTSI.
mercoledì 9 novembre, ore 19.15
Chiasso, Cinema Teatro
alla presentazione in anteprima di
Linea di confine
la nuova serie tv in onda su TSI 1 alle 21.00 a partire dal 14 novembre. Sarà offerto un rinfresco.
La serata è dedicata al regista Massimo Donati. |
| |
| max |
|
| |
Una segnalazione a tutti gli amici di Massimo per questo evento a Lui dedicato dalla RTSI.
mercoledì 9 novembre, ore 19.15
Chiasso, Cinema Teatro
alla presentazione in anteprima di
Linea di confine
la nuova serie tv in onda su TSI 1 alle 21.00 a partire dal 14 novembre. Sarà offerto un rinfresco.
La serata è dedicata al regista Massimo Donati. |
| |
| max |
|
| |
| Ciao, sai che sono convinto anche io che tu, tutte queste mail, riesci a vederle. A sentire come la gente ti vuole salutare. CIAO davide |
| |
| davide |
|
| |
ciao massimo.
s.e. |
| |
|
|
| |
"Non c'e nulla che possa sostituire l'assenzadi una persona cara: non c'e alcun tentativo da fare, bisogna semplicemente tenere duro e sopportare. Ci puo' sembrare molto difficile, ma e' al tempo stesso una grande consolazione, perche' finche' il vuoto rsta aperto si rimane legati l'uno all'altro per suo mezzo. E' falso dire che Dio riempie il vuoto: egli lo tiene espressamente aperto aiutandoci a mantenere l'antica comunione, sia pure nel dolore.
La gratitudine trasforma il ricordo in gioia silenziosa. I tempi passati si portano con se' non come una spina, ma come un dono prezioso. Bisogna conservare questo dono come un tesoro nascosto, di cui si ha la certezza: allora dal passato emanano una gioia e una forza che dureranno nel tempo."
Dietrich Bonhoeffer,
da una lettera dal carcere
Con tanto affetto Gemma |
| |
| G. DA, Santo Domingo |
|
| |
caro massimo,
volevo farti una sorpresa, parlare delle nostre peripezie alla scuola di cinema a Roma e di oggi, infine aggiornare i 13 anni che non ci vediamo. Sono andato a ricercare in internet il tuo e-mail e ho scoperto questo sito. Che tu te ne sei andato, così in fretta. Non lo so cosa dire, né pensare, sono profondamente colpito. Abbiamo la stessa età, interessi. Sara' tu lo stesso Massimo Donati di Lugano che cercavo?
Ho guardato tutte le foto... volevo di no... hai appena fatto un serial TV ma... credo purtroppo di sì, caro amico.
Scusami di lasciar passare tanto tempo senza farmi vivo.
Ti abbraccio.
César
|
| |
|
|
| |
Massimo, arrivo solo ora xche abito lontano, a New York e non ho saputo niente fino ad oggi. Eravamo compagni di scuola al ginnasio e al liceo St. Anna, ti ricordo cosi sempre sorridente, allegro, cosi bello.
Sei stato e sei tanto amato Massimo, e' bellissimo lasciare dietro di se' cosi tanto amore, sono tanti i messaggi di affetto che ho letto qui; non leniscono il dolore, ma trasmettono alla tua famiglia l'affetto e la simpatia che ti ha sempre circondato.
Ciao Massimo.
|
| |
| Cristina Barbaglia |
|
| |
Ciao Massimo,
benché gli anni trascorsi non ci hanno visti vicini, ricorderò sempre la tua gentilezza di quando eravamo giovani e mi insegnavi le prime nozioni di meccanica... Con la certezza che vivrai sempre nei ricordi di tutti, ti abbraccio.
"shine on you crazy diamond" |
| |
| Mattia |
|
| |
Massimo's talent is know to everyone. It was not his talent alone that attracted me to him. It was a very different quality of his I appreciated: Massimo was a Gentleman - at a moment in time when such young men are scarse to find. I will not forget his charm.
John Drake - Moore |
| |
| John Drake Moore |
|
| |
"Vi siete dimenticati di vostro figlio?"
Se non ti chiamavamo ,dopo pochi giorni ci rispondevi, con questa frase e con quella voce che ci calamitava in una serenita' senza pari anche da cosi lontano.
Quante volte ci avviciniamo al telefono pensando di chiamare il nostro Mamo adorato...
Allora ti parliamo col cuore, ascoltaci tesoro
mamma papa' |
| |
| mamma papa' |
|
| |
Ciao,come promesso ritorno ancora sul tuo sito...solo per dirti bravo e farti i complimenti per la tua ottima regia...della tua nuova serie tv...
Nessuna linea di confine...ne son certo...ti potrà mai separare dai tuoi tantissimi amici....
dedo |
| |
|
|
| |
Caro Massimo,
ieri sera mi ha fatto uno strano effetto vedere la scena simulata dell'incidente in moto e vedere il funerale svolto nel cimitero di Sessa.
Cimitero che purtroppo ... mesi dopo ha accolto anche te!
Ma tu non sei in quello "squallido" posto ... leggendo qua sopra sei nel cuore delle persone che ti hanno conosciuto e anche quelle, come nel mio caso, che non hanno avuto la fortuna di conoscerti e che attraverso queste testimonianze di affetto hanno imparato ancora di più a volerti bene! |
| |
|
|
| |
Caro Massimo
i miei zii dicevano ogni tanti del loro figlio in viaggio: "non lo sentiamo da un pezzo - vuol dire che sta' bene".
So che stai bene, lo sento. So che la tua energia e' forte e avvolge sempre chi ne ha bisogno.
Questo web site ne e' la prova.
"Angel de la Guardia,
mi dulce compañia,
no me desampares
ni de noche ni de dia"
Giovanni
|
| |
| Fak |
|
| |
Muzzano, 23 Settembre 2005
“ Mamma,
ti mancheró, ora peró devo andare.
Il momento e’ arrivato, purtroppo l´ultimo passato insieme con tanto Amore,tanto vicini, come una Mamma con il Figlio appena nato, uniti fino all’ultimo.
Non voglio pianti né malinconie, poiché ora sono un’anima libera e felice e piú vicina al Signore.
Non assopirti per la mia mancanza, mantieni il tuo viso sereno e sorridi alla Vita ricordando tutto l’Amore vissuto insieme.
Questo é un viaggio che tutti prima o poi dobbiamo fare; purtroppo questo é un viaggio che il Signore ha disposto che dobbiamo andare soli .
Quando ti senti sola e angustiata, cerca sempre gli amici che un tempo erano nostri veri Amici, e con loro dimentica tutte le pene facendo buone azioni.
Ti mancheró,ora peró devo andare.”.
Massimo
Ti sono vicino! Carletto |
| |
| carletto |
|
| |
CIAO ancora un breve saluto. Avevo fatto solo un lavoro con te. Ma anche io, come tanti di quelli che hanno scritto avevo avuto l'occasione di "sentire" la tua gentilezze e dolcezza. La voce era proprio calma, pacata. bravo. CIAO ancora. davide
|
| |
| davide |
|
| |
Caro Mamo,
da lungo tempo volevo scriverti ma non ne ho avuto il coraggio. Mi sembravi partito per un lungo viaggio ma ero forse ancora inconsapevole che non saresti più tornato....perché non mi sembra giusto...non mi sembra possibile che il destino ti abbia portato via. Sai, non so cosa aggiungere...alle meravigliose parole che tutte le persone che ti conoscevano ti hanno dedicato nei loro messaggi qui sopra...forse nulla perché, in fondo, le cose più belle di te le hai lasciate...insegnate...a noi amici nel corso di tutti questi anni trascorsi insieme. Il tuo sorriso e la tua gioia di vivere...é questo che terremo stretto nei nostri cuori...caro mamo...
"...eravamo uniti, eravamo fragili ma forti dell'amore per te" scrive qualcuno qui sopra.
Ciao. Ci manchi.
C. |
| |
|
|
| |
A Massimo
Chi ti avesse in quei giorni
Sfiorato la mano
O conosciuto la tua trasparente allegria,
nemmeno ora sarebbe libero dal tuo male
Capiterebbe di ricordarti
Per un nulla che fu il tuo incanto,
per la grazia di non chiedere,
per quel tuo braccio levato
in un saluto stregato
Rasa, 24 settembre 2005 |
| |
|
|
| |
9 dicembre 2005
Massimo,
Mentre pensavo di scrivere una lettera a te, che sei un Angelo, ho fatto un balzo indietro nel tempo: ero giovane, mamma, e mi trovavo spesso timida testimone della contestazione studentesca e di quella femminista che urlava arrabbiata “..le streghe son tornate”. Lessi, conformemente all’atmosfera del momento, “Lettera a un bambino mai nato”: tutta la sofferenza di una scelta difficile e la scoperta dei sentimenti piu’ profondi per trovare la forza di parlare a chi ci ascolta da distanze remote.
Ora, dopo tanti anni, tante vite, sono qui, dove il cielo ha tutti i giorni il colore dei tuoi occhi e la luce stempera la tristezza, qui dove saremmo dovuti arrivare assieme, dove ci aspettavano impazienti la tua mamma e il tuo papa’. Io non ho voluto cambiare rotta e, fedele alle mie intenzioni, ho scelto di continuare sulla stessa strada per non perderti, certa che mi avresti fatto compagnia . Infatti sei presente e io provo a renderti partecipe delle emozioni e delle immagini di questo Paese duro e affascinante.
Qui ho capito cosa significhi “casa di Dio”: la gente vi cerca riparo, dialoga, prega e canta con il Signore in presa diretta, come solo una fede semplice e totale consente di fare. Sulla porta i piu’ poveri formano un quadro umano dai contorni indefinibili mentre i bambini sono una spuma candida nei loro vestiti piu’ belli. Le Chiese sono spalancate sulla strada, ne assorbono i rumori (anche la musica assordante di un complessino rock, per esempio) e vi rovesciano preghiere e canti attraverso microfoni che trasmettono una sillaba si’ e due no. Piccole imperfezioni per una fede incrollabile. Piu’ povera e’ la Casa, piu’ fervore vi abita. Mi e’ capitato di ritrovarmi improvvisamente avvolta dalla magia di un profumo intenso e trascinata, in un fiume di lacrime liberatrici, dentro una Casa pronta per la celebrazione di un ricco matrimonio. Candelabri antichi fin sul sagrato e cascate di fiori bianchi che emanavano una fragranza cosi’ dolce da stregare anche i passanti.
Qui ho anche capito cosa significhi “ama il prossimo tuo”, ma piu’ di te stesso: sacerdoti che non dormono ne’ giorno ne’ notte per curare anime e corpi in “barrios” fatiscenti dove nemmeno la polizia osa inoltrarsi, dove la mortalita’ da parto e’ tragica, dove non si ha diritto alle cure mediche e dove, nella sua misera ignoranza, l’uomo tramanda solo violenza.
Qui, come un po’ dappertutto, mentre si approvano enormi investimenti per la costruzione di una metropolitana , lo sviluppo di un nuovo quartiere residenziale, e si discute la costruzione di una megalattica isola artificiale (futuro paradiso fiscale), nello squallore degli ospedali pubblici si dimettono malati che non hanno alcuna possibilita’ di curarsi perche’ non possono comprare un’ aspirina, un antidolorifico, figurarsi un ciclo di chemioterapia che costa il doppio che in Svizzera. In queste strutture, per i piu’ poveri una ferita puo’ significare un’amputazione. Nei pronto soccorso giaci ore in attesa di un medico che solo un patteggiamento riesce a scollare dal suo domicilio. Una realta’ crudelissima, resa appena piu’sopportabile dall’intervento di persone e strutture benefiche come, ad esempio, uno sparuto staff di chirurghi ortopedici americani che riescono a operare un centinaio di bimbi al mese affetti da gravi malformazioni. Bimbi trasformati in piccole statue di gesso doloranti ai quali una caramella puo’ ridare il sorriso. Bimbi trasportati, assistiti e cullati da mamme eroiche che attendono pazienti ore e giorni senza potersi offrire un bicchier d’acqua.
E cosa dire di quella “pazza” di Margherita, una signora italiana che ha raccolto e adottato una dozzina di bimbi tra i piu’ sfortunati del mondo? Sono stati abbandonati, buttati come spazzatura una prima volta, poi raccolti e violati perche’ gravemente andicappati fisicamente o mentalmente. Bimbi letteralmente folli dal dolore ai quali solo un amore infinito poteva dare speranza: ora hanno una mamma, una casa, qualcuno puo’ addirittura frequentare la scuola, fanno ginnastica, sono curati e se necessario operati dai migliori specialisti, sono freschi come fiori perche’ lavati e cambiati tre-quattro volte al giorno, sono assistiti 24 ore su 24, vanno al ristorante e ricevono i doni di Gesu’ Bambino. Un miracolo si puo’ ripetere anche per dodici volte?
Qui le donne sono, come scrisse una giornalista riferendosi alla realta’ afgana, le “perle del Paese”, anche se hanno qualche centimetro in piu’ di epidermide scoperta. Spesso sono molto belle, hanno dei visi incredibili, occhi di tutti i colori ombreggiati da ciglia scure lunghissime, chiome nero-blu come quelle indiane o scultoree come quelle africane, una femminilita’ prorompente e un portamento da regine. A quindici anni hanno gia’in braccio la loro bellissima, incredibile bambola vera tutta infiocchettata, che di regola crescono sole o con l’aiuto delle altre donne di casa perche’, finalmente, cominciano a rifiutare il ruolo di vittima designata. La strada dell’emancipazione e’ ancora lunga anche se le adolescenti che sciamano dalla scuola pubblica e invadono le strade in un turbinio di camicette azzurre, vengono chiamate scherzosamente “le terroriste”. Fotografarle non basterebbe a cogliere il loro piglio, e nemmeno i loro ritmati e sinuosi passi di “merengue”.
Qui tutto si muove al ritmo del “merengue”, della “salsa”, della “bachata” (dimentichiamo per favore i brani sottosviluppati proposti dalle nostre veline): la musica e’ ovunque, per chiunque. Ballano le donne in attesa, poi i neonati in braccio alle loro mamme, i piccolini, le ragazzine maliziose, le giovani da marito, i fidanzati per conquistarle, le famiglie per sentirsi unite e gli anziani sempre piu’ giovani. Ballano alla fine di una processione (come quella per la festa di Sant’Andrea quando, alla luce dei lampioni, marinai candidi aprono il corteo della Regina del Patronato che sfila nell’elegante Calle de las Damas - prima strada del Nuovo Mondo dove quando uscivano le nobili spagnole con le loro dame di corte, ai cavalieri era proibito il passaggio), ai concerti vanno per ballare, ai matrimoni, ai battesimi, alle manifestazioni di protesta ( i camionisti, approfittando delle interminabili code, hanno abbandonato la loro cabina e sono scesi a farsi un balletto sul “Malecon”), ai comizi politici, a scuola, sempre. E scaricano la loro incredibile energia vitale che ha origine nel mare che li circonda, nel sole che splende tutto l’anno, nel verde dei loro palmizi, nell’azzurro del loro cielo, che sempre mi ricordera’ i tuoi occhi splendenti. Cosi’ ti ho appena sognato, luminoso come il sole, spinto verso di me da una palpabile energia, sorridente come non mai.
Anche qui e’ dicembre, quindi presto e’ Natale. Il Coro dei bambini della Coloniale per quattro sabati si alzeranno alla cinque del mattino per la “mananita”: percorreranno le strade e ci sveglieranno intonando canti di buon augurio, mantenendo viva una tradizione dolcissima. A casa abbiamo atteso un momento per decorare d’argento il nostro albero, per illuminare il balcone di minuscole lampadine. Impossibile resistere piu’ a lungo: ai primi di novembre i grandi magazzini facevano gia’ sfoggio di tavole apparecchiate per la cena della Vigilia, di alberi decorati tutti in rosa, tutti in blu, multicolor, d’oro, rigorosamente finti, di lampadine tutte rosa, tutte blu, tutte verdi, di Babbo Natale e renne luminose da posare sulla neve (sic) mentre la Coca Cola ha pensato bene di proporre, nel centro della Zona Coloniale – patrimonio dell’umanita’ - il presepe piu’ brutto che mente umana possa concepire. Da settimane quindi fervono i preparativi e in ogni casa della zona storica, sempre spalancate sulla strada per consentire la circolazione dell’aria e protette dalle classiche cancellate, posso spiare con discrezione (si puo’ spiare con discrezione?): in un interno viola, ma proprio viola, con due eleganti colonne e l’uscita sul classico patio, troneggia un albero carico di grandi fiori e ghirlande d’oro. Una serata l’abbiamo dedicata a decorare l’albero di Kirsis che dagli scatoloni ha tolto una ventina di ghirlande di lampadine colorate ingarbugliate, penso per mettere a dura prova la nostra pazienza. Fuori dalla scuolina di Kendribel dove le lezioni sono sempre all’aperto (le aule, sul patio, sono solo coperte da un tettuccio) hanno invece appeso delle corone di finto pino molto nordiche.
Per andare verso la scuolina si costeggia un incantevole giardinetto: al centro un monumento dedicato al primo eroe nazionale, intorno parecchi alberi ad ombrello molto belli che offrono refrigerio a chi vi trasporta sedie e tavoli per giocarvi a domino. Vi convive una comunita’ pacifica che ha deciso di farlo suo anche per le feste di Natale. Sotto la pianta piu’ grande hanno appeso a grappolo tante e tante lampadine rosa e verdi per trasformarlo in un giardino incantato. Mi ricordo che un’altra volta, invece, una piccola banda in divisa luccicante suonava l’inno nazionale e faceva da cornice a un ritrovo internazionale di Massoni, che con sussiego indossavano il loro grembiule e avevano la mano destra posata sul cuore. Mi sono commossa per il rimpianto di sapermi troppo scafata per vivere appieno un momento di patriottismo, poi un momento di entusiasmo o di amicizia, e alla fine anche un momento d’amore.
Qui le divise devono essere una passione oltre che uno stile di vita: in ogni supermercato, dagli addetti alle vendite ai ragazzini che ti imbustano la spesa, tutti portano la medesima maglietta personalizzata, lo stesso vale per la maggior parte degli impieghi, dal ristorante al self service, dalla gelateria al baretto, dagli spazzini che con due pezzi di cartone riescono a mantenere pulita la citta’, alle segretarie in severo tailleur stile Wall Street, dagli scolari con le uniformi colorate degli innumerevoli istituti, ai tanti servizi di sicurezza privati e pubblici.
C’e’ la polizia turistica, quella in bicicletta (mi dicono che per questa squadra scelgano la meglio gioventu’), quella per il rumore, quella speciale antidroga (in sella a motociclette nere, vestiti di nero, casco nero, sembrano scarafaggi e mi incutono una reverenziale paura), ci sono tutti i corpi e i ranghi militari. Bene, non ho capito se in fondo trovare un lavoro non voglia anche dire trovarsi un vestito... Ma meglio cosi’ piuttosto che vedere sui banchi di scuola prima le mutande e poi i pantaloni dei nostri boys, prima le pance, il fondoschiena e poi le minigonne delle nostre girls. Massimo, sono sicura che stai approvando...
La gente semplice di qui meriterebbe un capitolo a parte, un capitolo che non sono in grado di afferrare. Cerco quei pochi aggettivi che mi balenano in testa: gentile, commovente, protettiva, servizievole, fedele, dipendente. In due mesi ho potuto solo cercare di capire perche’ in questo Paese - dove in cinquecento anni non si e’ nemmeno riusciti ad alfabetizzare un popolo, dove in una sera ho visto decine di auto tra le piu’ costose del mondo, dove non ci sono i soldi per cambiare le lampadine sulle strade, dove i quartieri poveri hanno un’ora di elettricita’ al giorno - la cultura sia cosi’ reverente verso i suoi conquistatori, quelli di ieri e quelli di oggi.
Certamente quando la tua Maura ce la fara’ ad arrivare fin qui senza di te potra’ renderti partecipe di tante altre avventure e offrirti risposte che io non ho.
Zia Dori
|
| |
|
|
| |
Mamo,
in questi giorni, assieme ai tuoi fratelli, stiamo vivendo profondamente la tua mancanza.
E' la nostra stessa identita' che non riconosciamo in queste persone addolorate, sbigottite perche' il conto non torna: ma Mamo non e' ancora arrrivato? Viviamo ancora sospesi nell'irreale attesa.
Siamo sicuri comunque che stai condividendo con noi - raccolti attorno al tuo papa' - questi giorni per qualche verso "positivi" e ascoltiamo la tua voce - cosi' i conti tornano - ripeterci "ve l'avevo detto.
L'alba ha il colore dei tuoi occhi quando eri stanco ma il giorno avanza e il cielo si fa piu' azzurro: il colore dei momenti di gioia perfetta.
|
| |
|
|
| |
Cara Maura solo oggi da tua madre abbiamo saputo la tristissima notizia. Siamo vicini a te e ai tuoi genitori
in questo momento con una preghiera.
Savioli Guido e Rosanna
|
| |
|
|
| |
Alla mia sorellina funghetto,
questo messaggio e' per farti sapere che Gesu' Bambino mi ha parlato del tuo desiderio di ricevere notizie dal tuo fratellone.
A parte quello che tutti ti dicono e ti raccontano con tanto amore devi sapere assolutamente che ti sono vicino, sempre lo saro' e ti seguiro' da qui per tutta la tua vita, ti proteggero' come solo un Angelo Custode puo' farlo ed io ora sono il tuo.
Io saro'in ogni cosa bella che ti succedera' e che dividerai con il papa', la mamma Cassia e Gabriele.
Ti voglio bene dal giorno che sei arrivata a casa, nella tua casa e nella tua famiglia.
Tanti bacini tuo Massimo |
| |
|
|
| |
Lugano, 25 dicembre 2005
Cari Fabrizio, Daniela, Cassia, Gabriele, Kendribel, Cara Maura, in questo giorno particolare, un forte abbraccio a voi, un sorriso al vostro cuore, e una stella peri vostri sogni.
Un pensiero per Massimo che é stato chiamato a dover partire, solo, ma non smetterà mai di seguirvi, e con la continuità assoluta, ininterrotta non sarà mai lontano dai vostri cuori.
Con tanto affetto
Fabia
|
| |
|
|
| |
Da piccoli un paio di volte abbiamo giocato assieme a casa di tuo nonno a Molinazzo. Poi per anni non ci siamo più visti, fino a quando casualmente non mi sono trovato per qualche giorno ad essere coinvolto mentre con professionalità giravi "Linea di confine".
Qui ti ho riconosciuto come una persona straordinaria, gentile, simpatica, allegra e scherzosa.
Ti ricorderò come "Un Grande"
Ciao.
Emy G.
|
| |
| Emy |
|
| |
| Ti conoscevo poco... purtroppo! ma il tuo sorriso mi manca e mancherà a chiunque ha avuto la fortuna di incontrarlo. |
| |
| Marina |
|
| |
| Buonasera Massimo mi chiamo Lucia innanzitutto buon anno ecco visitando il sito internet della tv svizzera ho notato che, se non vado errato ,il giorno 19 dicembre 2005 è andato in onda "legami di sangue" e ho letto che a far parte del film c'era anche milton morales...ecco volevo chiederle dato che sn una grande fan di milton e desidero vedere qst suo film c'è la possibilità che lo trasmettono anche in italia??? oppure se lei ha una cassetta di qst film me la potreste inviare tramite posta??? io gliela pago... cmq per rispondermi scrivi sul mio spazio msn che è : http://spaces.msn.com/members/fandimilton1987italy/. attendo una sua risposta.... la prego nn ignori qst messaggio grazie mille e ancora buon anno.. arrivederci |
| |
| lucia |
|
| |
| . |
| |
|
|
| |
| ciao andrea sn lucia grazie della risposta comunque non sapevo di massimo mi dispiace molto... se avessi letto qst messaggi ke erano scritti a lui io nn avrei scritto riguardo il film....comunque non importa per il film cercerò io stessa di procurarmelo grazie lo stesso...(peccato ke qst film nn verrà trasmesso in italia però alcuni nostri programmi da come ho letto sn trasmessi in svizzera) va be nn comment.buona giornata.. |
| |
|
|
| |
Si potrebbero dire belle parole, evocare ricordi, momenti del passato. Detesto queste stronzate.
Questo è un taglio che brucia, Massimo, e fa male.
E si può parlare di destino, di sventura, di disgrazia.
Ma non si può ripondere ad una domanda stupida e banale come:
- perché? -
E il silenzio, e il vuoto disarmante, e il ritmo sfrenato de cuore che ci fa capire che siamo dalla parte sbagliata, noi. Siamo rimasti qui, dall'altra parte de muro, a chiederci cosa c'è di là, se ci stai aspettando. Massimo.
Io spero di si, spero che mi aspetterai per il tempo che avanza. Spero che ci sia qualcosa li, che ci siate tu e gli altri, perché è da quella parte che guardo, sempre verso i tuoi occhi.
a presto
| |